SODERLING: A PARIGI, RAFA SI BATTE COSI’

Robin Soderling torna a parlare di quella famosissima partita che lo vide grande protagonista contro Rafa Nadal al Roland Garros. Il suo futuro? "Mi sento molto meglio, quando sarò al 100% potrei tornare..."
mercoledì, 20 Maggio 2015

TENNIS – Soltanto un uomo ha battuto Rafael Nadal al Roland Garros e, nonostante l’attuale stato di forma dello spagnolo, quest’anno chi vorrà provare a fare altrettanto avrà bisogno, ad ogni modo, di una super prestazione.

Era l’anno 2009, quando lo svedese Robin Soderling fece letteralmente impazzire Rafa nella capitale francese, furono oltre quattro set di lunga battaglia, quest’ultima vinta poi dal ‘vikingo’ di Tibro. Pur essendo un buon giocatore (vinti dieci tornei Atp), il trentenne scandinavo, ex numero 4 del mondo, sarà inevitabilmente ricordato, sempre, per quello che fece quella domenica pomeriggio a Parigi.

Anche se non ha nulla contro Nadal, Robin Soderling vorrebbe che qualcun’altro replicasse il suo successo contro il nove volte campione al Garros, quasi a volersi ‘staccare’ questa fastidiosa etichetta di giocatore capace soltanto di quell’impresa.

“Forse è meglio che Rafa perda di nuovo, forse soltanto allora le persone potranno smettere di chiedermi curiosità su quel match,'” dice. “E’ diventato una specie di leggenda quell’incontro, e la gente pensa, sbagliando, che io sia stata l’unica persona al mondo capace di battere Rafa in una partita di tennis”.

Ma che fine ha fatto lo svedese? Nella tarda estate del 2011 Soderling fu colpito dai primi segnali della mononucleosi, ossia stanchezza cronica e, sebbene adesso il suo stato di salute sia notevolmente migliorato, non ha mai più giocato. Molto del suo tempo è stato speso nello sviluppare la sua propria linea di palle da tennis, “RS”, che ora esporta con successo in venti paesi.

Quando quel giorno sconfisse Rafa, il mancino ex numero uno del mondo arrivava da una striscia di 66 partite vinte sulla terra rossa parigina, vittoria quella per il classe ’84 che, però, non gli diede poi la gioia della vittoria finale, quando perse da Roger Federer. “Una partita del genere penso non si vedrà più da qui a 100 anni. E’ bello essere l’unico ad averlo battuto, ma tutti mi chiedono solo di questa partita e alla lunga la cosa non è divertente”.

“Sono davvero orgoglioso di molte altre cose nella mia carriera: essere stato tra i primi cinque del mondo, raggiungendo la finale di un Grande Slam per ben due volte. In realtà sono ancora più orgoglioso di aver fatto finale al Roland Garros nel 2010 rispetto all’anno precedente, perché aver difeso quei punti è stata una grande sfida, vinta”.

“La gente mi chiede anche il perchè di quegli infortuni durante quel match, ma io rispondo sempre che, dopo match così estenuanti, ci può stare che il fisico ti lasci da solo nel bel mezzo di un incontro. Stavo giocando molto bene. Quando si arriva fino alla fine di un torneo così logorante come gli Open di Francia, capita più o meno a tutti di avere problemi. Ricordo che il mio ginocchio cominciò a fare i capricci e che la stanchezza stava per prendere il sopravvento. Questi dolori, ad ogni modo, li avverti sempre quando sei sotto nel punteggio…”

Soderling, pungolato poi su chi potrebbe essere il prossimo vincitore al Garros, lancia il suo personalissimo pronostico: “Quest’anno, per la prima volta dopo tanto tempo, Rafa non è il favorito. Per me Nole è un gradino sopra tutti. Naturalmente, lo spagnolo sarà difficile da battere su cinque set giocati sulla terra, un affare molto più grande che giocare al meglio dei tre”.

Robin, che attualmente vive nella sua Svezia, pare essere uscito fuori dal tunnel della sua malattia e lancia uno spiraglio su un suo, probabile, ritorno alle competizioni: “Mi sento molto meglio adesso. Sono stati anni davvero difficili per me. Negli ultimi sei mesi ho cominciato a sentirmi molto meglio, forse adesso siamo quasi al 90%. Con estrema calma e senza nessun tipo di pressione mi sto anche allenando a ritmi ovviamente blandi. Meglio fare poco che troppo e male”.

“Ho fatto lo stesso errore troppe volte. Quando iniziavo a sentirmi leggermente meglio cercavo subito di forzare il rientro ma facendo in questo modo il rischio di ricadute è sempre dietro l’angolo. Mi sento al 90% come ho detto, ma non si può giocare sul circuito ATP se non sei al 100%. Vedremo in futuro, certo è che, tornare, sarebbe un sogno…”


1 Commento per “SODERLING: A PARIGI, RAFA SI BATTE COSI'”


  1. Topper ha detto:

    “Rafa si batte così”… non c’è traccia nell’articolo della frase indicata nel titolo. Ridicoli.


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