SPETTACOLO WAWRINKA: MONTECARLO È SUA

L'inedita finale nel Montecarlo Rolex Master è di Stanislas Wawrinka. Il numero 3 del mondo ha avuto la meglio su Roger Federer, vincendo il suo primo Master 1000 con il punteggio di 4-6 7-6(5) 6-2. Quarta finale nel Principato persa da Federer.
domenica, 20 Aprile 2014

Tennis. Domenica di Pasqua e domenica storica per il tennis in quel di Montecarlo: nel Principato si gioca la finale del primo Master 1000 su terra rossa dell’anno. Il fatto che non ci sia Rafael Nadal a giocarsela è già una notizia e che siano il duo svizzero Wawrinka-Federer a contendersi il titolo, che per otto volte fu dello spagnolo, rende l’evento ancora più straordinario e forse irripetibile. Roger Federer contro Stanislas Wawrinka 4 contro 3 del mondo, uno di Svizzera contro il due, amici, compagni di doppio e ovviamente, soltanto per un paio d’ore, anche nemici. Entrambi hanno giocato in crescita durante la settimana, Wawrinka ha ricominciato a tirare veramente forte, mentre Federer ha portato a casa un paio di partite che l’anno scorso difficilmente l’avrebbero visto vittorioso. Il palcoscenico della finale è un inedito assoluto per i due, colpa di Stan che ci ha messo troppo a diventare lo Stanimal di quest’anno, mentre Federer è alla sua 117esima finale in carriera. I precedenti dicono 13 a 1 per Federer, con l’unica vittoria per Stan, arrivata nel 2009, proprio negli ottavi di Montecarlo.

La partita- Il primo turno di battuta è per l’attuale numero uno di Svizzera, Wawrinka incontra subito qualche difficoltà arrivando a concedere, salvandola, la prima palla break dell’incontro. Il primo game di battuta per Federer  è invece più rapido ed è chiuso con il classico serve and volley. Non ci sono, come normali aspettarsi, scambi troppo lunghi, entrambi cercano di prendere subito il controllo, soprattutto Wawrinka con i suoi colpi pesanti e sempre molto profondi. Dopo undici minuti serve Federer sotto 2-1. La diagonale di rovescio è a favore di Wawrinka e così anche Federer si trova costretto a difendere la palla break. Annullato il possibile 1-3 con uno schiaffo al volo di dritto, difeso poi fuori da Wawrinka, Roger sale sul 2-2 grazie a una buona prima. Nel quinto game arriva il primo squillo alla partita: Wawrinka sbaglia due palle del game, Federer capisce il momento e aggredisce l’avversario che alla seconda palla break dell’incontro spara fuori il rovescio mandando avanti 3-2 Federer; è il primo break incassato da Wawrinka in tutto il torneo. Con qualche piccola difficoltà (una parità) Federer riesce a tenere il fondamentale game che conferma il break, 4-2 con un paio di discese a rete. La fotografia del livello tecnico in campo è la veronica di rovescio di Wawrinka che bacia la linea nel settimo game. Con un grande rovescio vincente Stan chiude poi il momento difficile salendo 4-3. Wawrina ha però troppa fretta di recuperare, e sopra 15-30 la troppa voglia lo porta a sparare fuori di metri un dritto comodo, Federer ringrazia e tiene il break di vantaggio: 5-3. Federer è poi spettacolare con il passante di rovescio nel nono gioco che vale il 40-40, con Stan avanti 40-0. Nonostante il tentativo di rimonta però Wawrinka fa il suo e rimane in partita, dopo il cambio di campo Federer serve per il primo set. Roger non si fa mancare niente prima di chiudere il set, anche una caduta a terra per colpa di una scivolata dopo un rovescio in recupero. Ma alla fine basta la prima per portare a casa il set, Wawrinka è in partita ma la frenesia e un po’ di nervosismo lo portano a fare troppi errori banali: 6-4 dopo 42 minuti di gioco.

