STEFFI GRAF, 44 ANNI TRA RECORD E INCUBI

TENNIS - Talento precoce, dotata di un diritto devastante e di una mobilità eccezionale, Steffi Graf è stata numero uno del mondo per 377 settimane, ha vinto 107 titoli titoli WTA, tra cui 22 prove del Grande Slam, 5 Master e la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Seul. L’aggressione subita da Monica Seles ha però scatenato un feroce revisionismo sui suoi numeri record. Oggi Steffi compie 44 anni.

Tennis. “Non è facile per me convivere con la consapevolezza di essere numero uno perché lei è stata aggredita”. Steffi Graf è stata numero uno del mondo per un totale di 377 settimane, ha vinto 107 titoli titoli WTA, tra cui spiccano 22 prove del Grande Slam consistenti in 7 Wimbledon, 6 Open di Francia, 5 US Open, 4 Australian Open, 5 Master e la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Seul. Eppure Steffi Graf non si è mai sentita in pace, non è stata mai lasciata in pace. L’aggressione subita da Monica Seles il 30 aprile del 1993, ha scatenato sulle vittorie di Steffi una nube tossica capace di espandersi sopra a sedici anni di carriera. Il “revisionismo storico” che si è abbattuto sui numeri record della tedesca non si è però limitato a ribadire come, senza Gunther Parche, la tedesca avrebbe vinto “forse meno della metà di ciò che ha vinto”. Seppure nessuno oserebbe mai depredare Steffi del titolo di “campionessa”, in molti l’hanno bollata come una “campionessa fortunata” dato che quando si è dimostrata veramente competitiva nel circuito, nel 1986, Chris Evert era ormai avviata verso i 32 anni, Martina verso i 30, ed Hana Mandlikova, forse la tennista più talentuosa di tutti i tempi, stava per subire un infortunio che le comprometterà per sempre un ritorno ai vertici. Ultimo in ordine cronologico, ma non quanto a “rimprovero”, è stato lo Slam vinto dalla Graf al Roland Garros nel 1999 quando durante una finale che si stava rivelando senza storia a vantaggio di Martina Hingis, un errore arbitrale, rafforzato dall’intervento dei supervisor che hanno punito l’elvetica con un penalty point, ma soprattutto dal maleducatissimo pubblico parigino, ha mandato fuori di testa la giovanissima numero uno del mondo. Sugli albi d’oro di tutto il mondo resta il suo nome, negli almanacchi i suoi primati, questi nessuno glieli può togliere. Alla stesso tempo però la mente di Steffi Graf è stata contaminata” da queste accuse di cui logicamente lei non è responsabile, da tutti questi “se” e questi “ma” che hanno messo in discussione albi d’oro ed almanacchi. Perché forse dentro se’ stessa ritiene inaccettabile che, se “lei” non fosse stata aggredita, la storia sarebbe stata diversa.

Steffi Graf è nata a Mannheim il 14 giugno del 1969. Suo padre Peter è un venditore di assicurazioni che nel tempo libera si diletta come insegnante di tennis. E’ papà Peter a portare la figlia di appena tre anni su un campo da tennis, ad iscriverla ai primi tornei a cinque, a scorgerne l’innata predisposizione, non solo nell’impatto anche nei movimenti, nella capacità di capire in anticipo dove l’avversaria manderà la pallina, quella naturalezza nel rientrare al centro del campo dopo aver colpito la pallina, quel qualcosa che non si insegna e che Steffi possiede di suo. A 13 anni Steffi Graf è campionessa europea under 18. Nell’ottobre dello stesso anno, il 1982, debutta nel circuito professionistico a Stoccarda. Al primo turno si ritrova al di là della rete Tracy Austin, ex numero uno del mondo e vincitrice di due US Open che la sconfigge 6-4 6-0 e ne ridimensiona le aspettative: “Negli Stati Uniti ci sono centinaia di giocatrici come lei”. In poche però si affacciano tra le prime 100 giocatrici del mondo a quattordici anni. Pur limitando il calendario delle partecipazioni, nel 1985 la Graf raggiunge la semifinale agli US Open, disputa tre finali, ed a fine anno è la numero sei del mondo. Il 13 aprile del 1986 arriva anche il primo titolo WTA, ad Hilton Head, dove in finale batte Chris Evert. Da quel momento la scalata della tedesca è inarrestabile, finché dopo tre vittorie in altrettanti tornei, Hana Mandlikova la ferma nei quarti del Roland Garros. La semifinale agli US Open, dove cede alla Navratilova dopo aver sciupato due match point, viene seguita dai successi di Tokyo, Zurigo e Brighton; a fine anno Steffi è la numero tre del mondo.

Quando nel maggio del 1987 Steffi Graf si presenta al Roland Garros ha già vinto sei tornei WTA. Il primo Slam messo in valigia dalla tedesca ottenuto grazie alla vittoria su Martina Navratilova per 6-4 4-6 8-6, provoca la reazione e la vendetta dell’ex ceca che si rifà sia in finale a Wimbledon che agli US Open. A coronamento di una stagione scandita da 74 vittorie e solo 2 sconfitte, Steffi conquista il Master, insieme a Claudia Khode Kilsch regala alla Germania la prima Federation Cup della sua storia ed anche il computer la riconosce come la nuova numero uno del mondo. Il capolavoro della Graf si compie però nella stagione 1988. Agli Australian Open Steffi si impone senza perdere un set in tutto il torneo e seminando per strada giusto 29 games. Nemmeno al Roland Garros concede un set alle avversarie bensì un totale di 20 game, per infine umiliare Natalia Zvereva, battendola 6-0 6-0 in 35 minuti e lasciandole 13 punti. Se a Wimbledon la Graf pone fine al regno di Martina Navratilova, agli US Open sconfigge in finale Gabriela Sabatini realizzando il Grande Slam; impresa riuscita finora solo ad altre due donne: Maureen Connolly nel 1953 e Margaret Smith Court nel 1970. Il 1 ottobre del 1988 Steffi Graf si spinge oltre e, con al collo la medaglia d’oro vinta alle Olimpiadi di Seul, rende necessario un nuovo termine: il “Golden Slam”.

