SIMONA HALEP, CHE DELUSIONE!

La tennista rumena è, senza dubbio, la sorpresa in negativo di queste Finals.
venerdì, 30 Ottobre 2015

TENNIS – Poche storie per quella che è, a tutti gli effetti, la delusione assoluta delle WTA Finals, edizione 2015. Stiamo parlando, ovviamente, di Simona Halep e della sua scarsissima vena in quel di Singapore, un vero e proprio tonfo, inatteso, che ha fatto sollevare più di un dubbio sulle sue reali condizioni psico-fisiche.

Candidata, alla vigilia, come una delle maggiori accreditate per il titolo, la forte giocatrice non è riuscita a qualificarsi alla fase successiva, perdendo ben due partite su tre e mostrando chiari segni di nervosismo nel match contro la polacca Agnieszka Radwanska. Una Halep del tutto svuotata, irritata ad ogni punto sbagliato, debole mentalmente e con una condizione fisica che, definire approssimativa, suonerebbe quasi eufemistico.

“Non c’è molto da dire, non ne avevo più”, ha confessato la Halep dopo la sconfitta contro la Radwanska per 7-6 6-1.

“Ero stanca. Dopo aver perso il primo set mentalmente è come se mi si fosse spenta la luce. Il mio allenatore [Darren Cahill] mi ha detto tante cose, ha provato a tirare fuori in me la giocatrice di sempre ma ero troppo nervosa per poter ascoltare i suoi preziosi consigli”, ha dichiarato la rumena nel post-match.

Simona, che occupa attualmente la posizione numero due nel ranking WTA, ha, ad ogni modo, motivo per sorridere. Il suo 2015, escludendo la parentesi di Singapore, è stato davvero sensazionale. Campionessa a Indian Wells, Shenzhen e Dubai e finalista nei tornei di Cincinnati e Toronto, un bottino mica male. Tranne in quel di Madrid e Pechino, dove la forte tennista è uscita al primo turno, i risultati sono stati più che soddisfacenti. Nelle prove del Grande Slam, poi, il sapore resta in salsa agro-dolce. Quarti di finale agli Australian Open, secondo turno al Garros (malissimo a Parigi) e ai Championships e parziale riscatto nella prima semifinale raggiunta agli US Open.

Un cammino, dunque, a mo’ di montagne russe ma, il cruccio resteranno sempre queste Finals giocate, arrivando probabilmente davvero esausta, come spesso capita a molte giocatrici capaci di un’annata strabiliante ma logorante dal punto di vista mentale prima che fisico. “Se leggo il 6-1 nel secondo set mi scappa da sorridere. Non riuscivo praticamente a respirare dal nervoso, ero completamente fuori dal campo, una sensazione che non avevo mai affrontato prima”, ha detto la Halep quasi mostrandosi sopraffatta dalla situazione.

Adesso è soltanto tempo per le meritate vacanze, periodo in cui si cercherà, quanto più possibile, di ricaricare il serbatoio per un 2016 pieno di obiettivi, in primis quello di fare meglio nelle prove dello Slam.


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