STATOIL MASTERS TENNIS, MCENROE ANCORA LEGGENDA

TENNIS - Il 54enne americano ha battuto Mats Wilander in finale, conquistando il suo terzo titolo consecutivo nel torneo riservato alle "Leggende"
lunedì, 9 Dicembre 2013

Tennis. John McEnroe si è assicurato anche questa edizione dello Statoil Masters Tennis, kermesse di fine anno dell’Atp Champions Tour in scena alla Royal Albert Hall di Londra. In quella che è stata la riedizione della finale 2012, il genio americano ha battuto Mats Wilander col punteggio di 6-2, 6-4, confermandosi campione per il terzo anno consecutivo nel torneo riservato alle ‘Leggende’ (quello, per intenderci, al quale partecipano i giocatori più anziani).

Big Mac ha aperto la sua campagna londinese battendo Wayne Ferreira (ex numero 6 al mondo, 2 volte semifinalista agli Australian Open, in gara al posto di Stefan Edberg, ritiratosi dalla manifestazione per il riacutizzarsi di un problema al ginocchio da poco operato) per 7-6 (9), 6-2. Nell’altro girone Wilander si è imposto per 6-3, 6-4 su Henri Laconte (vittorioso il giorno prima su Jeremy Bates).

A rendere più ostico il cammino di McEnroe ci ha pensato però Sergi Bruguera, fresco neo-coach di Richard Gasquet. Lo spagnolo ha infatti battuto l’estroso mancino americano per 7-6 (3), 3-6, 10-7, garantendosi così la possibilità di giocarsi l’accesso alla finale nell’ultimo match contro Wayne Ferreira. Nel gruppo B, invece, Wilander ha conquistato l’ultimo atto del torneo battendo Jeremy Bates nel secondo e ultimo incontro del girone. Il britannico si è ritirato nel corso del primo set, quando era in svantaggio per 3-5.

Sembrava un epilogo già scritto e invece Wayne Ferreira, già eliminato nel round-robin, ha onorato fino in fondo il torneo, battendo con un doppio 6-4 Bruguera. Con questa vittoria il sudafricano ha di fatto spedito in finale McEnroe, che ha chiuso in testa al gruppo A grazie alla differenza set. “Gli devo sicuramente una cena”, il commento del 7 volte vincitore Slam.

In finale, come già detto, lo statunitense si è imposto su Wilander in due set. “Credo gli occorrano ancora 1 o 2 anni; si sta avvicinando. Così l’anno prossimo magari arriviamo al terzo set. Allora sarà il momento di appendere la racchetta al chiodo. Questo significa che potrò tornare qui un’altra volta!”, ha scherzato a fine partita il mancino nato a Wiesbaden . L’americano, volato subito sul 3-0, ha poi chiuso il primo set strappando nuovamente il servizio allo svedese. Mac, in barba all’età, ha regalato sprazzi di fulgida classe, procurandosi la palla del set point con un gran passante di rovescio prima di archiviare la pratica con un dritto vincente.

Nella seconda frazione McEnroe ha fatto e disfatto. Prima ha dilapidato il vantaggio di un break, poi se lo è ripreso nell’ottavo gioco chiudendo un bel punto a rete. Sul 5-3, chiamato a servire per il match, ha perso ancora una volta il servizio, ma  ha rimediato poco dopo, con lo svedese in battuta, convertendo il terzo match point con un dritto vincente.

“Stavo giocando bene, colpivo bene la palla”, ha detto McEnroe al termine della partita. Poi mi sono distratto e Mats, che è sempre molto concentrato, ha approfittato delle opportunità che ha avuto. Avrei voluto giocare meglio la prima di servizio, la percentuale è un po’ bassa per un campo indoor”.

“John rispondeva molto bene oggi, colpendo la palla in modo pulito. Penso sia un colpo che ha migliorato con l’età”, ha detto Wilander. “Legge troppo bene il mio servizio, soprattutto nei punti decisivi”.

 


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