La galoppata di Steffi prosegue incessante fino al Roland Garros del 1989 quando in finale viene sconfitta a sorpresa da Arantxa Snachez. Un “tarlo” però si era forse insinuato nel cervello della tedesca già dalla semifinale quando una quindicenne serba, Monica Seles, l’aveva trascinata fino al terzo set. Lo stop di Parigi non vieta alla Graf di tornare subito in carreggiata per dare vita ad una striscia positiva che si protrae per 66 vittorie consecutive, interrotta, il 20 maggio del 1990 da Monica Seles che la sconfigge 6-4 6-3 in finale a Berlino. Il primo grande smacco arriva però tre settimane dopo quando la serba la batte in finale al Roland Garros. Nel frattempo, i giornali scandalistici sbattono in prima pagina la relazione clandestina tra papà Peter e una modella di playboy, tale Nicole Meissner; il tennis di Steffi subisce un contraccolpo e, se a Wimbledon viene eliminata in semifinale da Zina Garrison, agli US Open è Gabriela Sabatini a piegarla in finale. Nel 1991 l’impero di Steffi crolla. La nuova regina è Monica Seles che nel gennaio del 1993, a soli diciannove anni, vince il suo ottavo titolo nel Grande Slam. Finché, il 30 aprile del 1993, il coltello di Gunther Parche riesce in ciò che il diritto di Steffi Graf non era riuscito: fermare Monica Seles.

Tornata l’indiscussa numero uno del mondo, Steffi riprende a macinare Slam, disturbata più dai problemi che affliggono il padre, arrestato per evasione fiscale, che non dalle avversarie che si riducono ad essere Arantxa Sanchez e Gabriela Sabatini. Se il ritorno di Monica Seles non restituisce al Circus labelva” di un tempo; per attendere la nuova piccola despota capace di scalzare Steffi dal gradino più alto del ranking bisogna attendere l’avvento di Martina Hingis. L’ultima zampata arriva il 5 giugno del 1999 al Roland Garros al termine di una finale che, ironia della sorte, ha permesso a Steffi di agguantare il suo 22esimo Slam ed ha decretato la fine simbolica del regno di una lacerata Martina Hingis. E’ nell’agosto dello stesso anno che “Miss Grande Slam” annuncia il suo ritiro dalle scene. Dopo aver vinto qualsiasi cosa, Steffi Graf decide così di voltare pagina per lasciar spazio al matrimonio con Andre Agassi, a cui segue la nascita del loro primogenito, Jaden Gil, a cui si aggiungerà una seconda figlia, nata nell’ottobre del 2003, Jaz Elle.

Sarebbe stato bello parlare di Monica Seles come la tennista con più trionfi nei tornei dello Slam davanti sia a Margaret Court che a Steffi Graf. Purtroppo Gunther Parche ha cambiato in negativo il corso della storia del tennis”; sostiene Martina Navratilova. “La gente spesso dimentica, si limita a leggere i record senza interpretarli. Con nove trionfi negli Slam si può parlare di una carriera straordinaria, ma senza il folle gesto di Guenther Parche, Monica Seles ne avrebbe vinto almeno altri nove”; assicura Mary Jo Fernandez. Il fantasma di Monica Seles deve essere un incubo di proporzioni colossali ed indicibili per una donna accorta, riflessiva come Steffi. Una professionista dalla memoria di ferro come la tedesca, che non ha mai dimenticato le parole di dispregio che nel lontano 1983 le rivolse Tracy Austin al punto che quando incrociarono le racchette dieci anni dopo le inflisse un voluto 6-0 6-0, difficilmente guarirà mai dal sospetto di aver vinto tanto perché il destino, attraverso Gunther Parche, le ha messo fuori gioco l’unica rivale. Sono passati 20 anni da quel 30 aprile del 1993. Steffi Graf e Monica Seles hanno appeso la racchetta al chiodo da tempo. Oggi Steffi compie 44 anni. E’ sempre più bella, sempre più sorridente. Monica quest’anno di anni ne compirà 40. Ma chissà, forse quando Steffi Graf pensa alla Seles rivede sempre quella feroce ragazzina che pose fine al suo impero, insinuando in lei il dubbio di non essere stata la migliore.


36 Commenti per “STEFFI GRAF, 44 ANNI TRA RECORD E INCUBI”


  1. Christian Marchetti ha detto:

    Ma cosa c’entra la Bocconi di Milano con la simpatia? Lei è davvero poco chiaro.

  2. arbe ha detto:

    Proprio uno spiritosone lei! Dove si è laureato in simpatia, alla Bocconi di Milano? E intanto non dice nulla di chi posta parolacce…Complimentoni!

  3. Christian Marchetti ha detto:

    Ma Sapienzona è l’Università La Sapienza dopo lavori di ampliamento locali?

  4. arbe ha detto:

    Caro il nostro intelligentone, finalmente! Ma dov è che ha studiato? A Oxford o a Cambridge? La sua sapienzona nonchè il suo linguaggio aulico ci illuminano di immenso! …La Graf miglior tennista e atleta della storia? Ma se non sapeva neanche tirar di rovescio e giocare la voleè…Ma mi faccia il piacere! Dia retta, si dia ai campionati mondiali di peti, se sa cosa sono…

  5. vincenzo ha detto:

    ma quante cazzate leggo!!!!!!!!!! la graf resta la migliore tennista ed atleta della storia. Dritto e gambe fenomenali.

  6. Brian ha detto:

    Io credo non ci siano dubbi a riguardo: era una lotta ad armi impari, e tene accorgevi da qualsiasi martch che la Seles disputava.
    Il modo in cui Monica sconfiggeva le avversarie era a dir poco imbarazzante, era dotata di un “instinct killer”che solo lei possedeva: tecnica (unica nel suo genere, visione di gioco a tutto campo e tattica a dir poco inimitabile.
    Sapeva trovare la contromossa per ogni giocatrice.
    Io credo che sia la Graf che le sorelle Williams dopo non avrebbero potuto eguagliare ciò che avrebbe conquistato negli anni avvenire se quell’episodio non fosse capitato.
    La sudditanza psicologica nei confronti delle altre avversarie era schiacciante…un giorno Martina Navratilova in un’intervista commentò: …”a volte mi fa sentire come se lei si stesse semplicemente allenando con la sicurezza dei games che mi vuole far vincere o lasciare.
    Immaginatevi poi tutte le altre giocatrici che sono venute fuori, sono tutte figlie della Seles a quanto stile di gioco: per fare un esempio, anticipo esasperato fino a quasi non far rimbalzare la palla, colpi e dritti al volo con una precisione quasi manicale, lo stesso “grunting” che accompagnava il pathos di ogni suo match.
    Io ero scioccato per la determinazione e per la ferocia con cui scendeva in campo, si vedeva la paura nello sguardo delle altre giocatrici, graf compresa, aveva capito che la regina indiscussa da quel momento in poi era lei.
    La regina del tennis: M-O-N-I-C-A- S-E-L-E-S.

