SERIAL SLAMMER, DOPO NOLE IL DILUVIO?

Il trio formato da Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic ha dominato gli ultimi nove anni del tennis. Vincono ma non sono eterni, andiamo quindi alla ricerca del prossimo serial slammer
sabato, 3 Novembre 2012

Tennis. Chi sarà il prossimo vincitore seriale di slam? Sta già frequentando i tornei ATP chi sottrarrà il giocattolo dalle mani del trio che ha dominato le ultime nove stagioni? O si godranno una tranquilla vecchiaia tennistica al suono di nuovi trionfi i vari Roger Federer (che già lo sta facendo), Novak Djokovic e Rafael Nadal (sempre che si riprenda)?

Se definiamo “vincitore seriale di slam” o, brevemente, “serial slammerchi ha vinto durante l’era del computer almeno cinque major (tanto per dare fastidio al pur grande Jim Courier che ne ha vinti quattro), otteniamo 12 nomi: Connors, Borg, McEnroe, Lendl, Wilander, Edberg, Becker, Agassi, Sampras, Federer, Nadal, Djokovic.

Cerchiamo di capire quali indizi possono rivelare il nuovo serial slammer. Ognuno di questi grandi del tennis è entrato per la prima volta tra i primi cento entro il compimento dei 19 anni, nella top ten entro il compimento dei 21 anni e ha partecipato alla finale di uno slam entro i 22 anni (curiosamente il più tardivo in questo senso è stato quello che poi ne ha vinti di più, cioè Roger Federer).

Scorrendo l’attuale classifica ATP si deve arrivare al numero 49 per trovare il primo nato dopo il ’90, cioè il primo non ancora 22nne. È l’australiano Bernard Tomic, che ha da poco compiuto vent’anni, ma, nonostante questo, non può completamente essere definito “in ascesa”, dato che a giugno aveva raggiunto quota 27 e ora sembra alle prese con una crisi esistenziale che potrebbe essere alla base dei recenti reiterati guai con la polizia.

Fatto sta che dopo avere battuto agli Australian Open Alexander Dolgopolov, allora numero 13, Bernard Tomic non ha vinto con nessuno sotto la 43.ma posizione e quindi, nonostante la sensazione suscitata dal suo quarto di finale a Wimbledon 2011, al momento non sembra in grado di potere impensierire i serial slammer attualmente in carica.

Il successivo under 22 in classifica, al numero 55, è il bulgaro Grigor Dimitrov, che qualcuno ha definito “il nuovo Federer”. Lui 21 anni li ha già compiuti e quindi avrebbe “bucato” l’appuntamento con la top ten. Anche lui sembra alle prese con un ristagno della classifica, se è vero che più di un anno fa era 52 e, da allora, le prestazioni si sono fatte altalenanti, tra lo scalpo eccellente di Tomas Berdych a Miami ed alcuni rovesci come quello recente con il 101 Paul-Henri Mathieu a Basilea.

Al numero 66 troviamo il ventenne Ryan Harrison. Già 43 a luglio, sembra faticare a compiere un ulteriore salto di qualità. Al 72 il russo Andrey Kuznetsov, 22 anni il prossimo febbraio, ascesa finora regolare anche se non impetuosa attraverso challenger e qualificazioni di successo agli slam. Oltre a non avere la top ten in vista è difficile pronosticarlo in finale agli Australian Open.

Se si considera che il numero 1 della classe ’93, il ceko Jiri Vesely, è al 254° posto, sembra che si stia vivendo un salto generazionale. Vediamo gli anni di nascita dei serial slammer per capire se un fenomeno simile si è già verificato:

1952 – Jmmy Connors
1956 – Bjon Borg 
1959 – John McEnroe
1960 – Ivan Lendl   
1964 – Mats Wilander
1966 – Stefan Edberg    
1967 – Boris Becker    
1970 – Andre Agassi      
1971 – Pete Sampras 
1981 – Roger Federer 
1986 – Rafael Nadal
1987 – Novak Djokovic 

Balza all’occhio il “buco” temporale tra Pete Sampras e Roger Federer, che può essere interpretato come la terra bruciata da un grande talento come l’ex primatista degli slam (e, in parte, dal quasi coetaneo Andrè Agassi) o come un periodo povero di personalità sfruttato da Pietro il Grande per raggiungere i 14 trofei.

In effetti, a parte Jim Courier, l’unico giocatore cui la coppia Sampras-Agassi può avere frustrato la velleità di vittoria seriale è stato Goran Ivanisevic, tra l’altro coetaneo dello statunitense di origine greca. Il croato avrebbe potuto vincere i tre Wimbledon persi in finale con Agassi (’92, dopo avere inflitto a Sampras, in semifinale, l’ultima sconfitta prima della serie di successi. Gli unici giocatori che lo hanno battuto a Wimbledon, nelle successive nove edizioni, si chiamano Richard Krajicek e Roger Federer) e Sampras (’94 e ’98), oltre a Wimbledon ’95 (eliminato in semifinale in cinque set da Sampras che avrebbe battuto in finale, più agevolmente, un redivivo Boris Becker) e Us Open ’96 (ancora battuto in semifinale, in quattro set, da Sampras che avrebbe dominato la finale con Michael Chang).

In piccolo è quanto è avvenuto anche dopo l’avvento di Roger Federer. Anche qui un giocatore che concluderà la carriera con un solo slam all’attivo, Andy Roddick, avrebbe potuto vincere ben di più se il dominatore della sua epoca avesse scelto un altro sport. Lo statunitense ha perso con lo svizzero 3 finali di Wimbledon (2004, 2005 e 2009) e una degli Us Open (2006), oltre a due semifinali (Wimbledon 2003 e Australian Open 2007) e un quarto di finale (Us Open 2007).

In questo caso il salto generazionale è stato interrotto da due grandi talenti oltre che da una flessione dell’elvetico testimoniata dall’interruzione dell’incredibile serie di 23 semifinali slam consecutive con l’eliminazione ai quarti del Roland Garros 2010 ad opera di Robin Soderling, cui sono seguite quelle di Wimbledon 2010 (Tomas Berdych) e 2011 (Jo-Wilfried Tsonga).

La nuova giovinezza di Roger Federer l’ha posto tra quelli che aspirano a godersi questa temporanea penuria di supercampioni. Dovesse cedere definitivamente alle ragioni dell’anagrafe e dovesse perdurare l’indisponibilità del maiorchino, potrebbe profilarsi l’eventualità di un’egemonia di Nole Djokovic. Pur essendo contenti per lui, la cosa potrebbe farsi noiosa. Al momento l’antidoto sembra da ricercarsi tra giocatori già affermati (Andy Murray e Juan Martin Del Potro) piuttosto che tra i nuovi giocatori. Forse il prossimo serial slammer è ancora junior


1 Commento per “SERIAL SLAMMER, DOPO NOLE IL DILUVIO?”


  1. Camilla ha detto:

    301 settimane da numero 1 NESSUNO mai.non e’ questione di penuria di “serial slammer” e’ che di campioni come Federer non ce ne sono mai stati e mai ce ne saranno.


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