SHARAPOVA: “IL MELDONIUM ERA APPENA AL DI SOPRA DEI NUOVI LIMITI”

Il livello del farmaco trovato nel sangue della tennista russa, secondo quanto afferma il ministro dello sport russo, sarebbe troppo alto anche secondo i nuovi criteri stabiliti dall'Agenzia Mondiale Antidoping
venerdì, 29 Aprile 2016

TENNIS – Il suo obiettivo, sperando che una eventuale squalifica fosse lieve o che addirittura la situazione si potesse risolvere in maniera ancora più indolore, era quello di andare agli ormai imminenti giochi olimpici di Rio, ma le cose sembrano non mettersi bene per Maria Sharapova.

Nonostante il cambiamento dei criteri sancito dalla Agenzia Mondiale Antidoping relativamente al Meldonium (la sostanza per la quale la tennista russa era stata trovata positiva ad un controllo effettuato durante gli ultimi Australian Open) la situazione della ex numero uno del mondo sembrerebbe rimanere critica, visto che il ministro dello sport russo, Vitaly Mutkò, ha dichiarato che la concentrazione di tale sostanza rilevata nel sangue della Sharapova supererebbe anche il nuovo livello stabilito dalla Agenzia Mondiale Antidoping.

La stessa, ha ufficializzato la nuova “norma” da poco, e ha sancito che non sarebbero stati considerati positivi quei casi, registrati prima dell’1 marzo in cui la concentrazione del farmaco fosse stata minore di un microgrammo per ogni campione prelevato, ma secondo quanto dichiarato dal ministro russo tale criterio non sarebbe applicabile alla situazione di Maria Sharapova.

“Lo ha assunto per diversi anni – ha affermato Vitaly Mutkò – secondo una prescrizione medica. Non sono in grado di dire se verrà sanzionata con una squalifica oppure no, spero solo che possa conservare il suo posto all’interno del mondo di questo sport”. Alla tennista russa quindi non rimane che attendere gli sviluppi di questa vicenda, che come era naturale che fosse aveva sollevato un polverone enorme dopo l’annuncio, dato ufficialmente da lei stessa durante quell’ormai famosa conferenza stampa, all’inizio dello scorso mese di marzo.

Maria Sharapova ha cercato di difendersi affermando che si era trattato di una semplice negligenza riguardo alle nuove “istruzioni” relative al Meldonium per il 2016, trasmesse dalla Agenzia Mondiale Antidoping tramite una mail che lei non avrebbe letto per una semplice disattenzione. E quando alcuni giorni fa la stessa agenzia ha diffuso i nuovi criteri specifici per tale farmaco, era filtrato addirittura un po’ di ottimismo dall’entourage della russa, ma a quanto pare la situazione rimane in stand-by.

La Sharapova quindi, attualmente sospesa dall’attività in attesa del giudizio, dovrà attendere la sentenza di giugno sperando che possa aprirsi uno spiraglio di luce sulla sua carriera tennistica. Le Olimpiadi iniziano il prossimo 5 agosto, e nel caso in cui dovesse arrivare una squalifica abbastanza lunga, Masha potrebbe dover dire addio definitivamente al sogno di giocare ancora una volta per l’oro olimpico, a meno che non faccia di tutto per presentarsi nel 2020 a Tokyo a 33 anni.

Nella foto Maria Sharapova (www.zimbio.com)


1 Commento per “SHARAPOVA: "IL MELDONIUM ERA APPENA AL DI SOPRA DEI NUOVI LIMITI"”


  1. giorgiolope ha detto:

    Mi sembra che il vero problema non stia nella quantità di Meldonium riscontrata, che “sembrerebbe” superiore ad 1 microgrammo (“sembrerebbe”?? perché il condizionale? è superiore o inferiore? oppure i laboratori non sanno che decidere?), bensì nel pasticcio della WADA che non ha elementi certi sul tempo di permanenza di tracce di Meldonium dall’ultima volta in cui è stato assunto ed in rapporto alla rispettiva dose. Questione che si è complicata e rischia di finire con una sentenza “politica” tra mille controversie sul piano scientifico, che lasceranno dubbi, ombre e motivi di scontento da tutte le parti.


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