SPEEDY ROGER, 54 MINUTI PER UNA STORICA FINALE

Internazionali d'Italia, Federer impiega meno di un'ora per cappottare Wawrinka 6-4, 6-2 e conquistare la prima finale al Foro Italico contro Djokovic
sabato, 16 Maggio 2015

TENNIS – “See you tomorrow, RF”, aveva scritto Wawrinka alla telecamera ieri sera, dopo aver portato a casa quel partitone contro Nadal. Beh, RF, al secolo Roger Federer, all’appuntamento si presenta giocando un tennis clamoroso. Speedy Roger batte Stan Wawrinka in cinquantaquattro minuti. Cinquantaquattro minuti per conquistare la sua quarta finale al Foro Italico dopo quelle 2003, 2006 e 2013. La partita più breve degli Internazionali 2015 per ottenere un traguardo storico: la prima finale di sempre tra Novak Djokovic e proprio quell’RF lì. L’appuntamento, in questo caso, è fissato non prima delle 16 di domani. E anche stavolta, siamo sicuri, RF cercherà di arrivare puntuale. Beh, è svizzero…

E pensare che Roger inizia anche male. Wawrinka piazza subito il break e l’avvio è da 3-0. Sembra di vedere lo “Stanimal” apprezzato la sera prima contro Rafa. Il primo game vinto da Federer viene invece accolto da un boato. Perché i suoi primi due turni di servizio sono stati oggettivamente un travaglio. Rotto però il ghiaccio, arriva anche il controbreak con il quale si arriva al cambio campo del 3-2 e, di riflesso, il 3-3. A spezzare la concentrazione del numero 2 del mondo ci pensa la solita voragine sulla linea di battuta del campo del Centrale. Quella buca (ma ce n’è anche un’altra un metro più in là) che in questa settimana ha mandato su tutte le furie anche Djokovic, nonostante i “Roma ti amo” e compagnia bella… Cosa volete, problemi da quinto slam… Fatto sta che Roger s’incazza, Stan ne approfitta cercando la profondità e il 4-3 è servito. Facile, comunque, il 4-4. E’ invece incredibile, perché sparata a una velocità disumana, la risposta di rovescio con cui Federer capitalizza la palla break del 5-4. Il 6-4 arriva in trentadue minuti.

Raccapriccianti i ventidue minuti che seguono. Marca male per Stan in apertura di secondo set: sull’1-1, un doppio fallo e una pallaccia in rete lo costringono a cedere il servizio. L’inizio della discesa, con Wawrinka che sembra già aver imboccato mestamente la strada degli spogliatoi (parte anche qualche fischio dagli spalti): altro break, stavolta a zero, e quindi 4-1. Turno di servizio per il numero 2 del mondo tenuto a zero e il punteggio sale 5-1, mentre il cronometro segna appena cinquanta minuti. Stan accorcia le distanze sul 5-2 e King Roger piazza un altro game capolavoro: ace (15-0), serve & volley (30-0), rovescio out di Wawrinka (40-0), altro serve & volley ed è 6-4, 6-2 in 54 clamorosi minuti.


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