DAVIS: I NUMERI DELLE FINALI

Spagna e Argentina si affronteranno per la quarta volta (la seconda in finale), con i sudamericani a caccia del primo successo. Ma i padroni di casa partono superfavoriti, spinti dai loro numerosissimi primati
venerdì, 2 Dicembre 2011

Siviglia (Spagna). A poche ore dall’inizio dell’ultimo atto della Coppa Davis 2011, che vedrà Spagna e Argentina battagliare sulla terra battuta di Siviglia, andiamo ad analizzare tutta la parte statistica riguardante le finali della più importante manifestazione tennistica a squadre del mondo. L’ambita insalatiera d’argento, nata nel 1900 per volere di Dwight Filley Davis e non disputata solo negli anni interessati dalle due guerre mondiali (1915-18, 1940-45), sarà in palio in una finale per la 99esima volta, 24esima sulla terra battuta e quarta sul suolo spagnolo. Per i padroni di casa quella di domani sarà l’ottava finale, che li vedrà andare a caccia del successo numero cinque. A secco invece l’Argentina, sconfitta dagli Stati Uniti di John McEnroe a Cincinnati nel 1981, dalla Russia a Mosca nel 2006, e proprio dalla Spagna (a Mar del Plata) tre stagioni fa. Albicelesti al tappeto anche negli altri due scontri diretti precedenti, a Barcellona nel 1926 (3-2), e a Malaga nel 2003 (3-2).

La nazione a vantare più successi nella moderna Coppa Davis, ovvero quella divisa per gruppi che tutti noi conosciamo, è la Svezia (a quota sei vittorie), seguita dalle cinque degli Stati Uniti, e dalle quattro di Australia e Spagna, assoluta dominatrice degli anni duemila, con quattro successi fra 2000 e 2009, due dei quali (gli ultimi) ottenuti consecutivamente. La classifica assoluta è invece guidata dagli Stati Uniti, a segno per 32 volte, accompagnati sul podio da Australia (28), Gran Bretagna e Francia (ex aequo a 9 titoli). Sono complessivamente 13 le nazioni ad aver messo almeno una volta le mani sulla Coppa, nove da quando esiste il World Group. Presente fra le tredici anche l’Italia, che a Santiago del Cile (nel 1976) ha vinto l’unica delle sette finali disputate.

Ad attestare l’assoluto valore della formazione spagnola che scenderà in campo nei tre giorni andalusi, oltre alla pur sufficiente classifica Atp, c’è anche un dato molto importante, riguardante tutti i quattro membri del team. Questi fanno infatti parte dei sette tennisti in attività (insieme a Juan Carlos Ferrero, Mikhail Youzhny e Lleyton Hewitt) ad aver vinto per due volte la Coppa Davis, a conferma di quanto sarà difficile il compito dell’Argentina, opposta a una squadra parecchio esperta oltre che molto affiatata. Gli stessi spagnoli sono anche la nazione con più vittorie consecutive in casa, ben 20, grazie alla striscia positiva iniziata contro l’Italia nel 2000, e non ancora conclusa. E, come se non bastasse, vantano un primato anche Albert Costa, il commissario tecnico dell’armada giallorossa, e addirittura pure lo Stadio Olimpico De La Cartuja, sede della sfida.

L’ex campione del Roland Garros è infatti uno dei quattro ad aver vinto l’insalatiera al primo anno da capitano (nel 2009), traguardo raggiunto in precedenza solo dal connazionale Javier Duarte (2000), dal francese Yannick Noah (1991) e dal grande Arthur Ashe (1981 – Stati Uniti). Lo stadio, che ospitò la finale del 2004 vinta dalla Spagna contro gli Stati Uniti, vanta invece il record assoluto di spettatori presenti a un incontro di tennis. Sette anni fa le tribune furono esaurite per tutti e tre i giorni di gara, con il record assoluto stabilito alla domenica, quando accorsero all’Olimpico la bellezza di 27.200 persone. Un primato che, stando a quando dichiarato ieri dal presidente dell’Itf Francesco Ricci Bitti, è destinato a crollare proprio in questo week-end.

Ma i record degli spagnoli non finiscono qua. Il quartetto iberico è anche l’unico composto da tre mancini (Rafael Nadal, Fernando Verdasco e Feliciano Lopez) ad aver raggiunto l’atto finale della competizione (2009 e 2011), e quindi anche ad averla vinta. Ma non solo. Il successo del 2009 ha anche reso Nadal e compagni una delle quattro nazioni capaci di collezionare due vittorie consecutive da quando è stato introdotto il ‘final round’, ovvero nel 1972. Stati Uniti (1978-79, 1981-82), Svezia (1984-85, 1997-98) e Germania (1988-89). Insomma, tutto pare proteso verso un successo spagnolo, ma nel corso degli anni le emozioni che solo la Davis sa dare hanno talvolta saputo ribaltare gli equilibri in campo, dando vita a grandissime sorprese. Gli spagnoli sono avvisati.


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