SERENA WILLIAMS, ARRIVEDERCI NEL 2016

Come aveva preannunciato coach Patrick Mouratoglu in una recente intervista, Serena Williams non giocherà più tornei in questo 2015. La numero uno del mondo si ritira da Pechino e dalle Wta Finals di Istanbul
giovedì, 1 Ottobre 2015

Serena Williams non disputerà più alcun torneo in questo 2015. La decisione, resa nota oggi in mattinata, è probabilmente figlia della cocente delusione per l’incredibile sconfitta in semifinale allo Us Open contro Roberta Vinci, che ha negato alla numero uno del mondo, in un colpo solo, la possibilità di eguagliare il numero di slam vinti di Steffi Graf (22) e soprattutto uno storico grande slam. L’americana rinuncia al Premier Mandatory di Pechino, in programma la prossima settimana e alle Wta Finals di Istanbul, torneo che conclude la stagione, mettendo una di fronte all’altra le migliori otto giocatrici dell’anno. Il forfait non mette comunque a repentaglio la prima posizione del ranking per questo 2015.

“E’ una decisione difficile, presa per amore del tennis. La mia stagione quest’anno è stata esaltante, a tratti deludente, ma in ogni caso, nella vittoria come nella sconfitta, è stata comunque appagante”, ha spiegato Serena Williams, la quale però non ha nascosto quanto abbia sofferto dopo la sconfitta dello Us Open.”Ho giocato infortunata per gran parte dell’anno. Prima al gomito, poi al ginocchio… Dopo una certa partita allo Us Open anche al cuore. Ma sono una competitrice nata e finché potrò voglio continuare a giocare”.

La decisione della più giovane delle Williams, di mettere fine alla sua stagione con qualche mese di anticipo, non può essere considerata un fulmine a ciel sereno, visto che proprio ieri, l’allenatore della numero uno del mondo, Patrick Mouratoglu, aveva paventato la possibilità, suggerendo lui stesso, alla sua assistita, di prendersi più tempo per recuperare le motivazioni, dopo che uno dei più importanti traguardi della carriera è sfumato a pochissimi chilometri dallo striscione del trionfo.  “Dopo quest’anno, con i tre slam vinti, la domanda da farsi è quali possano essere le sue motivazioni a giocare questi tornei”, aveva spiegato Mouratoglu in un’intervista concessa a Espn W, riferendosi ai due tornei che Serena avrebbe dovuto giocare in questo finale di stagione.“Io non penso che dovrebbe giocarli, se la motivazione non è veramente alta”.

Mouratoglu ha raccontato come la sconfitta di New York abbia spinto Serena in una spirale di totale sconforto. “A causa della sconfitta con la Vinci, lei mi ha confessato di considerare negativamente la sua stagione. Io le ho spiegato che si sbagliava, ma amo questo aspetto del suo carattere. Avere grandi aspettative è una delle caratteristiche che contraddistinguono le grandi campionesse”.  

Ora è tempo di pensare al futuro, un futuro che va oltre quelli che erano i prossimi impegni in calendario, “Sono sicuro che potrà vincere altri slam e raggiungere altri record, ma pensando ai tornei di fine stagione, rimango convinto che non dovrebbe giocarli, se non è motivata al massimo.Era lontana soltanto due vittorie da un traguardo veramente importante (soltanto altri cinque tennisti, uomini e donne, nella storia, sono riusciti a vincere i quattro major nello stesso anno solare, ndr), quindi è ovvio che ne abbia sofferto molto. Ogni sconfitta per lei è dolorosa, ma questa lo è molto di più delle altre e quindi ha bisogno di tempo per superarla. Quando tornerà la motivazione, cosa che sono sicuro avverrà, allora riprenderà a giocare nuovamente tornei”.

Seguendo i consigli del suo coach, Serena Williams ha deciso di rimandare il suo rientro in campo al 2016, anno nel quale, alla soglia delle 35 primavere, riproverà a raggiungere i suoi storici obiettivi, con lo stimolo ulteriore di un oro olimpico in palio a Rio de Janeiro.




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