  7. arbe ha detto:

    Margareta ha ragione al 100%, e gli ultras della Graf, anzichè farfugliare cose incomprensibili su argomenti che credono di conoscere, farebbero bene ad aprire un blog intitolato “Gli amici di Gunther” o “Parche forever”, e lì scrivere tutte le volte che lo desiderano che Stefani è stata la migliore di tutti i tempi, piuttosto che fare ammazzare dalle risate noi appassionati che la abbiamo vista giocare, e che abbiamo visto chiaramente(forse voi ve ne siete dimenticati…)come fosse scarsa di rovescio e di volo. Migliore di tutti i tempi…Ma fatemi il piacere…Allora io sono il Premio Nobel in astrofisica…

  8. Margareta ha detto:

    Caro Tony la Court dati alla mano nel corso della sua carriera ha avuto 3 momentanee interruzioni a causa di un matrimonio e 2 gravidanze: nonostante ciò ha vinto solo nel singolare (senza citare altri record nel doppio) 192 titoli: 100 pre-open e 92 open; se non si fosse fermata non oso pensare a che cifra stratosferica sarebbe arrivata. La Graf prima dell’ accoltellamento della Seles aveva in bacheca 11 slam e 2 master e nel periodo di dominio della serba ha vinto solo 2 Wimbledon: eliminata quest’ ultima si è fregiata di altri 11 slam e 3 master. Alla fine dei conti se io non ci capisco nulla e tu con la tua grande conoscenza vuoi illuminarmi fallo pure, ma almeno spiegati e non sputare sentenze senza neanche conoscermi.

  9. TONY ha detto:

    margareta quanto non ci capisci niente

  10. margareta ha detto:

    Premesso che la miglior tennista di sempre almeno a partire dal dopoguerra secondo il mio parere è Margaret Court: basti pensare ai suoi 100 titoli nell’ era pre-open e 92 nell’ era open (la differenza nel tennis femminile è pressochè nulla), Steffi Graf penso sia stata inequivocabilmente la tennista più fortunata e sopravalutata di sempre.

  11. bear2460 ha detto:

    E ha ragione anche sul fatto che c’ è davvero da rabbrividire…

  12. bear2460 ha detto:

    Abisso tecnico? Penale? Mah,se lo dice lei…Deve essere un esperto, mi fido…Comunque, com’ è vero che la superiorità tecnica della Graf sulla Seles fa parte della storia( e su questo posso anche essere d’ accordo), è similmente parte della storia che Monica ha tirato giù Stefani dalla vetta quando la tedesca era all’ apice, e la serba neanche 20enne, e per tornare sull’ agognato trono alla dea teutonica non è stata sufficiente la sua superiorità che tanto ci tenete a sbandierare. Per tornare ad essere la più brava di tutte, c’ è voluto anche un coltellaccio da cucina ed un malato di mente. O secondo lei questo non fa parte della storia? Sicuramente motivo di orgoglio e di vanto per Stefani ed i suoi ultras, che tanto si sono preoccupati per un povera ragazzina pugnalata alle spalle, neanche di fronte.Sicuramente la storia sarebbe stata migliore senza questo episodio, ma sarebbe stata migliore anche se gli invidiosi per i successi della Seles, anziché preoccuparsi esclusivamente di riconfermare la superiorità dell’ adorata dea, avessero fatto sentire più calore, affetto e vicinanza a quella povera disgraziata…Cosa che non hanno fatto ne allora, ne adesso. Avrebbero reagito in egual maniera tali persone, se ciò che hanno fatto a Monica, l’ avessero fatto alle loro figlie?

  13. Karl ha detto:

    Onestamente le insinuazioni sul “clan Graf” fanno rabbrividire, oltre ad essere ai limiti del penale.
    Dal punto di vista strettamente tecnico, c’era tra le due un abisso : Graf molto più completa, il rovescio coperto lo sapeva farebenissimo, lo usava poco più per ragioni emotive che pratiche; a rete Graf era comunque abile, e il servizio era superiore. Il dritto poi, inutile citarlo. Ciò detto, la Seles costituiva la sua bestia nera, un po’ come Nadal per Federer.: riusciva a toccare i (pochi) punti deboli, e ad innervosirla. Nessuno, però, si sognerebbe di dire che, per la storia del tennis, il gioco di Nadal sarà ricordato più di quello di Federer … egualmente, direti che il gioco e anche le eventuali vittorie della Seles non avrebbero mai potuto cancellare la superiorità tecnica (quella che vale la storia) della Graf.

  14. bear2460 ha detto:

    Ma come si fa anche solo a pensare che la Graf possa essere stata la migliore di tutti i tempi? Dico, ma avete visto come tirava il rovescio? E a rete? A rete era forte? Ha sicuramente avuto il dritto più forte di sempre, e un gran gioco di gambe, ma la Seles quando giocava contro di lei, usava la stessa tattica che uso io nelle mie partitelle amatoriali: tirare sul rovescio dell’avversario. E’ stata molto fortunata la Graf: l’unica avversaria degna di questo nome gliel’hanno accoltellata. La Evert e la Navratilova erano sul viale del tramonto, la Sabatini e la Sanchez erano forti ma lontane anni luce dalla Seles…La Graf avrebbe dovuto impegnarsi affinchè quel invertebrato di Parche andasse in galera e pagasse per quello che ha fatto, cosa che non ha fatto ne Steffi, ne nessun suo ultras. Quel mollusco non ha pagato nulla, per l’eroico gesto di aver accoltellato una ragazzina alle spalle, ma per fortuna c’è stato tanto menefreghismo da parte del CLAN Graf; complimenti di tutto cuore! Si dedichi alla famiglia, Steffi…Che è meglio.

  15. bear2460 ha detto:

