SERENA E LA STRADA VERSO IL GOAT

TENNIS – Il 2013 appena concluso è stata per molti aspetti la stagione più positiva della carriera di Serena Williams ed ha rilanciato le sue quotazioni in chiave GOAT. Attualmente la numero uno del mondo ha 17 slam in bacheca, ma il suo dominio sulla concorrenza, rende lecito pensare che questo numero possa aumentare nei prossimi anni, fino a farla diventare la tennista più vincente della storia
lunedì, 9 Dicembre 2013

Tennis. Quella che si è conclusa da ormai un mese è stata una stagione molto importante per Serena Williams, probabilmente la più significativa della sua carriera, a pari merito con lo straordinario 2002, in cui l’americana esplose definitivamente, vincendo tutti e tre gli Slam ai quali prese parte (ad inizio 2003 poi arrivò anche l’Australian Open e la chiusura del Serena’s Slam). Sono i numeri a dircelo. Il 2013 per la 32enne nativa di Saginaw, è stato l’anno con più titoli all’attivo (11) e con il maggior numero di vittorie (78, con un miglioramento di 20 successi, rispetto al precedente record personale). Come se non bastasse, nella stagione appena conclusa, la 17 volte campionessa di Slam ha fatto registrare il record assoluto di prize money conquistato in un singolo anno solare, con ben 12,385,572 $.

Tutte queste statistiche danno ancora più consistenza, se mai ce ne fosse stato bisogno, a quello che può considerarsi un dato oggettivo e che anche la classifica non può fare a meno di testimoniare: Serena Williams è attualmente la migliore giocatrice del mondo, per distacco. Ma le cifre appena elencate, se si uniscono a quelle riguardanti l’intera carriera di Serenona (17 Slam in bacheca, 57 tornei, 4 medaglie d’oro olimpiche and counting.. come dicono gli americani), fanno sorgere spontanea un’altra domanda: la minore delle sorelle Williams, è anche la migliore giocatrice di ogni tempo? La GOAT del circuito femminile?

Probabilmente, se Serena avesse dedicato la propria carriera solo ed esclusivamente al tennis, a quest’ora già avremmo potuto rispondere affermativamente alla domanda, perché i titoli in bacheca sarebbero già stati sufficienti ad avvalorare una tale tesi. Tuttavia, per un motivo o per un altro, attualmente la Williams non è la giocatrice più vincente della storia. Limitando il discorso ai soli Majors, Serena, con i suoi 17 allori, occupa attualmente la terza posizione nella classifica all time, alle spalle di Steffi Graf (22 titoli) e della coppia composta da Martina Navratilova e Chris Evert (entrambe con 18 Slam in bacheca). Nella graduatoria non contiamo i 24 titoli di Margaret Court , che ne conquistò molti prima dell’era open. Tuttavia, l’attuale numero uno del mondo, rispetto alla “concorrenza” ha l’indubbio vantaggio di essere ancora in attività ed il modo in cui domina il circuito, a dispetto della carta d’identità, rende lecito pensare che nel futuro prossimo, qualche posizione nella classifica di cui stiamo parlando Serenona possa scalarla.      

Dopo l’embolia polmonare che la colpì nel 2011, portandola ad un passo dall’addio all’attività agonistica (e, forse, non solo a quello), la Williams è tornata in campo con una cattiveria ed una voglia di vincere che forse mai, aveva avuto in carriera. Si è ripresa lo scettro di regina del tennis con forza, spazzando via tutte le avversarie. Dal giugno del 2011, l’americana ha un record di 178 vittorie e 11 sconfitte, con 20 titoli e 4 Slam all’attivo. I quattro allori più importanti poi, sono arrivati negli ultimi 6 appuntamenti del poker. Soltanto un infortunio all’Australian Open di quest’anno ed una partita sciagurata a Wimbledon le hanno impedito di fare l’en plein nel 2013. Anno nel quale la Williams ha giocato meglio rispetto al già straordinario 2012. Più passa il tempo quindi, e più l’impressione è che Serena migliori con l’età, come il buon vino.

Inoltre, rispetto al passato, la fame dell’americana sembra essere aumentata esponenzialmente, tanto che il miglior rendimento, non è riservato ai tornei più importanti. Al contrario Serena dà l’impressione di utilizzare gli appuntamenti “minori” per allenarsi agonisticamente, così da poter arrivare al massimo della forma nei Major.  

L’assenza di una concorrenza degna di tale nome poi, è un altro fattore che fa il gioco di Serenona. Quando scende in campo, contro qualsiasi avversaria (Azarenka a parte, in determinate condizioni), l’impressione di chi osserva è che soltanto un evento aleatorio, come un infortunio, possa impedire alla campionessa statunitense di raggiungere la vittoria.

Con queste premesse, non è peregrino pensare a una Williams che nei prossimi anni fa incetta di titoli come ha fatto quest’anno, mettendo in pericolo numerosi record. Evert e Navratilova sono ad un passo e la conquista di “soli” due Major nel 2014 potrebbe già sancire il sorpasso. A quel punto Steffi Graf sarebbe distante soltanto tre Slam e la scalata non sembrerebbe più così impervia come appare attualmente.

La chiave per raggiungere la vetta e essere dichiarata unanimemente la GOAT, è probabilmente lo stato di salute. Una Serena al top della forma, libera da infortuni per ancora due anni, può realmente ambire a diventare la tennista più vincente di ogni epoca. E la sensazione è che, se il fisico e la fortuna la assistono, arrivare o meno alla cima di questa montagna dipenda soltanto da lei. 


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