SHANGHAI, TSONGA: 100 NEI 1000. INARRESTABILE DJOKOVIC, BRILLA NADAL

Murray e Tsonga sono i primi qualificati per i quarti di finale dello Shanghai Rolex Masters. Entrambi devono recuperare un set, rispettivamente, contro Isner e Ramos. Il francese raggiunge quota 100 vittorie nei master 1000.Inarrestabile Djokovic, mentre esce di scena Nishikori, per mano di Anderson. Buona prestazione di Nadal, che batte Raonic e sfida Wawrinka
giovedì, 15 Ottobre 2015

TENNIS – Andy Murray è il primo giocatore qualificato per i quarti di finale dello Shanghai Rolex Masters, penultimo Master 1000 della stagione. Quanta fatica però per il numero due del mondo, che ha bisogno di due ore e mezza per superare, per la quinta volta in altrettanti confronti diretti l’americano John Isner. 6-7 (4) 6-4 6-4, il punteggio che alla fine premia il tennista britannico, venuto fuori alla distanza, dopo aver lavorato ai fianchi un avversario generosissimo, ma anche molto provato nelle battute finali del match. La resistenza del numero 13 del mondo è legata al rendimento del suo servizio e fin quando Murray non riesce a prendere le misure sul miglior colpo avversario, la partita è equilibrata come non mai. Dopo un primo set senza palle break, un solo minibreak, nel quarto punto, decide la prima frazione in favore dell’americano. Dal secondo set le cose però iniziano a cambiare, Murray comincia a leggere meglio la battuta avversaria e Isner inizia a traballare in battuta. Dopo aver annullato le prime due palle break dell’incontro, l’americano ne ha a sua volta due, potenzialmente importantissime, a sua disposizione, ma non riesce a sfruttarle. Lo scozzese fallisce ancora due chance nel quinto game, ma alla fine il break arriva, sul 4-4, alla settima occasione in favore di Murray, il quale concede due chance per rientrare allo statunitense, ma alla fine pareggia i conti. Nel terzo parziale, la stanchezza di Isner diventa man mano più evidente e solo con un gran cuore, il gigante di Greensboro si tiene in partita. Murray fallisce ancora tre palle break in apertura, prima di concretizzare lo strappo nel settimo gioco. Lo scozzese non è freddissimo nella gestione del vantaggio e concede delle chance per rientrare al suo avversario, salvo annullarle tutte e tre brillantemente. Su tutte spicca la seconda palla break nell’ottavo gioco, salvata con un passante in corsa in contropiede eccezionale. Dopo 150 minuti di gioco, al secondo match point Murray chiude il conto con un servizio vincente e raggiunge per la quarta volta in carriera i quarti di finale a Shanghai, in cinque partecipazioni. Affronterà Tomas Berdych, che nega con autorità la centesima vittoria a livello di Master 1000 a Gilles Simon, piegandolo con un netto 6-3 6-3.

Punteggio simile per Jo Wilfried Tsonga, che mette fine allo splendido torneo di Albert Ramos, il giocatore che due giorni fa aveva clamorosamente eliminato il campione in carica Roger Federer, nonché unico tennista agli ottavi, insieme a Bernard Tomic, non ricompreso tra le teste di serie. Match analogo a quello di Murray dicevamo, perché anche Tsonga, dopo aver perso il primo set al tiebreak, riesce ad avere la meglio, sudando però forse anche un pochino di più dello scozzese, come si evince dal 6-7(5) 7-5 6-4 finale e dal cronometro, che a fine partita segna due ore e 44 minuti di gioco. Un match durissimo, che il francese riesce a portare a casa grazie a classe ed esperienza, contro un avversario arcigno, mai domo e molto motivato e sicuro di sè dopo la miglior vittoria in carriera ottenuta due giorni fa. Una scalata faticosa, che però permette a Tsonga di vincere la centesima partita in carriera in un Master 1000. È il dodicesimo giocatore in attività a raggiungere questo traguardo, il secondo francese dopo Richard Gasquet, al momento a quota 105, ma che al contrario del suo connazionale due volte vincitore di un mille, non ha nessun torneo di questa categoria nel suo palmars. Tra qualche ora, anche Gilles Simon potrebbe raggiungere lo stesso traguardo delle 100 vittorie nei mille, qualora battesse Berdych nel suo incontro di ottavi. Tornando a Tsonga invece, ai quarti di finale se la vedrà con Kevin Anderson, autore dell’upset di giornata, ai danni della testa di serie numero 6 Kei Nishikori. Il sudafricano si impone per 7-6(10) 7-6(3) e festeggia con il sesto quarto di finale in un mille, la prima settimana in top ten della sua vita. Incontro equilibrato e privo di palle break, fino al 4 pari del secondo set. Anderson si aggiudica il primo set con un interminabile tiebreak, poi strappa il servizio all’avversario nel nono gioco del secondo set, ma restituisce immediatamente il break a zero. Nishikori sembra poter far girare la partita, ma una volta al tiebreak, il sudafricano torna in cattedra e batte il giapponese per la prima volta in quattro incontri.