    Il problema più grande della Seles, non è stato tanto il suo stile di gioco, gli urlacci, ecc.ecc. Bensì è stato quello di essere nata negli anni in cui il CLAN Graf, di cui faceva parte il pregiudicato Peter, spadroneggiava in lungo e in largo. Clan al quale apparteneva anche l’ eccellentissimo tedesco Parche, che per avere accoltellato una ragazza 19enne , neanche un po’ della galera che si sarebbe meritato.Fatto che tral’altro ha davvero riempito di sdegno gli ultras della Graf… Ebbene, per aver avuto l’ardire di mettersi contro il CLAN e aver fatto lo sgambetto alla valchiria, la 19enne serba si è ritrovata un coltello nella schiena, in Germania, dalle parti del pregiudicato Peter…Un avvertimento? Questo Gunther era davvero malato di mente? Era davvero impossibile bloccarlo in tempo? Voi cosa avreste fatto al posto della Seles, dopo l’ attentato? A prescindere dallo shock emotivo…Secondo me, ha fatto bene la Seles a vincere molto di meno in seguito, quasi niente…Perche se avesse continuato, ammesso che avesse potuto dopo il trauma psico-fisico, forse dopo il coltello gli avrebbero fatto assaggiare qualcos’altro… E da uno in carcere per frode fiscale ed un altro che dichiara di accoltellare la gente perché vuole la sua divinità al top delle classifiche, credo ci si possa aspettare di tutto…Ha fatto proprio bene così Monica: non dando più fastidio al CLAN, che ha continuato cosi serenamente ad incamerare milioni e milioni di dollari, è entrata ugualmente nella leggenda( pur vincendo molto meno della rivale tedesca)come colei che fermò la dominatrice incontrastata di quegli anni, colei che spodesto’Miss Grande Slam. Visto che ora è molto semplice, rivedete l’ultima sfida tra le due prima dell’ attentato, se non erro AO’93, e poi traete le vostre conclusioni se il futuro della leadership da lì in poi, se non ci fosse stato quel coltello da cucina di un tifoso di Steffi, sarebbe stato tedesco o serbo…Devo comunque dire che l’indifferenza, la freddezza, l’assoluta mancanza di empatia e compassione per quello che una povera ragazzina provò, da parte del CLAN Graf e da molti tifosi della suddetta , secondo me lascia molto da pensare…Comunque sono contento di vedere ora una signora 40enne apparentemente serena, solare ad ammirata da molti. Chissà…Se fosse stata in grado di vincere ancora così tanto, e lo avesse fatto al tempo del CLAN Graf( di cui facevano parte Peter, Gunther e forse qualcun altro…) forse oggi non starebbe così bene come sembra…P.S. Agli aficionados di Wikipedia suggerisco di guardarsi più della partite per intero piuttosto che leggersi 5 minuti delle statistiche che, tra l’altro non mi risultano essere poi tanto affidabili, quelle di Wikipedia…Cosa c’ entrerà poi Wikipedia col tennis, è un mistero.

  16. Silvio Zanoncelli ha detto:

    Ho letto velocemente i post precedenti, il periodo di fine anni 80′ e gran parte dei 90′ ( periodo nel quale da adolescente giocavo a tennis) mi ha fatto appassionare al tennis femminile e diventare un fan di Steffi Graf. Detto questo, riguardo alla rivalità fra la Graf e la Seles, certo è difficile dire ciò che sarebbe successo se la Seles non avesse subito l’accoltellamento in Germania nel 93′, probabilmente avrebbe vinto di più. Riguardo a tutti i numeri e le statistiche ( senza dubbio importanti) vorrei focalizzare l’attenzione sulle tecniche di gioco delle due campionesse: la Graf a mio avviso è stata potenzialmente la tennista migliore di tutti i tempi, dico potenzialmente perché in realtà il rovescio era per lei un punto debole, il suo stile di gioco era di aprirsi il campo sempre in favore del dritto, e probabilmente se avesse risolto il rovescio, aggiungendo ancora più audacia a rete, avrebbe vinto ancora di più. La Seles aveva dei colpi solidissimi, gran servizio, ma alla fine il suo stile di gioco era molto statico; la Graf era un’atleta fisicamente superiore alla Seles, aspetto che la favoriva e la contraddistingueva molto anche con le altre rivali dell’epoca.

  17. arbe ha detto:

    E altresì, dato che anche una persona priva di encefalo come Parche aveva capito che non sarebbe stata sufficiente una racchetta per fermare lo tsunami Monica, che ci voleva qualcosa d’altro, indiscutibilmente lo hanno similmente capito diversi di loro signori, che tra l’altro di materia grigia ne possiedono molta ma molta di più…

  18. arbe ha detto:

    E’ proprio vero che gli interrogativi, riguardo a quella primavera del’93 sono più d’uno…E’ una coincidenza che l’attentato sia accaduto proprio in Germania, cioe’ nella tana del leone? E’ una coincidenza che la security non riuscì a far di meglio per fermare quel povero demente? E’ una coincidenza che la violenza avvenne in quei luoghi dove si agitavano i lunghi tentacoloni del Peterone Graf, personcina rivelatasi priva di qualsivoglia scrupolo e assai appassionata dei torrenti di dollari che si stavano riversando nel conto corrente di famiglia, e ai quali una ragazzotta serba stava facendo cambiare direzione? Sì, forse sono tutte coincidenze, e indubbiamente alcuni signori sarebbero subito pronti a mettervi la mano sul fuoco, ma io non ne sarei così sicuro e mi terrò serenamente questi dubbi, almeno fino a quando qualcuno non scoprirà qualcosa sul caso Parche di cui i giornali ancora non hanno parlato, se mai accadrà…Possiamo altresì affermare che a tal riguardo non esistono solo dubbi e coincidenze, ma anche certezze, lapalissiane. Una certezza ad esempio è che fosse stata accoltellata la tedesca(non me ne voglia il crepuscolo degli dei…si ragiona per assurdo!)sarebbe la Graf sicuramente tornata all’agonismo entro 6 mesi, sarebbe divenuta molto più forte di prima, e avrebbe vinto il suo secondo Grande Slam, stavolta non con una Dunlop in grafite ma con una padella da cucina(come Djokovic da Fiorello) tra l’altro impugnata con la sinistra, così per rendere più interessante e combattuto il circuito. Un’ altra certezza è che fosse stata aggredita la teutone(non me ne arivoglia il Valhalla…), indubbiamente questi aficionados del”con i se e con i ma, e bla bla bla” sicuramente avrebbero continuato fino allo sfinimento con il loro refrain, che piace tanto loro e che è sicuramente indice di notevole profondità d’animo. E ultima certezza è che, tanto per rimanere in tema, DATO che Nadal ha vinto i 2/3 degli scontri diretti con Federer, ALLORA Nadal E’ PIÙ FORTE di Federer… E su questo non ci piove! Altresì suggerisco in base alla marcata sensibilità e obiettività di alcuni commentatori, maggior interesse rivolto a discipline sportive di elevata qualità quali le corse coi sacchi o il tiro alla fune, che tanto avrebbero bisogno di opinionisti di elevato spessore. In conclusione, la storia dimostrerà che illazioni secondo cui la Graf sarebbe stata più forte della Seles, sono NON VERE in quanto , destituite di qualsivoglia fondamento, non aderenti al reale svolgimento dei fatti e causate da spiccato pregiudizio.

