SIMONA HALEP, UNA VITA PER IL TENNIS

Buon compleanno a una delle giocatrici più forti del circuito, una ragazza che per il tennis ha fatto sacrifici ottenendo però ottimi risultati. E nel 2015 ci si aspetta da lei un’affermazione in un torneo del Grande Slam.
sabato, 27 Settembre 2014

Tennis – Classe 1991, numero 2 del mondo e talento più rappresentativo della nuova generazione di tenniste Simona Halep compie oggi 23 anni. La tennista romena è nata a Costanza, dove il padre gestiva una fattoria, ma si è avvicinata al tennis già a quattro anni per emulare il fratello maggiore.

La giovane Simona muove i primi passi nel circuito junior, con comparse nell’Itf. Dopo essersi fatta notare per il gioco aggressivo da fondo campo e aver vinto qualche torneo, si aggiudica il Trofeo Bonfiglio e il Roland Garros 2008.  A livello Itf, invece, vince quattro titoli a Bucarest e infine nel 2009 decide di partecipare solo al circuito Wta. Sempre nel 2009 fa la scelta più importante della vita, decidendo di operarsi al seno per ridurne le dimensioni, che a suo dire ne avrebbero limitato le prestazioni sui campi da tennis.

Simona Halep dimostra in questo caso di contare molto su sè stessa, di investire sulla sua persona. Una scelta difficile per una donna, ancora più difficile per una ragazza di 18 anni. L’investimento, comunque, funziona. Il debutto nel circuito Wta avviene al GDF Suez Gran Prix, mentre quello in uno slam al Roland Garros 2009, quando viene eliminata al secondo turno delle qualificazioni.

Nel 2010 fa il suo ingresso nella top 100 mondiale. Per la prima volta accede al main draw di un evento Wta all’Andalucia Tennis Experience. A Marbella si spinge fino ai quarti di finale, battendo anche la connazionale Sorana Cirstea. Da quel momento diventa presenza costante nei main draw dei tornei Wta e raggiunge anche la prima finale in carriera a Marrakech. La stagione sulla terra le riserva anche la prima qualificazione al tabellone principale dell’Open di Francia 2010, dove perde da Samantha Stosur al primo turno. Si qualifica poi anche per gli Us Open, dove impressiona tutti giocando un match di altissimo livello contro Jelena Jankovic, ma non riuscendo a vincere. Dopo la finale di Torhout persa contro Yanina Wickmayer chiude la stagione ben dentro la top 100 (82).

A inizio 2011 raggiunge i quarti ad Auckland e si presenta poi a Melbourne, dove si spinge fino al terzo turno, facendo registrare il miglior risultato in uno slam. Perde poi, ancora in finale, a Marrakech e al Roland Garros perde ancora da Samantha Stosur, ma stavolta al secondo turno. Secondo turno che raggiunge anche a Wimbledon, dove riesce a strappare un set a Serena Williams. Celebri le parole dell’americana dopo il match: “Serve bene per la sua altezza. Ha molta potenza nel servizio”. A fine estate ottiene la sua miglior vittoria in carriera, battendo Li Na al primo turno di Flushing Meadows. Tuttavia, la sua corsa si interrompe bruscamente al secondo turno. Nel 2012 non riesce a ripetere il terzo turno del 2011 agli Australian Open e dopo prestazioni discrete a Doha e Dubai, raggiunge il terzo turno sia a Indian Wells che a Miami. Tuttavia, negli slam non va mai oltre il secondo turno, ma chiude la stagione al numero 47 della cassifica Wta.

Il 2013 è decisamente il suo anno. Ottiene sei vittorie in tornei Wta, superando rispettivamente Andrea Petkovic a Norimberga, Kisten Flipkens a s’Hertogenbosch, Yvonne Meusburger a Budapest, Petra Kvitova a New Haven, Samantha Stosur a Mosca e ancora l’australiana a Sofia. Negli slam perde al primo turno a Melbourne contro Sloane Stephens e sempre al primo turno a Parigi contro Carla Suarez Navarro. A Londra non va oltre il secondo turno, ma si rifà agli Us Open raggiungendo per la prima volta in carriera gli ottavi di finale. La sua stagione è impreziosita dalla semifinale agli Internazionali d’Italia e dai quarti di finale di Cincinnati. Conquista per la prima volta in carriera la top 20 Wta chiudendo la stagione al numero 11 e diventa anche Most Improved Player 2013.

Nel 2014 le aspettative nei suoi confronti sono alte. E Simona non le delude, migliorando ancora la sua posizione in Wta e soprattutto facendo meglio nei major. Raggiunge infatti i quarti di finale a Melbourne per la prima volta in carriera ed entra anche nella top ten della classifica mondiale. Vince a Doha e fa semifinale a Indian Wells. Inizia la stagione sulla terra a Stoccarda, perdendo al secondo turno contro Svetlana Kuznetsova. Ma si rifà poco dopo a Madrid, torneo in cui raggiunge la finale senza riuscire a vincere. Arriva poi la prima finale slam in carriera sulla terra battuta di Parigi. Maria Sharapova, che l’aveva battuta anche a Madrid, riesce a spuntarla dopo tre ore di gioco. La corsa di Simona non si ferma neanche a Wimbledon, dove ottiene un altro ottimo risultato perdendo in semifinale contro Eugenie Bouchard. Conquista così il numero 2 della classifica Wta e vince il torneo di Bucarest. La sua progressione si ferma qui. In estate, infatti, non ottiene grandi risultati, ma conferma la sua partecipazione al Wta Tour Championship.

Questa la carriera straordinaria della giovanissima giocatrice romena. Una tennista che ha dato tanto al tennis e che sicuramente avrà tanto da questo sport. Il talento non manca. Simona impressiona tifosi e appassionati per la sua capacità di lettura dello scambio che la porta a giocare spesso in anticipo e a realizzare ottimi vincenti da fondo campo. Formidabili alcuni colpi lungolinea che tira fuori dopo lunghi scambi e ancora più impressionante il servizio, molto potente, preciso e in grado di mettere in difficoltà anche le giocatrici più forti in risposta. Il numero 2 Wta è sicuramente meritato, ma la Halep non è certo tipo da accontentarsi e vorrà certamente riprendere la sua progressione verso la vetta del tennis mondiale e verso il primo successo slam. O magari vincendo il Wta Tour Championship. Buon compleanno!!!


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