SI SALVANO IN DUE

Degli otto azzurri in gara oggi al Challenger di Reggio Emilia, sono il due sono riusciti ad imporsi nei propri match, con Volandri che si è qualificato per i quarti di finale, e Fabbiano che ha centrato il secondo turno
giovedì, 24 Giugno 2010

Reggio Emilia. Mercoledì piuttosto amaro per i nostri portacolori in terra emiliana. La terza giornata della “Camparini Gioeilli Cup” ha fatto segnare infatti numerose sconfitte azzurre, con due soli dei nostri giocatori che hanno superato il turno. Il primo, Filippo Volandri, si è imposto con il punteggio di 7-6 6-3 sul promettente francese Jonathan Dasnieres De Veigy; mentre il secondo, Thomas Fabbiano, ha impiegato 2 ore e 54 minuti per superare nell’unico derby di giornata il marchigiano Daniele Giorgini, arresosi solo dopo 3 set e due tie-break. Sconfitti invece altri sei italiani.

Volandri ai quarti. Se per quanto riguarda il match di Fabbiano si parlava ancora di primo turno, il numero uno del torneo Filippo Volandri ha invece già in mano il pass per i quarti di finale, avendo sconfitto prima Slanar (Martedì) e poi Dasneieres De Veigy. La sfida odierna è stata molto combattuta, con l’azzurro che si è trovato avanti prima per 4-2 e poi per 5-4, senza però riuscire a chiudere. L’ha fatto invece nel tie-break, vinto 7-3, ed è poi riuscito a piazzare il break decisivo nell’ottavo game della seconda frazione, nella quale era già stata avanti per 3-0. L’allievo di Fabrizio Fanucci ha chiuso in 1 ora e 50 minuti di gioco, e ai quarti di finale se la vedrà con il rumeno Adrian Ungur, suo compagno d’allenamenti, che non ha lasciato scampo al giovane Federico Gaio, sconfitto con un perentorio 6-1 6-4. Nei primi mesi dell’anno i due hanno giocato in due occasioni, ed in entrambe si è imposto abbastanza agevolmente il livornese.

Cipolla spreca ed esce di scena. Grande amarezza invece per Flavio Cipolla che, dopo aver sconfitto all’esordio il bielorusso Uladzmir Ignatik, era opposto ieri era all’austriaco Daniel Koellerer, numero 3 del torneo. Il tennista romano si è trovato in vantaggio per 6-4 4-2, ma quando il match sembrava ormai nelle sue mani il rivale d’oltralpe ha cambiato passo, infilando quattro games consecutivi e siglando il 6-4. Combattutissima anche la frazione finale, che ha visto Koellerer togliere la battuta al nostro nel quarto game. Cipolla si è però fatto trovare pronto e nel gioco seguente ha restituito il favore, impattando sul 3-3. Chiamato a servire per rimanere nel match sul 4-5 però, Flavio ha probabilmente pagato un po’ di tensione, e dopo aver fallito un paio di occasioni per il 5-5 ha ceduto battuta ed incontro al rivale, vittorioso dopo 2 ore e 49’ di dura lotta.

Fabbiano estromette Giorgini. Per quanto riguarda invece i match di primo turno che ancora andavano disputati, l’unico ad averla spuntata è il pugliese Thomas Fabbiano, classe 1989, che nel derby fra wild card si è imposto con il punteggio di 4-6 7-6 7-6 su Daniele Giorgini. Vinto per 6-4 un primo set che l’aveva visto avanti per 3-0 (con due break), Daniele ha fallito due break-points sul 4-4 del secondo set ed a quel punto si è spento. Fabbiano ha sprecato tra set-points nel gioco seguente ma ha comunque chiuso la frazione a suo favore nel tie-break. Ricco di colpi di scena anche il set finale, con Fabbiano che si è trovato per tre volte avanti di un servizio ma che non è mai riuscito a mettere un’ipoteca sulla sfida, giunta inevitabilmente al tie-break, che ha sancito il successo di Thomas per 7 punti a 5. Al prossimo round Fabbiano se la vedrà con il brasiliano Thiago Alves, numero due del seeding, che oggi si è imposto per 6-4 6-2 sul qualificato toscano Walter Trusendi, recuperando da uno svantaggio di 2-4 nel primo parziale.

Eliminati anche Bolelli e Brizzi. Sconfitte in due set anche per Alberto Brizzi, passato dal tabellone cadetto, e l’idolo di casa Simone Bolelli. Se il primo ha però lottato ed avuto le proprie occasioni, il tennista di Budrio, quarta testa di serie del torneo, non ha opposto nessuna resistenza all’argentino Carlos Berlocq, cedendo con 6-2 6-1 senza mai vedere l’ombra di una palla break. Brizzi ha invece giocato un buon primo set con Pablo Andujar (5), dominandolo a tratti, ma non riuscendo mai a togliergli la battuta. La cosa è invece riuscita all’iberico, che dal 4-4 ha cambiato marcia, imponendosi 6-4 6-2.


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