SEPPI SPICCA IL VOLO

Nei quarti di finale del challenger di Bergamo prova maiuscola del tennista altoatesino, che in 43 minuti di gioco ha spazzato via il bielorusso Ignatik con un doppio 6-1. Zopp stende O. Rochus
venerdì, 11 Febbraio 2011

Bergamo (Italia). Sicuramente non sarà il match più corto della storia del tennis, ma probabilmente ci va molto vicino. Stiamo parlando della sfida – valevole la semifinale degli Internazionali Trismoka di Bergamo – che ha visto l’altoatesino Andreas Seppi travolgere in soli 43 minuti Uladzimir Ignatik, sconfitto con un doppio 6-1. Il giovane bielorusso, ex numero uno della classifica juniores, è sceso in campo decisamente più teso e contratto rispetto ai giorni scorsi, subendo totalmente l’iniziativa di un determinato e carico Seppi, autore di un match perfetto e simile a quello di ieri contro Bemelmans. Numerosi colpi vincenti, ottime percentuali al servizio (con soli cinque punti persi in sette turni di battuta), e un livello di concentrazione eccellente hanno permesso all’allievo di Massimo Sartori di vincere il match più corto della sua carriera, e guadagnare la semifinale senza sprecare preziose energie. “Tutto è andato per il verso giusto – ci ha dichiarato “a caldo” l’azzurro – e credo di aver giocato veramente bene, anche al servizio. Sono partito subito aggressivo e a differenza di ieri non ho avuto cali di concentrazione, dato importante. Mando un ringraziamento particolare al pubblico, che mi è sempre molto vicino, e per me è un piacere giocare davanti alla gente che nel 2008 mi ha accompagnato nel primo successo challenger”.

Domani la sfida con Kudryavtsev. Il prossimo avversario di Andreas (domani alle 16.30) sarà Alexander Kudryavtsev, vittorioso con il punteggio di 7-5 6-4 sul tedesco Dieter Kindlmann. Il funambolico russo si è reso autore, a differenza del solito, di una prova tranquilla e ordinata, che l’ha visto dominare gli scambi con maggiore pesantezza di palla e dimestichezza nei pressi della rete. Nella prima frazione il break decisivo è arrivato sul 5-5, con Kudryavtsev che nel game successivo si è poi trovato 30-40, ma con due aces e un servizio vincente ha chiuso la partita. Nel secondo parziale invece, dopo uno scambio di break, il russo ha tolto nuovamente il servizio al rivale sul 4-4, chiudendo poi senza problemi.  Il tennista di San Pietroburgo pare proprio aver trovato la settimana giusta, quella nella quale le sue ripetute “bordate” vanno spesso e volentieri a buon fine. “Non lo conosco particolarmente – ha continuato Seppi – ma so che è un pazzo scatenato al quale piace tirare pallate in continuazione. Sarà sicuramente un match difficile ma se gioco come oggi ho buone speranze di centrare la finale. Mi sento bene, e spero di potercela fare”.

Zopp stende Rochus, Muller si salva. La seconda semifinale (prevista per le 18.30) sarà invece fra il lussemburghese Gilles Muller, numero 4 del torneo, e il sorprendente Jurgen Zopp che, dopo aver superato il campione uscente Karol Beck e il serbo Ilja Bozoljac, ha messo fine anche alla corsa di Olivier Rochus (7), disputando un match ai limiti della perfezione. Il ventiduenne estone ha staccato il pass per la seconda semifinale challenger in carriera (ma la più prestigiosa) al termine di una vera e propria sparatoria, durata poco più di un’ora. Subito avanti di due break in entrambe le frazioni, Zopp ha condotto a suon di aces (ben sedici in otto turni di battuta) e colpi vincenti da ogni angolo del campo, non lasciando spazio al tennis troppo leggero dell’avversario, sconfitto con un agevole 6-2 6-2. Rochus, seguito a Bergamo da Reginald Willemson (il commissario tecnico di Coppa Davis belga), non ha assolutamente giocato male, ma ogni sua palla è “morta” al cospetto della devastante potenza avversaria, accompagnata da un’invidiabile solidità mentale. “Su questi campi mi trovo alla perfezione – ha dichiarato Zopp al termine della sfida – e ciò, unito al fatto che il tennis di Rochus non mi ha per nulla infastidito, mi ha permesso di rendere al meglio. Spero di poter giocare come oggi contro ogni genere di giocatore, a partire da Muller”. Come detto il suo prossimo avversario sarà Gilles Muller (91 Atp), ma anche stavolta il lussemburghese ha rischiato grosso, arrivando ad un passo dal tracollo contro Stephane Robert, ottava testa di serie. Nel corso del terzo set Muller si è infatti trovato in svantaggio per 1-4 15-40, ma, quando l’eliminazione sembrava ormai inevitabile, è riuscito a rimettersi in carreggiata, imponendosi poi – alla soglia delle due ore di gioco – per 7-3 al tie-break decisivo. Per Muller, che nelle due apparizioni a Bergamo non ha mai perso un tie-break (vincendone sette su sette), quella odierna si tratta della terza vittoria al “tie” del terzo, dopo quella di ieri con Bachinger e quella – contro Dominik Hrbaty – che gli consegnò l’accesso alla finale della passata edizione.

Caloundra, Cipolla fermato ai quarti di finale. Nella notte italiana, purtroppo, si è conclusa – con un bilancio di quattro sconfitte e ben quattrordici vittorie – la lunga trasferta australiana di Flavio Cipolla, in grado di raccogliere la bellezza di 165 punti in cinque tornei. A negare a Flavio l’ottavo successo consecutivo ci ha pensato il giovane Mattew Ebden, numero 197 della classifica mondiale, che l’ha fermato con l’agevole punteggio di 6-1 6-2 nei quarti di finale del challenger 50.000$ di Caloundra (cemento). Il risultato garantisce comunque a Flavio un altro passo avanti in classifica e la certezza di avvicinare ulteriormente i primi 150 giocatori della classifica Atp. Il prossimo impegno del romano, qualora entrasse, dovrebbero essere le qualificazioni del “500” di Dubai, dove centrò l’accesso al tabellone principale già nel 2009 (si arrese al primo round a Novak Djokovic). Probabile anche che l’azzurro – ma dipenderà naturalmente dalle liste – prenda parte alle qualificazioni dei due Master 1000 primaverili sul cemento americano: Indian Wells e Miami.


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