  19. mabi ha detto:

    Annamaria, purtroppo anche quel che successe dopo non è del tutto chiaro. In realtà la Sabatini pare non si espresse a favore del congelamento, ma si astenne. Non è chiaro neppure quante e quali giocatrici votarono, visto che, a quanto ho sentito, la votazione si tenne durante il torneo di Roma e la Graf non era presente. Non so se poi la contattarono comunque per votare. Ma il punto è che un’associazione di professionisti non può permettersi di cambiare le regole in corsa, qualsiasi cosa succeda, secondo me, fu corretto in quel momento non congelare la classifica di Monica, anche per rispetto del pubblico che non può trovarsi al primo posto in classifica un’atleta che non gioca da due anni, per esempio. E poi questa storia del congelamento è diventata importante solo perchè fu la Seles a chiederlo subito dopo l’attentato. Se non ci fosse stata quella richiesta, nessuno ci avrebbe mai pensato. Tra l’altro, quando Monica rientrò, venne reinserita al #1 per sei mesi insieme a Steffi, la quale fu assolutamente d’accordo con quella decisione. Comunque questa storia nel corso degli anni è stata ingrandita in maniera esagerata. All’epoca in cui la Seles rientrò si disse subito che era più forte di prima, poi siccome non vinse più tanto, l’opinione cambiò. Faccio notare che al suo ritorno aveva 21 anni e tutto il tempo davanti per rifarsi, per qualche motivo non ci riuscì, ma non sarà mica tutta colpa della Graf però.

  20. renato ha detto:

    personalmente preferivo Steffi Graf a Monica Seles,ma questo non fa testo,però non si può nemmeno sminuire le vittorie della Graf.

  21. Annamaria ha detto:

    Due grandissime campionesse.
    La storia non si fa con i “se”. Non potremo mai sapere come sarebbero andare le loro carriere senza il gesto di quel folle. Sarebbero comunque state ricche di trofei e primati.
    La cosa che oggi, a distanza di tanti anni, sminuisce, a mio avviso, l’immagine della Graff e’ che non si espresse a favore del congelamento della classifica della Seles. Nella famosa riunione della WTA l’unica a votare a favore fu Gabriela Sabatini. l’argentina ha vinto infinitamente di meno delle due campionesse ma è’ stata sempre un esempio di correttezza e signorilità. Gesti d’altri tempi.

  22. bear2460 ha detto:

    Sa che le dico? Mi ha fatto cambiare idea…Ha ragione lei al100%…Buona giornata e buon Wimbledon a tutti gli appassionati!

  23. Emiliano Severoni ha detto:

    Quindi siccome la Seles era poco più che diciottenne allora non era giusto che la Graf la battesse sul campo? Fammi capire, questa povera Graf cosa doveva fare per meritarsele le vittorie, secondo te? E quindi, siccome il padre della Graf era un pregiudicato allora è figlia di buona donna anche lei? Secondo questa teoria anche Tomic è un poco di buono. O Agassi, o la Bartoli, o qualunque altro tennista abbia avuto un padre incoscente (cosa peraltro frequente nel tennis)? Ma non si diceva che le colpe dei padri non ricadono sui figli? Ma per piacere. E poi le parole “nube tossica” indicano assai poco rispetto per tutte le altre giocatrici che, con o senza la Seles, hanno vinto tantissimo ed erano delle signori giocatrici: Sanchez, Sabatini, Navratilova, solo per citarne alcune. Non esistevano solo Graf e Seles, per fortuna.

    Comunque, per la cronaca, dal 1991 al 1993 Steffi Graf ha vinto:

    – 1 Roland Garros
    – 3 Wimbledon
    – 1 US Open
    – 20 altri tornei WTA

    Nello specifico nel 1993 ha vinto TRE Grandi Slam su quattro. I

    Nel periodo 1991-1993 che tu citi la Seles e la Graf si sono incontrate 5 volte. Per la precisione:

    – 1991 – US Hard Court Championships: ha vinto la Graf 6-4, 6-3
    – 1991 – Amburgo: ha vinto la Graf 7-5, 6-7, 6-3
    – 1992 – Roland Garros: ha vinto la Seles 6-2, 3-6, 10-8
    – 1992 – Wimbledon: ha vinto la Graf 6-2, 6-1
    – 1993 – Australian Open: ha vinto la Seles 4-6, 6-3, 6-2

    Quindi nel periodo che tu dici la Graf era in vantaggio eccome negli scontri diretti, 3-2 per la precisione. A meno che tu non sia una di quelle persone per le quali contano solo gli Slam nella carriera di un tennista. Nel totale, fino a quel momento (dal 1989) la Seles con la Graf aveva vinto solo 4 volte su 10. Quindi non capisco proprio dove la Seles era in vantaggio negli scontri diretti, a parte nella tua immaginazione. In quel periodo la Graf perdeva principalmente contro la Sabatini e la Sanchez. Se pensi che i miei siano “deliri”, ti invito a visitare questa pagina dove scoprirai parecchie cose: http://en.wikipedia.org/wiki/Graf–Seles_rivalry

    In più ti rinfresco la memoria: nel 1991 la Graf ebbe una serie di infortuni e di svariati altri problemi. Il numero 1 del ranking lo perse agli US Open contro la Navratilova, non contro la Seles. Nel 1992 non giocò l’Australian Open, che vinse la Seles. Se ragionassi come te direi che la Seles l’ha vinto perché non c’era la Graf. Ma, come ho già detto, io non mi occupo di fantascienza.

    Il mio consiglio rimane sempre quello: guardati del buon tennis, fatti meno il sangue amaro e magari prendi l’abitudine di leggere i dati della storia del tennis invece di lasciarti trasportare dall’astio. Quanto a me non ho nient’altro da aggiungere e seguo il consiglio di Mabi.

  24. bear2460 ha detto:

    Ed i dati e la storia dicono proprio questo: che nel periodo in cui la Seles STAVA CRESCENDO, non nel suo periodo d’oro, ma quando stava progredendo, avendo solo 18 anni, poco piu che una bambina, era in vantaggio negli scontri diretti ed aveva scalzato la tedesca dal vertice delle classifiche. Se la Graf era più forte della Seles, perché dal 91 al 93 non è stata prima in classifica? Perché in quel periodo non era in vantaggio negli scontri diretti? Perche, dopo tutto la Seles era poco piu che 18enne…Comunque a questo punto mi fermo anche io perché non mi interessa avere l’ ultima parola e il dibattito andrebbe avanti all’infinito, cosa che il tennis non si merita. Le ultime mie riflessioni sono che avendo io foto della Graf nel telefonino insieme alla sua famiglia, non mi ritengo persona talmente non obiettiva da non poter esprimere opinioni sensate in merito o accecata dall’odio. E comunque, dopo l’accoltellamento svariati milioni di dollari di allora cambiarono destinazione mentre il padre-padrone-mentore della Graf si è rivelato essere un pregiudicato. E ognuno può poi trarre da questo le proprie conclusioni…Quindi stiano sereni gli ultras della Graf perché Parche ha evitato alla dea teutonica e al suo entourage molti dispiaceri…Alla fine avremmo visto accadere a Wimbledon la stessa cosa che è avvenuta tra Nadal e Federer nel 2008. E per il resto con il menefreghismo, la freddezza mostrati da Graf, entourage ed alcuni tifosi in quei tristi frangenti, tutti loro si sono ampiamente meritati la nube tossica sulla vittorie della tedesca del dopo 93, peraltro splendida tennista fino a quel momento. E farò ancora sentire la mia voce quando inevitabilmente qualcuno affermerà ancora il falso.

