SOLIDA ITALIA, GRANDE KNAPP. SI VA IN SEMIFINALE

TENNIS - Grande doppietta di Barazzutti che dopo i quarti centrati in Davis trova anche una meritatissima semifinale con le sue ragazze di Fed Cup. Decisiva a Cleveland la vittoria di oggi di Karin Knapp su Alison Riske in due set. Stati Uniti fuori

Tennis. Cleveland (Ohio, Stati Uniti). Mancava un punto ed è arrivato con una puntualità impressionante. L’Italia al primo match point non stecca e chiude subito i conti a Cleveland conquistando una importante qualificazione alle prossime semifinali di Fed Cup in programma a metà aprile. Mattatrice della due giorni di Fed Cup è stata senza dubbio Karin Knapp, per la prima volta numero uno del team e per la prima volta chiamata ad essere decisiva nella sfida con gli Stati Uniti. La tennista di Brunico ha risposto presente confermando ancora di essere un’atleta coriacea e molto pratica in grado di far fronte anche ad incarichi di maggiore responsabilità. Ma la risposta più importante è stata data a Capitan Barazzutti dal suo team tutto nuovo. In mancanza delle cichis Sara errani e Roberta Vinci e della ritrovata Flavia Pennetta, non hanno per niente sfigurato le atlete chiamate a tenere alta la bandiera tricolore. Bene la Giorgi, che al debutto assoluto ha pesantemente ridimensionato la giovane Madison Kerys ieri, benissimo l’altoatesina divenuta d’un tratto la tennista con maggiore esperienza nel team che ha portato due fondamentali punti con il singolare. Insomma le cichis possono star tranquille, in loro mancanza la qualità è comunque garantita. Molto male invece gli Stati Uniti orfani di una miriade di top players le cui assenze hanno fortemente rimaneggiato il team. La povera Mary Jo Fernandez non ha potuto far altro che affidarsi ad un gruppo dall’età media molto bassa, la più anziana Alison Riske dall’alto dei suoi 23 anni, dotato di poca esperienza e buttato nella mischia in malo modo. Ma tant’è è stata comunque grande Italia, godiamoci questa semifinale, quinta consecutiva; dal 2006 ben otto volte il team azzurro ha centrato almeno il gruppo delle migliori quattro.

Passiamo al match che ha sancito questo grande risultato. Fernandez lascia in panca Madison Keys, ancora frastornata dalla scoppola made in Giorgi, e lancia Alison Riske per fronteggiare la vichinga Knapp. Cambia l’ordine degli addendi, ma il risultato rimane il medesimo, si potrebbe parafrasare. Anzi l’altoatesina ha sofferto anche meno riportando una vittoria senza cedere questa volta neanche un set e se in finale di secondo parziale non si fosse distratta oltre il consentito, lo score sarebbe stato ancora più severo nei confronti dell’atleta di Pittsbourgh. Scontro diretto numero due tra le avversarie odierne: il primo incrocio risale a Melbourne dello scorso anno quando Knapp trionfò in tre set nel round eliminatorio. L’incontro di per sé non brilla per spettacolarità, in questo molto simile a quello di ieri: Riske è una tennista che basa il suo gioco sullo scambio da fondo regolare ed il suo gioco non è molto denso di colpi vincenti. Vincenti che invece sono più appannaggio dell’azzurra (25 quest’oggi) dotata di un braccio molto pesante che spesso ha messo in ambasce la padrona di casa, sebbene il servizio quest’oggi non sia stato molto di aiuto, anzi. Nel primo set la potenza di Knapp ha subito la meglio e l’azzurra prende in maniera lesta il sopravvento. Il primo break occorre nel quarto gioco ed è seguito da un altro due games dopo quando Knapp approfitta di un doppio fallo dell’avversaria per portarsi in vantaggio e chiudere poi con un grande angolo di dritto. Un 5-1 rapido ed indolore cui la statunitense non riesce a porre rimedio. Unico moto di orgoglio di Riske avviene nel settimo gioco quando riesce a recuperare un primo break nel momento in cui Knapp serviva per chiudere il primo set. Due gratuiti dell’azzurra consentono alla padrona di casa di accorciare le distanze, ma Knapp chiamata per la seconda volta a chiudere non delude ed assesta lo score sul 6-3.

Leggermente più complicato il secondo parziale per Knapp che ha il suo bel daffare per chiudere la tenzone ed evitare di protrarla sino al terzo set. Tanti break, pochi servizi mantenuti intonsi. Ad aprire le danze ci pensa proprio l’azzurra che allunga in apertura di set grazie ad una pregevole accelerazione con il rovescio lungolinea su cui nulla può Riske. Quest’ultima però ci mette poco a conseguire il controbreak: nel gioco seguente Knapp, molto distratta, mette due rovesci in rete e concede subito il servizio consentendo all’avversaria di pareggiare i conti. Consegue ancora un break però l’altoatesina nel terzo gioco, stavolta a zero e facendo leva su altri due vincenti di dritto che quando Riske deve ricorrere alla seconda di servizio sono quasi sempre una sentenza. Sembra prendere il largo poi Knapp che conferma il break ed anzi raddoppia conseguendone un secondo nel quinto gioco ed ipotecando l’incontro. Attestatasi sul 5-2 e servizio la tennista di Brunico perde però colpevolmente la concentrazione e consente all’avversaria una pericolosa rimonta, rimasta fortunatamente per noi solo in potenza. Riske approfitta del palese calo dell’avversaria in forte emorragia di prime di servizio e molto propensa ad infilare numerosi gratuiti. L’americana così trova il primo ed il secondo controbreak rimontando da 2-5 a 5 pari. Una brutta botta per Knapp la quale però si riscuote subito e breakka nuovamente l’avversaria nell’undicesimo gioco concedendosi una terza occasione di servire per il match. Questa volta non si scompone, mantiene i nervi saldi e soprattutto ritrova la prima di servizio. Detto fatto, partita chiusa 6-3 7-5. Italia in semifinale, gran vittoria in trasferta. Attendiamo la vincente del confronto tra Spagna e Repubblica Ceca attestate tutt’ora sull’uno a zero in favore delle iberiche. Causa pioggia a Siviglia infatti è stato possibile disputare un solo incontro. Si riprenderà domani tempo permettendo.

Di seguito i risultati:

Karin Knapp [ITA] d Alison Riske [USA] 6-3 7-5


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