SERENA WILLIAMS: “AMO IL TENNIS ORA PIÙ CHE MAI”

TENNIS – La campionessa degli US Open 2013 Serena Williams si confessa ai giornalisti nel suo anno più prolifico. Ha migliorato la sua persona ed il suo tennis, è innamorata e non ha nessuna intenzione di ritirarsi.

Tennis, New York –  Quattordici anni dopo aver primo il suo primo titolo del Grande Slam agli US Open del 1999 all’età di 17 anni, Serena Williams si è aperta ad un piccolo gruppo di giornalisti nel centro di Manhattan, dopo essersi aggiudicata il titolo degli US Open 2013 battendo 7-5, 6-7(6), 6-1 la bielorussa n°2 del mondo Victoria Azarenka. Con il suo quinto titolo a New York la statunitense ha conquistato il suo 17° grande Slam, ma ha detto che ha ancora altri obiettivi in ​​mente, nonostante compirà 32 anni il prossimo 26 Settembre: “Non ho pensato all’età in cui ho intenzione di smettere”, ha detto Serena, i cui quattro titoli major, superati i 30 anni, costituiscono un record. “Vi posso dire questo: non credo che smetterò di giocare presto.”

Serena ha accreditato la longevità della sua carriera al padre Richard, che ha posto le basi per un gioco di potenza non unidimensionale, capace di continuare a migliorare con il tempo: “Lui è stato un genio nel riuscire a sviluppare questo,” ha detto, riferendosi a se stessa e sua sorella maggiore, Venus. “Diceva sempre che voleva darci solide basi. Ha sempre detto queste esatte parole. Quindi penso che abbia sicuramente funzionato.”

Dalla sua sconfitta al primo turno del Roland Garros 2012, la Williams ha usato proprio queste basi per portare il suo gioco a nuovi livelli. Sotto l’ influenza del coaching di Patrick Mouratoglou , che gestisce una scuola di tennis nella sua nativa Francia, è diventata una giocatrice più completa che può superare gli avversari con il suo servizio e da fondo campo, ma anche giocare occasionalmente lob e drop shot, sostenere scambi lunghi e più comodamente contare sulle sue abilità difensive.

Dall’inizio della loro collaborazione, risalente a 15 mesi fa, la Williams ha vinto quattro dei sei tornei del Grande Slam, una medaglia d’oro olimpica e ha fatto registrare un incredibile record di 98-5, il suo massimo: Ovviamente abbiamo avuto buoni risultati,” ha detto. “Penso che parlino da soli.” Nonostante sia ormai di dominio pubblico il fatto che la sua relazione con Mouratoglou si sia evoluta oltre anche off-court, la Williams preferisce rimanere evasiva circa la sua presunta relazione romantica: “Sono assolutamente innamorata del tennis in questo momento,” ha detto sorridendo.

La n°1 del mondo lascia il 2013 con due Grandi Slam, l’Open di Francia e gli US Open, e ha già vinto più titoli (nove) e fatto registrare un record pazzesco (67-4) di qualsiasi altra stagione giocata nella sua diciassettennale carriera. Un giornalista le ha suggerito però che il 2002 è stato l’unico anno nel quale ha vinto tre major prima di vincere il quarto consecutivo agli Australian Open 2003: “Sicuramente è stato fantastico, ma non mi sento peggio perché sono solo due”, ha detto, spiegando che il 2013 è stato comunque un anno nel quale ha avuto più continuità. “Se ne avessi vinti tre sarebbe probabilmente stato meglio, ma ho un sacco di altri titoli. È certo che tre è più di due.”

In un’epoca in cui la maggior parte delle giocatrici tendono a ridurre i calendari, la Williams è diventata un cavallo di battaglia. Ha svolto un programma più leggero della maggior parte delle migliori giocatrici per la maggior parte della sua carriera e ora si ritrova a giocare di più da quando ha compiuto 30 anni, inclusa questa stagione, la più prolifica, nella quale ha giocato 71 partite. E ha confessato di aver fatto così per raggiungere la posizione n°1 del ranking, che ha ripreso nel mese di febbraio. Non è sicuro se questo ritmo persisterà , ma ha detto che la strategia di Mouratoglou di concentrarsi su ogni partita e ogni torneo ha pagato: “A volte per vincere le grandi competizioni dei vincere anche quelle piccole,” ha detto. Inoltre ha aggiunto che si sente fisicamente e mentalmente forte. Se così non fosse si sarebbe presa una pausa: “Credo che gli ultimi due anni sono stati davvero ardui,” ha detto. “Ma allo stesso tempo mi sto divertendo molto.”

Dopo aver superato una serie di infortuni, interventi chirurgici e malattie tra il 2010 ed il 2011, tra cui un’embolia polmonare ed un ematoma allo stomaco, la grande ferocia verso le difficoltà viene finalmente controbilanciata dalla serenità interiore. La Williams ha ammesso di aver avuto momenti di tensione nel match contro l’Azarenka, ma è stata in grado di calmarsi, ritrovare concentrazione e riprendere il controllo nel terzo set: “E’ importante rimanere composta, e l’ho fatto tante volte da quando sono tornata,” ha detto “Anche domenica ho protestato e gesticolato, ma sono così, non posso cambiare la situazione, quindi devo solo imparare a limitarmi un po’ continuando ad essere me stessa.”

Sempre a caccia di storia, Serena Williams, che considera Steffi Graf e Martina Navratilova le più grandi giocatrici di sesso femminile. Se rimarrà in buona salute, sembra probabile che possa eclissare la Navratilova, appaiata a Chris Evert al quarto posto con 18 titoli del Grande Slam. La Graf, leader dell’era Open con 22 titoli, si trova ancora ad una ragionevole distanza.


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