US OPEN: SERENA STRITOLA LA STEPHENS. MAKAROVA PIEGA AGA RADWANSKA

TENNIS - Il derby "yankee" tra Serena Williams e Sloane Stephens vede la numero uno del mondo imporsi 6-4 6-1. Carla Suarez Navarro rimonta la Kerber e prevale al tie-break decisivo. La sorpresa la mette in atto Ekaterina Makarova che infligge un doppio 6-4 ad Aga Radwasnka. Na Li concede appena tre ga me alla Jankoivc.
domenica, 1 Settembre 2013

Tennis. New York. Giornata di ottavi di finale per quanto riguarda la parte alta del main draw femminile. A scendere in campo sull’“Arthur Ashe Stadium” sono la numero uno del mondo, Serena Williams e la numero sedici del mondo, Sloane Stephens. Divise da dodici anni di età, Serena classe 1981 e Sloane 1990, gli head to head vedono le due yankee in perfetta parità con una vittoria a testa. Sfide consumate entrambe nel gennaio di quest’anno: la prima ai quarti di Brisbane, dove Serena Williams si è imposta per 6-3 6-4, la seconda ai quarti degli Australian Open dove ad avere la meglio è stata la ventenne di Plantation per 3-6 7-5 6-4. Era una Williams infortunata quella di Melbourne, eppure in molti attendevano, forse persino speravano, in un “passaggio di testimone” proprio a Flushing Meadows; in una New York che ha visto Serena conquistare il suo primo Slam in carriera, ma che allo stesso tempo è stata spesso teatro di patemi e laceranti delusioni. Ebbene, non è avvenuto nulla di tutto ciò. Serena Williams ha piegato, in poco più di un’ora e mezzo, Sloane Stephens per 6-4 6-1. Sin dal primo game Serena Williams mette subito le cose in chiaro partendo con un ace e tenendo il suo turno di battuta a zero. E’ da qui che ha inizio l’inseguimento di Sloane Stephens. Una caccia rispettabile, impreziosita da ottimi spunti, ma pur sempre “in difesa”. Perché mai come in questo caso l’inseguitore era in realtà “la preda”, “l’essere ferito”. Sul 2-2 Sloane Stephens evita il break pescando dal cilindro alcuni miracoli, al sesto game però Serena Williams ingrana la quinta. Il che vuol dire che non ce ne sarebbe per nessuno, tanto meno per una Stephens pavida forse solo all’apparenza, perché sotto sotto, la giovane teme, rispetta, è soggiogata dall’ombra che emana la sua portentosa avversaria. Scappa 4-2 Serena, ma a questo punto si rilassa e con due doppi falli consecutivi rimette in carreggiata Sloane. Senza mai dare l’impressione di essere troppo ottimista riguardo all’andamento del match la Stephens si fa sotto, annulla con un diritto incrociato una palla del 3-5 e, approfittando di alcune incertezze della Williams, la aggancia sul 4-4. Tenuto a 15 il proprio turno di servizio, sul 5-4 Serena Williams attende solo il momento opportuno per piazzare la zampata decisiva che coincide con il terzo set point: ed è il 6-4. Ma Sloane non si arrende e in apertura di seconda manche si guadagna una palla break. Serena Williams gliela nega con la forza del servizio e, sempre con quella, acciuffa l’1-0. Non sembra intenzionata a cedere Sloane Stephens ma, dal 1-1, il match diventa un Williams show. Mentre gli errori gratuiti di Serena si fermano a 2, decollano i  vincenti, che a fine match toccheranno quota 22. Non c’è da stupirsi se il calo della Stephens si espande dal braccio, alle gambe, per arrivare alla testa. La prima incrinatura avviene al quarto game, quando Serena si dilegua sul 3-1; il crollo è la conseguenza del 5-1. Da lì alla fine basta talmente poco da rendere l’idea del distacco che ancora separa Sloane Stephens e Serena Williams.

