SERENA SPAZIALE: É ORO!

Straripante prova di forza della Williams, che umilia la Sharapova con un pesantissimo 6-0 6-1 e conquista il suo primo oro olimpico in singolare. Una finale in linea col suo torneo, durante il quale ha concesso appena 17 games in 6 partite!

Londra – Era un appuntamento con la storia, qualunque fosse stato il nome della regina. Entrambe le finaliste, infatti, andavano a caccia di quell’oro olimpico che le avrebbe proiettate nella leggenda come seconda tennista nella storia capace di realizzare il fatidico Golden Slam (vittoria dei 4 Majors + successo alle Olimpiadi), ventiquattro anni dopo lo straordinario Calendar Year Golden Slam realizzato dalla grande Steffi Graf nel 1988. Era la finale per eccellenza, il meglio che il tennis femminile propone in questo momento (con buona pace di Azarenka e Radwanska, che pure le precedono in classifica). Ha vinto la migliore, ovvero Serena Williams. La fuoriclasse statunitense ha vinto alla sua maniera, umiliando Maria Sharapova con un roboante 6-0 6-1. Serena, che ora sale 9-2 nei precedenti con Masha (contro cui non perde dal 2004), ottiene il suo terzo oro olimpico, il primo in singolare. E ora sogna la doppietta singolo-doppio come Venus. Per la Sharapova arriva l’argento alla prima Olimpiade: magra consolazione, perché perdere una finale olimpica in questo modo non è certo piacevole. Ben più confortante è invece la riconquista della vetta del ranking Wta.

Si inizia alle 15:19, in un Centre Court gremito su cui spirano frequenti folate di vento. Pronti e via, tre aces (di cui uno di seconda) e Serenona mette subito le cose in chiaro chiudendo a zero il game d’apertura. Al contrario, Masha esordisce con un doppio fallo e poi subisce l’aggressività in risposta dell’americana che conquista il break a zero: 2-0. La bella siberiana prova a reagire portandosi 0-30 nel terzo gioco, ma la sua avversaria si conferma ingiocabile al servizio (altri 2 aces) e infila quattro punti consecutivi. Un avvio di match sulla falsariga di quelli precedenti, con una Serena che parte a spron battuto mostrando una cattiveria agonistica senza eguali. La Sharapova ha una chance per portarsi sull’1-3, non la sfrutta e viene castigata dal dritto a sventaglio della Williams che si issa sul 4-0. E’ dominio, tale e quale a quello esercitato ieri sulla Azarenka e in precedenza sulle malcapitate di turno. Masha tenta di evitare il cappotto nel sesto game, ma sciupa un vantaggio di 40-0 e viene rimontata da una Serena ingorda che la infilza con un rovescio prima e un dritto poi: 6-0!

Il copione non cambia nel secondo parziale, quando una stilettata di dritto consente alla statunitense di conquistare il break già nel secondo game: 2-0, o meglio 8-0. E’ un uragano, una forza della natura, un incontrastabile concentrato di potenza e precisione. Piovono vincente da ogni zona del campo e per la russa, inerte a fondocampo, è impossibile solo abbozzare una difesa. L’elemento che più salta agli occhi è la determinazione di Serena: mai una pausa, mai un calo di tensione, quasi mai un regalo, anzi; è, semmai, un susseguirsi di urla, pugnetti, “come on!”. Una fame da lupi. Alle 16:04 arriva la notizia: Maria Sharapova riesce a far suo un game. E il pubblico sottolinea il momento con un caloroso applauso. Masha ha ora un piccolo sussulto e arriva addirittura ad avere due palle break, che vengono però annullate con bravura e coraggio dalla numero 4 del mondo. Sarebbero state le prime e ultime chances per lei, che cede il servizio nel gioco successivo e poi capitola di fronte alla furia di Serena, che chiude con il solito ace. Una dimostrazione di superiorità che ha dell’incredibile, in linea con un torneo durante il quale ha concesso la miseria di 17 giochi in 6 partite! Per lei si tratta della 13ma vittoria consecutiva contro una top-5 e del 34mo successo nelle ultime 35 partite. Di fronte ad una simile fuoriclasse, non resta che regalarle una meritatissima standing-ovation.

E’ andata a Victoria Azarenka la medaglia di bronzo. La bielorussa, ieri demolita da Serena, ha superato la sorprendente Maria Kirilenko con il punteggio di 6-3 6-4 in un’ora e ventotto minuti. Vika chiude in ginocchio, commossa, con tanto di bacio alla sua t-shirt patriottica.


3 Commenti per “SERENA SPAZIALE: É ORO!”


  1. Pierpaolo ha detto:

    A me ste vittorie schiaccianti sembrano strane mah chi ha orecchie intenda

  2. giuseppe gumina ha detto:

    THE BEST, NUMBER ONE, SUPER. SERENA FANTASTIC!

  3. giuseppe gumina ha detto:

    THE BEST NUMBER ONE! FANTASTIC SERENA E BEAUTIFUL.


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