Il secondo set si riapre con Wawrinka al servizio, che stavolta chiude senza problemi a 15. Il copione della partita sembra il solito, quando il primo doppio fallo della partita manda fuori giri Federer che con due errori consecutivi incassa il break, mandando 2-0 l’amico Stan. Ma sono stati due errori di Federer, più che conquiste di Wawrinka. Così senza colpo ferire Federer non si scopone e piazza quattro punti di fila, conquistando l’immediato controbreak con un altro strepitoso passante di rovescio che centra pieno la riga. Il copione sembra quindi il solito, Wawrinka è volenteroso ma, che prima ancora che con il gioco, sembra non riuscire a stare dietro all’avversario con la testa. Stan cerca poi di colpire al mento l’avversario, ma sul 15-30 Federer inventa un passante incrociato di rovescio che vale il 30-30. La prima di servizio di Federer nel secondo set scende al 33% e così si trova di nuovo costretto a difendere palla break, salvata con un regalo di Wawrinka che spara a rete realizzando il 12esimo errore di rovescio. Le occasioni per Wawrinka aumentano, Federer annulla la seconda palla break con lo schema prima e dritto. Quando entra la prima è poi tutto più semplice e con due prime in campo Federer torna 2-2. Dopo una fase di soli errori Federer torna a vincere uno bello scambio grazie a un dritto incrociato di contro balzo, ma dopo 3 game complicati per i battitori Wawrinka chiude comodamente per salire 3-2. Al cambio campo la pioggia fa capolino sul centrale. Dopo qualche minuto di attesa si riprende con Federer al servizio. Al rientro in campo Federer va prima sotto 15-30, sbagliando anche una discesa a rete; ma ormai la rete è tornata la sua zona di competenza e con due grandissime volée nei punti successivi chiude il game del 3-3. I due turni di servizio successivi scorrono rapidi con entrambi che chiudono facilmente i game, si nota però sempre di più la propensione di Federer verso la rete: 4-4 e servizio Wawrinka. Anche nel decimo game, con Wawrinka avanti 5-4, si assiste sempre a un Federer d’attacco che grazie alle sue volée e a una prima ritrovata sale senza problemi 5-5. Il servizio adesso comincia a diventare bollente, e Wawrinka nonostante lo 0-15 iniziale non trema e si guadagna almeno il tie break del secondo set. Nonostante l’importanza del momento la strategia di Federer resta le medesima: sempre attacco, sempre a chiudere il punto a rete e game vinto a 0.  Il tie break si apre a favore di Wawrinka, con un mini break, grazie all’errore di rovescio di Federer. Dopo il primo punto regalato dal 2 di Svizzera si seguono i servizi e si gira campo sul 4-2 in favore di Stan. Il punto del 4-3 di Federer è una volée spettacolo, in tuffo su un passante potentissimo di Wawrinka. L’uno di Svizzera tiene poi il punto che vale il 6-3 grazie a una strenua difesa sugli attacchi di Federer che stranamente ha spinto contro il rovescio invece di incrociare sul dritto. I due servizi di Federer sono una certezza: Wawrinka però ha il terzo set point sul proprio servizio. Un altro serve and volley, chiuso con uno smash senza paura vale il secondo set dopo 58 minuti di gioco.

La partita  è completamente girata nel terzo set, con Wawrinka che appare più sciolto e più in palla rispetto a un Federer che perde subito il servizio a 30. Dopo quasi due ore l’ago della bilancia si sposta a favore di Wawrinka. Federer attraversa il periodo più duro della partita, non riesce più ad aggredire giocando troppo passivo, facile per Wawrinka trovare gli angoli. Le parti si sono invertite con Wawrinka che gioca con i piedi in campo, arriva un’altra palla break per l’uno di Svizzera annullata però da un grande smash di Federer dopo esser riuscito a comandare di nuovo uno scambio. Federer le prova tutte, compreso uno smash e un dritto in chop, Wawrinka risponde a tutto e alla seconda palla break del game spara l’ormai solito dritto potentissimo che vale il 3-0, con due break di vantaggio. In un attimo Wawrinka vola 4-0 intravedendo il primo 1000 della carriera. Da quando ha perso il tie break nel secondo Federer non scende più a rete, accettando passivo le bordate di IronStan. Il digiuno per Federer si interrompe nel quinto gioco, 4-1 ma il destino della partita è nelle mani di Wawrinka. In un amen Stan è 5-1, pronto a giocarsi la prima di tante occasioni per chiudere la partita. Il settimo game è pero per Federer il più tranquillo nel terzo set, lo chiude a 0 e va 5-2. Con l’arma del servizio Stan è infallibile e al primo match point chiude con un grande dritto sulla riga e succede a Novak Djokovic nell’albo d’oro del Montecarlo Rolex Master.

Dopo 2 ore e 13 minuti di gioco lo svizzero di Losanna ha potuto alzare le braccia al cielo, poca esultanza per rispetto all’amico Federer, ma comunque tanta gioia per un vittoria che lo conferma numero 3 del mondo. Un successo arrivato dopo un inizio difficile e una partita che sembrava ancora in salita contro la sua guida tennistica: nel terzo set poi la svolta e la meritata vittoria. È il primo Master 1000 in carriera per Wawrinka che arriva a confermarsi dopo il primo slam, a dimostrazione di un giocatore ormai vero e che occupa il livello che merita, lontano anni luce da quello ammirato, si fa per dire, in Coppa Davis. Qualche rimpianto invece per Roger che resta 4 del mondo, ma che soprattuto non riesce, alla quarta finale disputata, a vincere a uno dei tre 1000 che ancora non è riuscito a vincere (gli altri sono Roma e Shanghai). La sfida ai dominatori del circuito è lanciata: a quanto pare il 2014 non sarà l’anno dei soli Nadal e Djokovic. 


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