  25. Emiliano Severoni ha detto:

    Analizzo il tennis basandomi sui fatti, non su simpatie o antipatie. Né mi sento “offeso” se qualcuno esprime un punto di vista diverso dal mio se lo fa correttamente e senza esagerazioni. A maggior ragione se la cosa riguarda eventi di vent’anni fa, la cui analisi richiederebbe una serenità maggiore proprio per la distanza temporale. Qui non c’è nessun “irriducibile” e nessuna “irrefrenabile antipatia” verso nessuno ma una persona (io) che analizza il tennis e la sua storia basandosi su dati il più oggettivi possibili. Di quello che dicono gli altri (comprese Navratilova e Fernandez, che analizzano anche loro la cosa ignorando le cifre e basandosi su congetture) poco mi interessa. I “se fosse stato” nel tennis per me sono irrilevanti e valgono zero.

    Tutto quello che ho detto si basa essenzialmente su due cose:

    – sui numeri che riguardano gli scontri diretti tra Graf e Seles: piaccia o meno, è l’unico dato reale ed incontrovertibile sulla loro rivalità tennistica. E questo vale per loro come per qualsiasi altro. I dati non dicono affatto che per la Graf contro la Seles “non ce n’era”. Dicono che la Seles è stata superiore alla Graf per un solo scontro diretto nel suo periodo d’oro. Per il resto la Graf l’ha battuta più volte (i 2/3 delle volte, per l’esattezza). C’è parità nelle finali di Slam 3-3. Questi sono dati che si possono trovare ovunque con una semplice ricerca su Google. Non ne “abbiamo detta giusta una”? Ci sono i numeri, quelli non li ho inventati io né nessun altro e non possono essere smentiti.

    – non è realistico fare congetture su cosa sarebbe stato di una carriera (qualsiasi carriera) se non fosse stata interrotta bruscamente: la vicenda della Seles è stata drammatica ma non delegittima i successi di chi ha vinto in sua assenza. E questo, beninteso, vale per chiunque. Anche un infortunio grave che terrebbe un tennista fuori dai giochi per un anno “ribalterebbe” la classifica, è ovvio, non ci vuole un genio per capirlo. Ma può accadere, in ogni disciplina sportiva. Cosa sarebbe accaduto a Del Potro se non si fosse infortunato al polso? Non possiamo dirlo. Ma non possiamo neanche dire che la cosa abbia sconvolto il tennis mondiale. Se domani Djokovic cade per le scale (augurandomi che non accada) non è che tra vent’anni diremo che quelle scale avranno “stravolto” la classifica ATP. Sono tante le vicende che possono fermare momentaneamente o chiudere definitivamente la carriera di un tennista di successo e non è che ogni volta che accade si aprono dibattiti atti a delegittimare le vittorie di tutti gli altri in sua assenza. E’ puramente ridicolo.

    La tua frase finale però è rivelatrice del tuo approccio: vieni a dire a noi che proviamo antipatia per la Seles mentre tu rifiuti totalmente di ritenere la Graf la campionessa che è stata. Il tuo ingiustificato livore verso una delle più grandi tenniste di sempre è allucinante ed è su questo che si basa quello che dici, non sull’analisi serena ed obiettiva di una tra le più importanti rivalità tennistiche di sempre.

    Come ho già detto, qui se c’è un’antipatia che “persiste” da vent’anni è la tua verso la Graf.

  26. bear2460 ha detto:

    Beh, in effetti riguardando i post ed in base ai commenti successivi, credo proprio di avere esagerato, e devo chiedere scusa per questo. Ma ciò che si dice riguardo a queste due tenniste lo dico io, lo dice la Navratilova, lo dice la Fernandez , l’autore dell’articolo e tanti altri. Secondo voi perché? Solo per una questione di antipatia? Di sicuro, come voi stessi affermate, dietro certe affermazioni di antipatia ce n’è davvero a bizzeffe…Si può dire che una ragazzina di 18 anni fosse nel suo miglior periodo tennistico? Oppure , dato che Nadal ha vinto i 2/3 degli incontri diretti con Federer , possiamo concludere serenamente che quindi Nadal è più forte di Federer, giusto? Sono state fatte congetture di questo tipo quindi, ribadendo comunque le mie scuse a coloro che si sono sentiti turbati o offesi, anche io mi sento di suggerire agli irriducibili della Graf più serenità quando si parla della Seles. Vi siete goduti una splendida atleta , ultima a realizzare il Grande Slam, raggiante ora madre e moglie, e vi sentiti ora offesi quando tantissimi dicono che con la Seles per la Graf non ce n’era? Solo per l’antipatia che provate tuttora per quella sventurata donna serba? Se permettete, ritengo molto più autorevoli e degne di fiducia le considerazioni di Navratilova, Fernandez e dell’autore di questo articolo, solo per citarne alcune, con le quali si sostiene che è stato uno spelucchino da cucina di un tifoso della Graf a ribaltare la classifica WTA dal 93 in poi, a meno che le suddette persone non siano uscite di senno. Quindi vi do ragione al 100% sulla serenità, avete pienamente ragione e io ho torto marcio. Vogliate accettare sincere e sentite scuse, affinché tennis e limitrofi rimangano sempre conditi da fair-play, correttezza ed educazione. Per il resto non ne avete detta giusta una, come del resto mi avete confermato voi con la vostra irrefrenabile antipatia per una povera disgraziata accoltellata alla schiena quando aveva 19 anni, antipatia che ancora persiste dopo 20 anni…Punto

  27. mabi ha detto:

    Condivido e sottoscrivo tutto ciò che dice Emiliano. I toni usati da bear sono francamewnte eccessivi, va bene essere tifosi, ma qui si va oltre. Penso che certe affermazioni non meritino neanche risposta, nè attenzione.

