SERENA WILLIAMS: “RIO, SARÀ UN ONORE”

Caccia al poker per Serena Williams: dopo quello conquistato a Londra, il secondo oro olimpico può lanciarla ancor di più nella leggenda
mercoledì, 27 Luglio 2016

TENNIS – Sarà un’altra Olimpiade con il divario tra una giocatrice e tutto il resto della concorrenza. Col passare degli anni, lo schema olimpico per quel che riguarda il tennis sembra non essere cambiato: Serena Williams è l’avversaria da battere nella corsa alla medaglia d’oro, con Rio de Janeiro che potrebbe regalarle il secondo metallo più prezioso della sua carriera, dopo quello di Londra.

Lo score olimpico della tennista americana, infatti, vanta già un altro oro in bacheca. Quello nel singolare femminile arrivò proprio quattro anni fa, nella finale vinta ai danni di Maria Sharapova, che per i noti motivi del Meldonium non potrà difendere l’argento conquistato a Londra. Il bronzo andò a Vika Azarenka, che invece adesso potrebbe candidarsi addirittura per il gradino più alto del podio. Non solo singolare per la Williams: a Sydney, Pechino e proprio Londra, infatti, sono arrivati tre ori nel doppio femminile, sempre in coppia con sua sorella Venus.

L’importanza che Serena riveste nel tennis americano è stata confermata anche nel suo recente incontro a Compton, sobborgo popolare californiano, noto ai più per la nascita della cultura musicale di Dr. Dre e Snoop Dogg. “Non bisogna aver paura di sentirsi giudicati – spiega la numero uno del mondo, che proprio a Compton ha trascorso la sua infanzia – ma bisogna sempre fare il massimo per raggiungere i propri obiettivi. Il mio, a breve termine, è quello di dimostrare il mio valore a Rio de Janeiro, sperando di poter bissare l’oro di Londra“.

Parole d’incoraggiamento, quelle della Williams, che rientrano nel contesto “Defy Labels“, la campagna di sensibilizzazione volta a sconfiggere tutte le etichette discriminanti che caratterizzano ancora oggi gli Stati Uniti. Allo stesso modo, Serena punta l’attenzione proprio sulle Olimpiadi, spiegando quali sensazioni si provano a giocare per la bandiera a stelle e strisce: “Nessuno può indicare la via migliore per fare ciò che si deve fare della propria vita, è una scelta personale. Non credo che, guardandosi indietro, la maggior parte degli atleti presenti a Rio abbia mai pensato di arrivare fin qui. Questo è motivo di grande carica emotiva ed agonistica, anche perchè si gioca per il proprio Paese: mi sento fiera di essere americana, ancor di più di essere americana di Compton“.

Con questo spirito altamente patriottico, dunque, la campionessa di Wimbledon è pronta a scendere in campo per la caccia alla riconferma olimpica nel singolare e nel doppio. Tre ori in coppia con sua sorella, uno da sola: il pokerissimo in bacheca è già nel mirino.


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