SERENA MAESTRA PER LA TERZA VOLTA

La Williams liquida Maria Sharapova nella finale dei Wta Championships del 2012 e si conferma come la giocatrice più forte del 2012. Nel doppio titolo a Maria Kirilenko e Nadia Petrova
domenica, 28 Ottobre 2012

Istanbul (Turchia)Serena Williams è la maestra del 2012. La campionessa americana chiude la sua straordinaria stagione, centrando il terzo successo in carriera (in cinque finali) ai Wta Championships, dopo quelli nel 2001 a Monaco di Baviera e nel 2009 a Doha. Solo Chris Evert(4), Martina Navratilova(8) e Steffi Graf(5) hanno fatto meglio di Serena, che raggiunge oggi, in questa speciale classifica Monica Seles e Kim Clijsters. Nella rivincita della finale del 2004, la Williams ha superato Maria Sharapova per 6-4 6-3 in un’ora e 29 minuti di gioco. Si tratta del 46esimo titolo in carriera (in 61 finali) per la minore delle due sorelle di Saginaw.

Una vittoria schiacciante e mai in discussione quella della campionessa americana, autrice di una prova assolutamente scintillante, nel corso della quale ha messo a segno addirittura 40 colpi vincenti, a fronte di soli 14 errori non forzati. Il rendimento al servizio è stato la “chiave” per il successo della Williams, dopo una settimana in cui con quel colpo non aveva brillato, come ad esempio le era capitato a Wimbledon o al torneo Olimpico. Oggi sono arrivati ben 11 ace e un numero rilevante di servizi vincenti. La Sharapova non ha avuto nemmeno una palla break, arrivando una sola volta ai vantaggi. Anche la risposta però ha regalato diversi punti diretti all’americana, che soprattutto nel secondo set, ha letteralmente impallinato la russa, sia sulla prima che sulla seconda palla. “Masha” rispetto agli ultimi confronti diretti contro la Williams, ha raccolto un maggior numero di game, tuttavia, non ha mai dato la sensazione di poter far girare l’incontro, soprattutto a causa della sua impotenza nei turni di risposta, dovuta all’incredibile qualità della battuta di Serena.

In avvio entrambe le finaliste provano ad essere aggressive, sia con il servizio, che, soprattutto, con la risposta. I primi game scivolano via velocemente, con molti vincenti, ma anche alcune ribattute violentissime sbagliate di metri. Sul 2-2, Maria commette il primo doppio fallo della sua partita e si fa aggredire dalle risposte di Serena, che per la prima volta nel match centrano il bersaglio. Dopo un brutto errore di diritto della russa, la Williams strappa il break grazie ad un rovescio lungo linea fulminante, che sfonda il tentativo di recupero in allungo della campionessa del Roland Garros. È il game che di fatto decide il parziale, perché Serena si rivela ingiocabile al servizio (solo sette punti persi nel set). È anzi la Sharapova a rischiare di subire un passivo più pesante, ma nel settimo gioco, l’americana non sfrutta due palle break, che l’avrebbero portata sul 5-2. Sulla prima in particolare, la Williams sbaglia un rigore in movimento, mettendo in rete un diritto comodissimo con la Sharapova ormai impotente.  L’errore non costa niente alla numero tre del mondo, la quale chiude comunque il set al decimo gioco abbastanza comodamente, suggellando la conquista della prima frazione con il sesto ace della sua partita.

Il secondo set si mette subito male per la Sharapova, che inizia il parziale carica di tensione e regala due punti alla Williams con il diritto. Serena non si lascia sfuggire l’occasione e impallina immediatamente la russa con due risposte fulminante, con cui prima trova il vincente diretto e poi si apre la strada per il comodo smash conclusivo. Visto il rendimento al servizio di Serena la partita sembra quasi conclusa, invece Masha si costruisce l’occasione per rientrare, arrivando per la prima volta sullo 0-30. La Williams reagisce però da vera campionessa e trova tre vincenti e un altro rovescio che comunque sfonda la Sharapova. Sul 4-2, l’ennesima sequela di risposte vincenti regala alla Williams la palla per uccidere la partita, ma la russa piazza il servizio vincente. L’epilogo è soltanto rimandato però, visto che “Masha”, dopo essersi arrampicata senza fortuna per la prima volta ai vantaggi sulla battuta di Serena, subisce ancora il break, quello conclusivo, incassando altri quattro colpi vincenti, tre dei quali direttamente dalla risposta.

Al termine dell’ennesimo torneo dominato in questa stagione, soltanto il ranking non riconosce l’indubbia superiorità di Serena Williams sul resto del gruppo. L’americana chiude questa stagione soltanto al terzo posto in classifica, ma il suo rendimento nei tornei più importanti non lascia dubbi su chi sia la giocatrice più forte al mondo. Dopo le delusioni di Melbourne e Parigi, Serena ha vinto Wimbledon, Olimpiadi, Us Open e, oggi, il Masters, perdendo soltanto un match dopo l’incredibile sconfitta con la Razzano al Roland Garros (quattro complessivamente nella stagione su 62 partite). Con dei risultati così e soprattutto con un dominio così marcato, per l’anno prossimo, Serena Williams può coltivare un sogno magnifico, chiamato Grande Slam.

Nel primo pomeriggio è arrivato anche il successo nel torneo di doppio della coppia tutta russa composta da Maria Kirilenko e Nadia Petrova, che hanno sconfitto in finale le ceche Andrea Hlavackova e Lucie Hradecka per 6-1 6-4 in appena un’ora e 12 minuti. Curiosamente, la coppia russa ha conquistato il titolo dopo essere stata l’ultimo tandem a centrare la qualificazione al masters, avendo avuto la certezza di partecipare soltanto la scorsa settimana.



1 Commento per “SERENA MAESTRA PER LA TERZA VOLTA”


  1. marco ha detto:

    Articoli più sintetici no eh. Non c’era bisogno di scrivere tutto questo papiro per un match a senso unico.


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