SHARAPOVA, IL DOPING LE “COSTA” 17 MILIONI DI DOLLARI

Nel 2015 la Sharapova ha ricavato 23 milioni dai contratti pubblicitari, ricevendone solo 6 l’anno seguente alla positività del Meldonium.
venerdì, 6 Ottobre 2017

Ne è passato di tempo quando papà Yuri è arrivato negli Stati uniti con la piccola Maria Sharapova. Da quel momento sono arrivate 610 vittorie nel circuito Wta e 35 titoli, di cui 5 Slam (per un totale di 10 finali Slam). Masha ricorda ancora le tante difficoltà avute all’inizio, quando a soli 6 anni si trovò a provare la carriera di tennista professionista dopo l’incontro con Martina Navratilova. Ma la strada, come si può immaginare, è stata tutta in salita.

DALLE STELLE ALLE STALLE – All’età di 8 anni, quando entrò nell’accademia di Nick Bollettieri, la trentenne russa indossava un abbigliamento diversi formati più grande della sua taglia, una racchetta modificata alla buona per la sua altezza e delle scarpe non adattate per il tennis. All’età di 20 anni, i marchi pubblicitari facevano a gara per conquistare la sponsorizzazione della bella tennista russa che a quell’età firmava già contratti pubblicitari milionari.  La Sharapova è di fatto una delle giocatrici più importanti degli ultimi due decenni, non solo per le abilità dimostrate in campo, ma anche per il valore della sua immagine al di fuori dei campi da gioco, sponsorizzando questo sport in tutto il mondo.

I GUADAGNI PRIMA DEL 2016 – La positività al Meldonium è stato un durissimo colpo per la Sharapova e per tutto il mondo del tennis, con la Wta che si trovò a fronteggiare una situazione imbarazzante a causa delle sue ragazze più rappresentative. A breve, molti dei suoi contratti caddero: diversi marchi legati a Masha decisero di concludere il loro impegno prematuramente. Prima di quel momento, la Sharapova era una degli atleti più pagati al mondo, grazie alle vittorie nel circuito e ai tanti e proficui contratti pubblicitari. Seguitissima anche sui social network, negli ultimi anni, i ricavi pubblicitari di Masha si aggiravano intorno ai 23 milioni di dollari, rendendola la tennista più pagata nel circuito femminile e la quarta includendo gli uomini.

Maria Sharapova

Maria Sharapova a Wimbledon.

 

LA SITUAZIONE DOPO LA POSITIVITA’ – Dei tanti sponsor, solo Nike, Head, Evian e Porsche hanno continuato a dare fiducia alla trentenne russa. Secondo Forbes, la Sharapova ha accumulato un totale di 6 milioni di euro la scorsa stagione, rispetto a 23 del 2015: un brutto colpo non solo per il conto in banca, ma anche per la propria immagine, che verosimilmente sarà sempre macchiata da questo accaduto. Tornata a calcare i campi del circuito Wta, Maria ha potuto partecipare a tanti tornei grazie ad inviti delle organizzazioni. Nonostante i risultati non siano stati eccelsi, la nativa di Nyagan è risalita in classifica (attualmente n.104 del mondo) dimostrando di non aver perso la combattività a cui ci aveva abituati.

Nel 2018 sapremo se, supportata dai risultati, la Sharapova riuscirà a riportare indietro alcuni vecchi contratti, nel frattempo si gode il fantastico momento del suo nuovo libro “UNSTOPPABLE“, che nelle prime settimane sta riscuotendo un grandissimo successo. Il piatto a tavola non dovrebbe mancare.


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