  28. Emiliano Severoni ha detto:

    Le tue affermazioni sono cariche di un livore, di un odio e di un invasamento incomprensibili dopo vent’anni. Si basano su questioni emotive, congetture: la carriera che la Seles avrebbe avuto se non fosse stata accoltellata rimane solo una congettura. I numeri che ho citato io sono quelli dei risultati sul campo e quelli contano. Il tennis si basa su questo non sui “se”. Per non parlare dei toni che stai usando, che andrebbero un tantino tenuti a freno.

    Armstrong e Ben Johnson erano dopati. Per questa ragione le loro vittorie sono state azzerate. Stai paragonando le prestazioni di due dopati a quelli della Graf, una cosa che non sta né in cielo né in terra. Oppure vorresti insinuare che la Graf sapesse e che magari è stata complice nell’aggressione? Le tue sono insinuazioni piuttosto gravi che non hanno riscontro nella realtà. No, perché non vedo altra ragione per questo paragone “ardito”. Dobbiamo quindi dire che la carriera di McEnroe è stata una farsa dopo il ritiro di Borg? O che Federer ha vinto di tutto perché non ha avuto avversari, come certi brillantoni sostengono? Checché tu ne dica, le vittorie della Graf dopo l’accoltellamento della Seles valgono quanto quelle precedenti e sai perché? Perché una disgrazia accaduta ad un’atleta non può sminuire la carriera di quelle che continuano a giocare. Perché nessuno sa cosa sarebbe stato della carriera della Seles se non fosse stata accoltellata. Non io, non tu, nessuno. Certo, è lecito pensare che la tedesca avrebbe vinto meno. Ma l’accoltellamento della Seles non scalfisce affatto la carriera della Graf o di quelle che dopo l’accoltellamento hanno vinto . Neanche lontanamente.

    I risultati della Graf dopo l’accoltellamento della Seles “valgono zero”? E cosa avrebbero dovuto fare? Bloccare la WTA fino a quando la Seles non avesse deciso di rientrare? “Valgono zero” anche le vittorie di Sanchez, Martinez, Sabatini (solo per fare due nomi) di quegli anni o questo trattamento è riservato alla sola Graf (che, l’abbiamo notato, ti sta sulle palle)?. E quando quindi le vittorie delle tenniste hanno ricominciato a non “valere zero” secondo te? Nel 1995? Nel 1996? Con l’arrivo della Hingis? Oppure neanche le sue di vittorie valgono perché la Seles, stando alle tue abilità di veggenza, avrebbe vinto pure con lei?

    Che nel 2013 si debba mettere in discussione una tennista che ha vinto VENTIDUE slam e che è una delle tre sole ad aver fatto il Grande Slam francamente mi sembra ridicolo e non ha nulla a che vedere non solo con il tennis ma con lo sport tutto. Steffi Graf è una delle più grandi tenniste di sempre, mettere in discussione questa cosa significa non solo non avere idea di cosa sia il tennis ma anche essere profondamente antisportivi. Sarebbe come a dire che la carriera di Roger Federer è quella di un pagliaccio o che Maradona era uno squallido panzone o che Wayne Gretzky è stato un dilettante dell’hockey. Io di mettere in discussione la Seles (per quanto non mi piacesse) non me lo sognerei neanche lontanamente. Penso che il tennis della Seles fosse inguardabile (con quell’orrendo dritto bimane) che ha la colpa di aver sdoganato gli urlacci in campo, che era simpatica quanto un brufolo sulla lingua, ma mai mi sognerei di metterla in discussione come tennista e concordo pienamente sul fatto che quel folle ci ha tolto qualche anno di una rivalità che ha fatto solo bene al tennis. Il resto sono chiacchiere.

    Quindi io mi fermo qui. Suggerisco però di vivere il tennis con maggiore calma e serenità e, soprattutto meno livore da tifoso ferito. Forse chi dovrebbe mettersi “l’anima in pace”, visto che sono passati vent’anni, sei tu e non gli altri.

    Arrivederci.

  29. bear2460 ha detto:

    E quindi l’Impero della Graf è FINITO quando la Seles l’ha buttata giù dal primo posto. Tutte le competizioni successive della Graf sono solo numeri, simili al record dei 100m di Ben Johnson, o ai tour de France vinti da Armstrong, numeri che valgono zero. Quindi si mettano il cuore in pace i soliti irriducibili: per fermare la Graf, la racchetta della Seles è stata più che sufficiente, ma l’opposto non è avvenuto. Alla Graf non è bastata la racchetta per fermare la serba…C’ è voluto un coltellaccio da cucina di un suo tifoso…Proprio una cosa di cui andare fieri.

  30. bear2460 ha detto:

    Davvero non credevo che esistessero universi paralleli, ma mi devo ricredere…Perché in effetti dev’essere proprio accaduto in un universo parallelo che la Seles fosse nel ’92 nel suo periodo migliore…Ma di cosa stiamo parlando? A quale film ci stiamo riferendo? Ricordo ai(ribadisco)smemorati che la Seles nel ’92 era in forte ascesa mentre la Graf era già al top. Rammento a chi non ricorda che quando la Seles ha cominciato a macinare gioco e Slam, la Graf che era al top della classifica wta è stata detronizzata e l’indiscussa regina era divenuta la Seles con ancora tanti progressi che poteva raggiungere ad esempio sull’erba. Questo è ciò che è accaduto nella storia reale ma si sa, non c’ è peggior cieco di chi non vuole vedere. Quindi la storia è che almeno la metà dei guadagni, del successo che ha ottenuto la Graf, li deve ad un decelebrato tedesco a nome Parche, punto. E che la storia sia andata così ,cioè ad aver reso la Seles la regina degli anni 90, sono stati proprio la Graf e alcuni suoi sostenitori. Cosa hanno fatto la Graf e alcuni suoi tifosi per dimostrare che erano diversi da Parche? Cosa hanno fatto? Hanno mostrato empatia e vicinanza a quella povera ragazza che aveva subìto incalcolabili danni emotivi, fisici ed economici? Dopo che era stata detronizzata, la Graf sembrava una bimba di tre anni a cui avevano portato via il giocattolo preferito…Sono convinto che se avesse potuto, la tedescona avrebbe chiamato sul campo il babbino Peter per sgridare la monellaccia serba che faceva piangere la bimba di papà… Ma Peter e Steffi il giocattolino lo rivolevano a tutti i costi, era troppo prezioso…E di riffa o di raffa alla fine ce l’hanno fatto a riprenderselo. E non avendo poi fatto praticamente nulla per la povera Seles, proprio tutte queste persone hanno dimostrato che lei è stata la più grande. Queste brave persone volevano solo toglierla di mezzo, e lo hanno ampiamente dimostrato con il loro comportamento. Quindi volenti o nolenti, la storia tennistica degli anni 90 SI E’ FERMATA ad Amburgo ’93. I seguenti 7 anni sono solo numeri, non è storia, i tornei sono stati falsati come lo sono state molte gare di atletica, ciclismo e calcio. Ma per fortuna che non ci sono solo questi espertoni che sostengono falsità, ma anche persone competenti come la Fernandez, la Navratilova, e molte altre che hanno vissuto in prima persona le vicende e che dicono la verità a riguardo. Da parte mia mi limiterò a chiudermi il naso per non sentire la puzza di affermazioni allucinate secondo cui la Graf sarebbe stata più forte della Seles…Ma quando mai…Che pensi Steffi a marito e figli, che è meglio…

