SHAPOVALOV: “IL MOMENTO PIU’ BELLO? IL BOATO DELLA FOLLA”

Uscito fra gli applausi dall’Arthur Ashe, Denis Shapovalov parla con grande umiltà delle 2 fantastiche settimane degli US Open 2017.
lunedì, 4 Settembre 2017

TENNIS – Finisce agli ottavi di finale degli US Open 2017 il sogno e la fantastica run di Denis Shapovalov, ragazzo prodigio nativo del Canada che ha fatto parlare molto di sé in questa calda estate americana. Il classe ’99 nativo di Tel Aviv si è piegato dopo un durissimo braccio di ferro contro Pablo Carreno-Busta che si è imposto in 3 set, dopo 3 ore di gioco e 3 tie-break.  “Credo che Pablo ha giocato una grande partita, mentalmente è stato molto difficile nei punti importanti, abbiamo giocato solo tre tie-break ed è stato più bravo di me” ha detto Denis.

 

US OPEN PUNTO DI SVOLTA: “Onestamente, era molto divertente far parte di quell’atmosfera della partita e nelle altre due settimane di torneo”, ha dichiarato Shapovalov. “È un altro evento che cambia la vita per me, ed è grazie alla folla. Mi hanno dato la schiena nei mesi scorsi. Mi hanno davvero trascinato. Senza di loro non sarebbe stato possibile.”

Ad inizio 2017, il 18enne canadese era uno dei tanti nomi che ben prometteva per il futuro, ma dopo giugno, ha fatto il suo esordio in Top 200 delle Classifiche mondiali grazie ad una strepitosa stagione sul cemento: vittoria nel Challenger canadese di Gatineau (Canada) e semifinale nel torneo di Granby (sempre in Canada). Dopo questa run notevole, Shapovalov si è fatto notare nel torneo maggiore di Montreal, eliminando nomi altisonanti come Juan Martin Del Potro, Rafael Nadal ed Adrian Mannarino prima di arrendersi in semifinale contro Alexander Zverev.

LEZIONE IMPARATA CON UMILTA’: “La lezione più grande è che sono in grado di competere con questi ragazzi. Penso ancora che ho molto da fare. Sento davvero che devo lavorare in questa off-season per cercare di assicurarmi il mio posto in queste classifiche e solo per essere in grado di competere con questi ragazzi settimana dopo settimana.” Agli US Open 2017 ha inanellato un’altra serie di belle vittorie partendo dalle qualifiche: Denis Kudla, Gastao Elias, Jan Satral, Danii Medvedev, Jo- Wilfried Tsonga (3-0) e Kyle Edmund, prima di perdere tre tiebreak consecutivi contro Carreno Busta dopo aver comunque disputato una buona gara, con la pecca d’aver commesso troppi errori gratuiti e pagando lo scotto della maggiore esperienza e del temperamento del 26enne spagnolo. Uscendo dall’Arthur Ashe Stadium fra gli applausi del pubblico.

MOMENTI INDIMENICABILI. Il giovane Shapovalov si è espresso a riguardo:”Il ricordo più bello negli ultimi dieci giorni? Onestamente, penso che sia il suono, il boato della folla quando ho posato le borse e sono andato ad applaudirli. Urlavano tutti. Era così forte, ed è stato un grande momento per me. Ha davvero un posto speciale nel mio cuore e ora New York, certo, avrà sempre un posto speciale per me. Spero che posso tornare qui per molti altri anni e cercare di fare qualche danno “.

“Sicuramente, c’è ancora tanto lavoro da fare. Sto giocando un tennis incredibile in questo momento, ma non sarà così ogni settimana. Voglio dire, sono stato molto fortunato. Sto giocando veramente bene. Ci saranno molte settimane difficili, e sono pronto anche per questo. Penso che devo tornare al lavoro e la mia squadra si sta assicurando che, prima di tutto, rimango in buona salute e, in secondo luogo, cerco sempre di migliorare in modo di sperare in futuro di fare altre vittorie. E speriamo, eventualmente, alla fine, di sollevare una coppa “.


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