SHARAPOVA: “NON CAPISCO L’IPOCRISIA DELLE MIE COLLEGHE”

La siberiana, che sta recuperando da un infortunio, è pronta per un grande 2016, con una 'frecciata' a Serena...
sabato, 24 Ottobre 2015

TENNIS – E’ una Maria Sharapova decisa, forte caratterialmente, sicura e fiera dei suoi trionfi, quella che ‘esce’ allo scoperto in un’intervista a straitstimes.com, noto portale di Singapore. I suoi 35 trionfi nel circuito e, l’essere per distacco la donna più ricca (secondo Forbes) nello sport con un guadagno di circa 41400000 $, non l’hanno poi cambiata più di tanto. L’unica cosa cui potrebbe chiedere uno stop, ma questa è una prassi per chi gioca a questi livelli, sono gli innumerevoli infortuni che hanno minato, negli anni, il fisico e le velleità di Maria di poter vincere anzi, stravincere, ancora in giro per il mondo.

La spalla è stata ‘messa apposto’ più e più volte da un luminare indiano, il problema alla gamba l’ha tenuta fuori dai giochi per mesi in questo 2015 abbastanza sottotono per quelli che sono gli standard della siberiana. A Wuhan poco tempo fa, era il braccio che faceva bizze. “Ho una collezione niente male di risonanze magnetiche,” ride.

La gente, spesso, le riserva grandi complimenti per la sua tenacia, per Maria il tennis è una vera e propria gabbia di combattimento senza contatto con l’avversario, sintesi decisamente calzante per questo magnifico sport.

“Sono orgogliosa”, dice “del modo in cui sono stata in grado di trovare le soluzioni ai miei problemi. A volte la gente dimentica il dolore che possiamo provare noi giocatori nello stare fermi mesi e mesi a causa di infortuni, soffermandosi su qualche foto scattata sui social. Siamo ragazzi anche noi, basta con queste illazioni”, ha tuonato la russa.

Ben 11 anni fa, Sharapova vinse il suo Wimbledon nel 2004 ed ora che ha raggiunto i 28 anni, la siberiana è arrivata ad una tale maturità e fisica e psichica che le permette agevolmente di lasciarsi scivolare addosso pressioni e critiche feroci.

“Sono cresciuta trovando sempre molto impegnativo giocare su terra rossa. Non sono mai stata velocissima negli spostamenti rapidi, non ho proprio quelle caratteristiche nonostante abbia comunque vinto dei titoli prestigiosi su questa superficie. Scivolare sul campo come Roger Federer? Non scherziamo, assolutamente no”, dice ridendo.

Ecco poi l’orgoglio di Maria uscire in maniera decisa: “Nonostante ciò ho vinto più Roland Garros che ogni altro torneo del Grande Slam, il lavoro paga sempre”.

La grande rivalità con Serena Williams negli anni si è leggermente placata anche se, negli occhi della russa, c’è ancora quel fuoco sacro dentro, quel fuoco che poi è la parte essenziale per competere a questi livelli: “Per me, il livello che ha raggiunto Serena è assolutamente spaziale. Vederla giocare resta uno spettacolo assoluto e proprio per questo motivo incentiva tutte noi a lavorare ancora più forte per batterla, è una sfida nella sfida continua, praticamente il sale dell’agonismo”. 

Sharapova, poi, parla anche degli ultimi US Open, che non ha giocato causa uno stiramento accusato alla coscia destra poco prima del suo match d’esordio contro Daria Gravrilova. Molte delle sue colleghe, ai media, avevano dichiarato alla vigilia la voglia di vedere l’americana vincere il suo Grande Slam, dichiarazioni queste che hanno fatto storcere il naso alla siberiana: “E’ stato, in effetti, sorprendente sentire alcune giocatrici parlare di Grande Slam di Serena. Mi chiedo il perchè stessero giocando quel torneo a quel punto…”, stoccata che ha scosso, poi, l’ambiente magari accentuando la non molta simpatia di Maria nel circus.


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