SPAGNA, DONNE MEGLIO DEGLI UOMINI ANCHE NEL 2016?

Per un Nadal sotto le aspettative, una Muguruza in finale a Wimbledon. Inversione di tendenza nella penisola iberica, con una rappresentanza più competitiva in WTA rispetto all'ATP. Aspettando i talenti under 20...
venerdì, 1 Gennaio 2016

TENNIS – Lotta e talento, dalla terra rossa di casa ai grandi palcoscenici internazionali. In Spagna è sempre stato così, almeno fino a qualche anno fa, quando gli uomini del tennis cominciavano la propria scalata dalla penisola iberica. L’ultimo periodo, invece, racconta di una fase di stallo nella racchetta maschile, mentre le colleghe stanno riprendendo quella tradizione mai troppo benevola, con gli exploit che si limitavano a poche figure isolate.

Il 2015 è stato l’anno in cui si è maggiormente avvertita l’inversione di tendenza. I protagonisti spagnoli del circuito ATP hanno subìto una flessione non indifferente: portabandiera dei flop è stato Rafa Nadal, che in realtà ha dovuto fronteggiare una serie di problemi di carattere psicologico, oltre che atletico, fino al rischio di abbandonare la top ten in estate. La partecipazione alle Finals ha salvato un anno negativo, anche se da lui ci aspetta sempre il massimo. Un miglior risultato sarebbe potuto arrivare anche da David Ferrer e Feliciano Lopez, ma anche il loro 2015 in sordina ha allungato il passo indietro della truppa spagnola.

Ben diversa è la realtà femminile. Per un Nadal che cade, c’è una Garbine Muguruza che ha trovato un’immediata consacrazione dopo i primi segnali dello scorso anno. La finale di Wimbledon ha catapultato la giocatrice, ormai non più semplice promessa, tra le primissime del mondo, fino a raggiungere il podio e sperare in una riconferma, magari con uno Slam in bacheca, già a partire dalle prime settimane del 2016. Potrà avere la stessa ambizione un’altra tennista di spicco come Carla Suarez-Navarro? La tredicesima posizione è un buon punto di partenza, ma quest’anno può essere quello della completa maturità, sfruttando anche le Olimpiadi di Rio.

Nel frattempo, si fa avanti anche la schiera delle under 20. La Spagna, almeno da parte femminile, prosegue la sua costruzione di talenti. Saranno dodici mesi lunghi e ricchi di emozioni: non è da escludere che, tra le rivelazioni, possano esserci anche Sara Sorribes, Paula Badosa e Aliona Bolsova, tra i prospetti più interessanti della racchetta Roja.

Dalle consacrazioni ai talenti, dagli Slam alle Olimpiadi, il tennis spagnolo è chiamato a scuotere anche la rappresentanza maschile. Riusciranno le donne ad essere d’esempio ai colleghi di maggior blasone? I primi responsi sono già dietro l’angolo.


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