 Il “Louis Armstrong Stadium” ha ospitato il primo scontro diretto tra la numero 9 del mondo, Angelique Kerber, e  la ventesima giocatrice della classifica WTACarla Suarez Navarro. L’ispanica parte decisa e, dopo essersi portata facilmente sull’1-0 si procura una preziosa palla break. La Kerber si oppone facendo leva sul suo micidiale diritto mancino per poi agganciare la sua avversaria e procurarsi a sua volta due palle break consecutive. Sul 15-40 la Suarez Navarro trova un rovescio incrociato strettissimo che pizzica un’unghia di riga. Sul 30-40 Angie cerca di uscire da un lungo scambio con una smorzata ma l’ispanica la punisce con un rovescio lungolinea. Se alla quarta occasione la germanica riesce a ottimizzare l’agognato break; dal 1-2 la venticinquenne di Las Palmas De Gran Canaria inizia a macinare punti su punti e, ottenuto il contro break immediato, al sesto gioco strappa a zero la battuta alla Kerber e si libra sul 4-2. Al che, mentre la tedesca si fa particolarmente oculata, Carla Suarez Navarro commette una serie di ingenuità che le impediscono di procurarsi anche solo una “palla game”. Il 6-4 per Angelique Kerber si incide sul tabellone segna punti allo scoccare del quarantacinquesimo minuto di gioco. Nella ripresa però il match cambia volto: con la complicità della venticinquenne di Brema, insolitamente frettolosa nel cercare improbabili soluzioni, Carla Suarez Navarro si issa sul 5-0 e, nonostante un moderato ritorno di Angie, finisce con il chiudere 6-3. Il set decisivo assume sin dal primo game i contorni della lotta. Carla Suarez Navarro cattura il break in apertura ma la Kerber non ci sta ed agguanta l’1-1. Con immane fatica è proprio la tedesca a stoccare il break al sesto game, eppure non occorre chissà quale perspicacia per rendersi conto che si tratta di un vantaggio fittizio, provvisorio. In Angelique qualcosa non gira”: sono tanti i rovesci che le muoiono in rete, sono altrettanti i diritti che cadono nei pressi della linea di battuta della metà campo avversaria o le sfuggono in corridoio. E così Carla riprende saldamente in mano la situazione, sottrae due turni di battuta alla rivale e va a servire per il match sul 5-4. E’ andando a raschiare nel fondo di tutte le sue energie che la Kerber toglie a zero il servizio all’iberica per poi trascinare, a suon di corse e rincorse, il match al tie-break. Qui però Angie ha davvero finito la benzina e dopo due ore e trentacinque minuti di gioco la Suarez Navarro fa sua la disputa. 4-6 6-3 7-6 il punteggio a favore della spagnola che nei quarti “avrà in dono” Serena Williams.

 

La sorpresa del giorno avviene quando in Italia è ormai passata la mezzanotte: la 24ª forza del seeding, la russa Ekaterina Makarova, sconfigge alla numero quattro del ranking WTA, nonché terza testa di serie a Flushing Meadows, la polacca Agnieszka Radwanska. I tre precedenti, disputati tra il 2009 ed il 2011 sul cemento di Tokyo, Miami e New Haven, parlavano tutti a favore della ventiquattrenne di Cracovia ed anche quest’oggi il match pareva essersi incamminato verso la Polonia dato che la Radwanska si è portata agilmente sul 4-0, forte di due break incamerati nel secondo e nel quarto game. Al che, avviene ciò che mai ci si poteva aspettare: Ekaterina Makarova inizia a macinare vincenti su vincenti, impartendo il ritmo sempre e comunque, incrinando con il suo potente diritto mancino le precise geometrie della Radwanska la quale, stordita, si arena a 4 giochi mentre la moscovita inanella 6 game consecutivi. Per nulla intenzionata a fermarsi, la Makarova protrae la striscia positiva anche nei primi due game della seconda frazione. Solo un disperato moto d’orgoglio consente ad Aga di dare una rimescolata alle carte e di riprendersi il break di svantaggio che le permette di svoltare campo sul 3-2. Ekaterina però non trema e, acciuffata la polacca sul 3-3, le strappa a 15 la battuta. Agnieszka scuote la testa tra l’incredulo e il risentito, consapevole che le sono rimaste ben poche cartucce da sparare: le rischia tutte all’ottavo game ma, sotto 0-40 la Makarova le schiva e scongiura il pericolo volando sul 5-3. Le flebili speranze  di Aga si spengono poco dopo lo scoccare dell’ora e mezza di gioco quando Ekaterina Makarova chiude 6-4 6-4 ed approda ai quarti di finale.

Avversaria della venticinquenne moscovita sarà la cinese Na Li che nella sessione serale ha sbattuto al porta in faccia alla finalista degli US Open 2008, l’ex numero uno del mondo Jelena Jankovic. Un match a senso unico, largamente influenzato dai 20 vincenti messi a segno da Na Li a cui la serba ha aggiunto 22 errori gratuiti. A dire tutto è il 6-3 6-0 siglato da Na Li.

 

US Open. Singolare Femminile. Ottavi di Finale:

Serena Williams (Usa) [1] def. Sloane Stephens (Usa) [15] 6-4 6-1

Carla Suarez Navarro (Esp) [16] def. Angelique Kerber (Ger) [8] 4-6 6-3 7-6

Ekaterina Makarova (Rus) [24] def. Agnieszka Radwanska (Pol) [3] 6-4 6-4

Na Li (Chn) [5] def. Jelena Jankovic (Srb) [9] 6-3 6-0


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