SIMONE BOLELLI: SORPRESO MA FELICE

Tra gli uomini è l'unico azzurro ad accedere al secondo turno. Vince il derby con la sorpresa Stefano Travaglia e rilancia: "Ora c'è Raonic. Affrontarlo sulla terra è meglio. Il ranking? Continuo a risalire ma senza crearmi aspettative".
lunedì, 12 Maggio 2014

TENNIS – Accompagnati all’uscita Fognini, Lorenzi e Volandri, l’unico maschietto azzurro di giornata ad approdare al secondo turno degli Internazionali Bnl d’Italia è un Simone Bolelli felice di sudare le camicie che deve sudare per proseguire il suo cammino. Anzi, scalata. Tutto ciò, però, a spese di un altro italiano volato nel main draw dopo una strepitosa performance. Stefano Travaglia, che conosce bene Simone e da Simone ha avuto consigli preziosi. Tanto che c’è mancato poco non celebrasse un’altra impresa. Intendiamoci: il 23enne marchigiano non avrebbe rubato nulla e uscire con un 36 75 76 tutta sostanza è materiale sufficiente per lasciare il Foro Italico a testa alta. Non che Bolelli, comunque sia, debba piangere. Anzi, continua a guardare avanti e promette di tornare ai piani alti del tennis mondiale. Anche se il prossimo avversario agli Internazionali Bnl d’Italia si chiama Milos Raonic.

DERBY – “E’ stato un derby sentito – ammette Simone, 28 anni, attualmente 162° nel ranking Atp ma cinque anni fa numero 36 – Una partita che ho iniziato malino ma che sono riuscito a raddrizzare. Non andavo bene, non avevo buone impressioni, ma alla fine sono riuscito a fargli giocare punti importanti. Ho vinto con l’esperienza, ma resta il fatto che lui abbia giocato un grande match”.
Il lato positivo è che “ho lottato e sono contento di come ho affrontato questo match. Conoscevo già Stefano, ci siamo allenati insieme a Tirrenia. Oggi ha mostrato una grande mano. Conoscevo la potenza del suo diritto, ma mi ha stupito il suo rovescio. Perfette poi le smorzate”.
E ora Raonic. “Serve bene ed è aggressivo. Cercherò di rispondere al meglio delle mie possibilità. Affrontarlo sulla terra è meglio e cercherò di entrare meglio nella partita”.

FUTURO – A Roma, Simone ha aggiunto un altro mattoncino. “Sto cercando di risalire il ranking e oggi erano in palio punti importanti”. E ancora: “Mi sento avanti, soprattutto perché non credevo di riuscire a trovarmi già attorno alla 160a posizione. Tutto iniziato con il successo di Bergamo, dove ho difeso i punti che avevo ottenuto a San Paolo. Va detto comunque che vivo questa risalita senza molte aspettative. Giocare questo tipo di tornei mi manca e cerco le condizioni giuste per proseguire il cammino. Stando troppo fermo la classifica non si muove; magari, se avessi cominciato prima la corsa ora sarei a un gradino più alto, ma va bene così”. Roma non fu costruita in un giorno, no?


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