SERENA INGIOCABILE, MIAMI È SUA

La Williams demolisce Carla Suarez-Navarro in una finale a senso unico. L'americana lascia soltanto due giochi alla spagnola e solleva il titolo dopo la delusione patita ad Indian Wells

TENNIS – L’esito che il pubblico si aspettava, anche se sperava in un match più combattuto. La finale femminile di Miami non è nient’altro che una passerella per Serena Williams, che conferma la vittoria dello scorso anno abbattendosi con tutta la sua furia su Carla Suarez-Navarro, ridotta a poco più di uno sparring partner nell’ultimo appuntamento sul cemento della Florida.

Il successo dell’americana giunge in un lasso di tempo ristrettissimo, inferiore all’ora di gioco, che testimonia il netto divario tra le due pretendenti al titolo. Finisce 6-2 6-0 per la numero uno del mondo, che dimentica così i fantasmi di Indian Wells e l’infortunio al ginocchio che l’ha tormentata durante tutta la sua partecipazione all’evento californiano. Nulla da fare per la spagnola, invece, arrivata scarica dopo le fatiche di un intero torneo ed incapace di opporsi al ritmo della sua avversaria.

Le avvisaglie di un incontro senza storia non arrivano nelle primissime fasi del primo set, visto che la partita rimane in equilibrio fino al quinto game. La Suarez-Navarro entra in campo con un piglio apprezzabile, ma la sua lotta si infrange contro i colpi di Serena. Con la statunitense alle prime tre battute l’iberica conquista un solo scambio, mentre sul suo servizio bisogna arrivare al fotofinish per evitare un break. Lo spartiacque, però, è dietro l’angolo e arriva al sesto gioco, quando la Williams prima vanifica le due opportunità del 4-2, poi riesce a portarsi in vantaggio con un guizzo ai vantaggi.

Senza dubbio è questo il momento in cui si spacca la partita: Carla non conquista più un game e cede di schianto al cospetto dell’americana, che chiude 6-2 il primo set sul servizio della rivale. Ancora un turno combattuto, durante il quale Serena la spunta al terzo set-point. La lotta della Suarez-Navarro si interrompe definitivamente nel secondo set, quando spreca una palla break in apertura e cede a zero la battuta successiva. Da questo punto in poi, la Williams si avvicina a grandi passi e senza ostacoli verso la riconferma del titolo, che arriva puntuale cedendo soltanto due scambi negli ultimi quattro games.

In cinquantasette minuti si consuma una finale a senso unico, che certifica lo strapotere della numero uno del ranking, ma comunque dà merito alla spagnola di poter arrivare all’ultimo atto di un torneo così importante. Le riconferme passano dalla stagione sulla terra rossa, sempre più imminente, che potrà scrivere una nuova pagina della stagione in corso.


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