  31. Emiliano Severoni ha detto:

    Quando la Seles vinse il primo Slam (Roland Garros 1990), la Graf ne aveva vinti già NOVE (e due WTA Championships). Al momento dell’aggressione della Seles, come si è ricordato, la metà di quelli vinti in carriera. Questo è puro revisionismo storico sulla base di congetture e di “se” che nulla hanno a che vedere col tennis e con la sua storia. Ma del resto a molti, ex campioni compresi, piace ragionare sui “se”: quanto sarebbe stato forte Tommy Haas se non fosse stato sfortunato, quanto avrebbe vinto in più Federer se non ci fosse stato Nadal. Chissà, magari anche la Petkovic avrebbe vinto dieci slam senza infortuni, chi può dirlo. E’ una bella cosa la fantasia ma è diversa dalla realtà dei fatti, bella o brutta che sia.

    E poi parliamo di questa realtà dei fatti, parliamo di quanto la Seles sia stata “migliore” della Graf. L’head-to-head getta una luce sugli “smemorati” veri. La Navratilova ci suggerisce di andare a guardare i numeri, e guardiamoli: su 15 incontri disputati tra le due la Graf ha vinto per ben 10 volte (come si può evincere qui: http://en.wikipedia.org/wiki/Graf–Seles_rivalry). Quindi la domanda è: quando e dove la Seles si sarebbe mangiata la Graf “come cioccolatini”? Cito anche Wikipedia italiana che riporta testualmente:

    “Le due rivali si sono incontrate 15 volte con un bilancio complessivo di 10-5 per la tedesca. 10 di queste sfide avvennero prima del ritiro momentaneo dell’atleta slava e hanno un bilancio di 6-4 per la tedesca. Altre 5 sfide sono state disputate dopo il ritorno di Monica Seles, anche qui conduce Steffi 4-1. Se si guarda solo il periodo 1990-1993, l’atleta tedesca è sotto 3-4”

    Quindi anche nel suo periodo migliore, la Seles era avanti solo di un match, 4-3. Ben lontana quindi dal dimostrare “ampiamente” di essere migliore della Graf. Se poi ci limitiamo ai soli Slam, il bilancio è ancora favorevole alla tedesca (6-4) mentre a livello di finali siamo 3 pari. Senza tralasciare la finale di Wimbledon 1992 (tecnicamente nel periodo migliore della Seles), finita 6-2, 6-1 per la Graf. Magari sarò uno tra i citati “smemorati” ma a me sembra che i “record”, come dice la Navratilova, dicano questo e che questo “ampio” dominio della Seles sulla Graf non sia affatto esistito.

    Sarebbe ora di smetterla una buona volta di considerare il pazzo accoltellatore della Seles come colui che ha aperto la strada alla Graf. Steffi la superiorità sulla Seles l’ha “ampiamente” dimostrata sul campo, battendola i 2/3 delle volte. E questa è storia del tennis, non chiacchiere. Su cosa sarebbe successo se non fosse stata aggredita nessuno può dire nulla. A meno che non abbia contatti con qualche universo parallelo in cui la Seles non è mai stata accoltellata.

  32. bear2460 ha detto:

    Ma speriamo che nasca in Italia una nuova Monica Seles, che prima di essere accoltellata da un malato di mente tifante Graf, tutte le rivali se le mangiava come fossero cioccolatini, in un sol boccone, Graf compresa…Non si è fatto abbastanza per ricordare questa incredibile campionessa, e quel che uno squilibrato le ha fatto…Quell’essere le ha rovinato carriera e vita, ma nonostante tutto per 2 interi anni ha ampiamente dimostrato che era più forte della Graf e di tutte le altre, a dispetto di qualche smemorato che non ricorda le sfide tra le suddette tenniste. Andatevele a vedere tra il ’90 e il ’93 i loro match e vedrete chi era la più forte! E la Graf, che ora si gode famiglia e guadagni stratosferici ottenuti anche grazie ad un pazzo delirante che ha distrutto vita e carriera della grande Seles, vada più spesso a salutare insieme a qualche suo tifoso sincero e obiettivo quella che poteva essere la più grande di sempre, e che è stata da molti troppo rapidamente e ingiustamente dimenticata. Ma per chi non ha dimenticato quel che è successo nei tornei WTA dal ’90 al ’93, la più grande finora è lei, la tigre serba, anche a motivo di quello che dei maledetti le hanno fatto. Altro che Graf…Che pensi Steffi al marito e ai figli…

  33. cla ha detto:

    Ah beh, se Steffi era inguardabile, figuriamoci le altre! Sia prima che dopo di lei. Ce ne fossero.

  34. Gattotondo ha detto:

    Semplicemente inguardabile, anche 100 slam non giustificano uno stile tennistico così terrificante. Il tennis e’ uno dei pochi sport che ha bisogno di estetica per essere amato.

  35. gerardo veronese ha detto:

    La graf non mi era simpatica, ma la storia non si fa con i se e con i ma !!! Se Borg nn avesse avuto il mal di schiena ,se mc enroe fosse stato diverso etc etc Grande STEFFI GRAF tanti auguri ( speriamo nasca in Italia una fortunata come te )Hai vinto perchè in quel momento eri la migliore…..BRAVA

  36. mabi ha detto:

    Il “revisionismo storico” che si è abbattuto sui numeri record della tedesca non si è però limitato a ribadire come, senza Gunther Parche, la tedesca avrebbe vinto “forse meno della metà di ciò che ha vinto”. Questa frase la dice lunga su quanto sia ridicolo questo revisionismo storico, al momento dell’accoltellamento, Steffi aveva già vinto la metà dei suoi slam.
    E comunque, è il compleanno della Graf, non si potrebbe celebrarla senza continuamente tirar fuori sta storia e i soliti commenti della Navratilova, di cui non se ne sente il bisogno?


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