Non conosce ostacoli, nemmeno parziali, la marcia di Novak Djokovic in Cina. Il numero uno del mondo batte per 6-2 6-3 Feliciano Lopez e conquista la quattordicesima vittoria consecutiva, arrivando a quota 70 in stagione per la sesta volta in carriera (il record personale di 78 successi, risale al 2009). Poco da fare per lo spagnolo contro la macchina serba, anche oggi in attivo nel conteggio vincenti errori gratuiti (22-17). La solidità di Djokovic è un’arma troppo importante contro il tennis a bassa percentuale del 34enne di Toledo, costretto troppo spesso a rischiare e a sbagliare, per cercare di fare il punto. Alla fine il conteggio degli errori di Lopez si ferma a quota 28, a fronte di soli 13 colpi vincenti. Un bilancio troppo negativo per impensierire un Djokovic che concede palle break in un unico game (il settimo del primo set), ma risale prontamente da uno svantaggio di 0-40. Al prossimo turno per il serbo, il vincente del match tra Tomic e Gasquet.

Buona prestazione anche per Rafael Nadal, che dopo Karlovic disinnesca un altro bombardiere come Milos Raonic. Lo spagnolo si impone 6-3 7-6(3) e ora è lontano soltanto una vittoria da quota 300 successi nei master 1000.  Un traguardo che finora soltanto Roger Federer (326 vittorie) è stato in grado di tagliare. Quello contro l’attuale numero 9 del mondo era il200esimo incontro della carriera di Nadal contro un top ten (132-68 il bilancio). Nadal parte alla grande, strappando in apertura il servizio al canadese. Questo gli permette di gestire bene l’incontro e chiudere senza affanni un primo set, in cui concede appena sei punti sulla battuta. Nel secondo Rafa prova replicare il break a freddo, ma stavolta Raonic salva due palle break. Il canadese ha l’unica chance di strappare il servizio all’ex numero uno nel gioco successivo, ma Nadal risponde presente. Si prosegue seguendo i servizi fino al tiebreak, quando lo spagnolo torna a rispondere e chiude per 7 punti a 3. Prossima fermata Stan Wawrinka, uscito vincitore da una battagli di quasi tre ore con il croato Marin Cilic. 7-5 6-7(7) 6-4 il punteggio dello svizzero, che si ritrova sotto un break in entrambi i primi due parziali, ma è abile a recuperare. Nel primo arriva addirittura un nuovo strappo al dodicesimo gioco, mentre nel secondo tutto si decide al tiebreak. Qui lo svizzero ha a sua disposizione anche un match point, ma non riesce a chiudere e viene costretto al terzo, con l’inerzia dalla parte di Cilic. Il croato però non solo non sfrutta l’onda, ma si ritrova immediatamente indietro e non riesce più a recuperare, cedendo al decimo gioco.

Articolo in aggiornamento

Shanghai Rolex Master – Ottavi di finale

(1) N. Djokovic b. (15) F. Lopez 62 63
B. Tomic vs (11) R.Gasquet
(3) A. Murray b. (13) J. Isner 67(4) 64 64
(5) T. Berdych b. (10) G. Simon 63 63
(8) R. Nadal b. (9) M. Raonic 63 76(3)
(4) S. Wawrinka b. (14) M. Cilic 75 67(7) 64
(12) K. Anderson b. (6) K. Nishikori 76(10) 76(3)
(16) J.W. Tsonga b. A. Ramos 67(5) 75 64

 


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