STOCCARDA: ANGELIQUE KERBER FA SUA LA PORSCHE

Angelique Kerber, numero 14 del mondo, batte in rimonta Caroline Wozniacki e vince il Porsche Tennis Gran Prix di Stoccarda. È il quinto titolo in carriera per la tedesca, il secondo consecutivo, dopo il trionfo di Charleston di due settimane fa
domenica, 26 Aprile 2015

TENNIS – Stoccarda (Germania). Angelique Kerber vince la 38esima edizione del Porsche Tennis Gran Prix di Stoccarda e lascia la Porsche Arena, a bordo di una fiammante Carrera 911 Gts, spettante alla campionessa dell’unico torneo indoor del circuito che si gioca sulla terra rossa. La tedesca batte in finale Caroline Wozniacki con il punteggio di 3-6 6-1 7-5 in poco più di due ore di gioco. È il quinto titolo in carriera (terzo di categoria Premier) per l’attuale numero 14 del mondo, il secondo consecutivo dopo quello conquistato sulla terra verde di Charleston.

Il primo set si risolve praticamente in avvio, grazie al break messo a segno dalla Wozniacki nel quarto gioco, dopo che in apertura di match la danese era riuscita a recuperare uno svantaggio di 0-30 nel suo primo turno di battuta, grazie anche a due ace. Lo strappo è sufficiente alla numero 5 del mondo per portare a casa un primo parziale, nel quale la Kerber, ad eccezione dell’occasione citata nel primo game, non riesce mai a rendersi pericolosa in risposta, anche perché la danese serve benissimo e raccoglie tanti punti diretti con la battuta, soprattutto quando opta per la soluzione esterna, in slice. Un rovescio della tedesca che sbatte sul nastro, sancisce, dopo poco più di mezz’ora, il 6-3 in favore della ex numero uno del mondo.

Alla ripresa del gioco la musica cambia radicalmente, con la Kerber che allunga le traiettorie in risposta e prende il comando delle operazioni nello scambio. La tedesca vince 12 dei primi 13 punti del parziale e prende subito il largo. La Wozniacki prova a rimanere attaccata, ma nel secondo set è la mancina di Brema a servire benissimo, con il 92% di punti vinti con la prima e ben tre ace. Sotto 4-1, la 24enne di Odense accusa un altro passaggio a vuoto e gioca un pessimo game, perdendo nuovamente la battuta con quattro errori non forzati. La Kerber ringrazia e dopo 25 minuti rimette in equilibrio il computo dei set.

La lotta ed il pathos mancati nei primi due set arrivano del terzo. Gli scambi cominciano ad allungarsi, i game si fanno più combattuti ed il livello di gioco sale esponenzialmente. La Wozniacki si conquista due palle break nel secondo gioco, ma la Kerber è lucida e in entrambe le occasioni si salva, trovando il vincente in uscita dal servizio. Dopo un game lottato sul suo servizio però, la danese ha nuovamente due possibilità per prendere un break di vantaggio e sulla seconda, un nastro molto beffardo per la Kerber le regala il punto che vale il tre a uno. Se nei primi due set, il break aveva indirizzato in maniera decisiva il parziale, nel terzo lo strappo operato dalla Wozniacki non le consente di scappare, visto che la Kerber reagisce prontamente e, anche grazie alla collaborazione attiva della sua avversaria che stecca un paio di diritti, riporta in parità, prima il computo dei break e poi anche il punteggio, sul tre a tre. L’inerzia sembra passare dalla parte della Kerber, ma come è successo praticamente sempre in questa partita, il vento cambia nel giro di pochissimi minuti. La tedesca perde all’improvviso sicurezza ed inizia a sbagliare tanto. Al contrario la danese aumenta la profondità dei colpi e attiva la modalità Wall-niacki. Vince così otto dei successivi dieci punti e si assicura la possibilità di servire per il titolo. Chance che però la ex numero uno del mondo se la fa sfuggire clamorosamente dalle mani, quando avanti 30-15, infila tre errori gratuiti che rimettono in gioco la Kerber, la quale poi è brava a tenere il turno di servizio del cinque pari. La tedesca questa volta sfrutta l’inerzia, con un bel rovescio in contropiede si conquista la palla break e la concretizza, grazie all’errore della Wozniacki. Questa volta è la Kerber a poter servire per il titolo. L’ultimo game è una battaglia: la tedesca sembra poter vincere facile quando si porta avanti 40-15, ma la Wozniacki si attacca alla partita e trova una serie di difese incredibili. La danese annulla ben tre match point, ma dopo aver affossato un rovescio, che l’avrebbe portata a palla break, cede alla quarta occasione, non riuscendo a recuperare un’accelerazione di diritto della sua avversaria, che rimbalza sulla riga.

Quella di oggi è l’undicesima vittoria consecutiva per la Kerber, dopo il trionfo di Charleston e la vittoria in Fed Cup contro la Kuznetsova. Come in Nord Carolina contro Madison Keys, anche a Stoccarda Angelique ha recuperato una situazione critica nel set decisivo (1-4 a Charleston, 3-5 a Stoccarda). La mancina di Brema è sicuramente la giocatrice del momento in questo primo scorcio di stagione sulla terra. Il suo trionfo, riporta il titolo di Stoccarda in Germania dopo quattro anni. L’ultima teutonica ad alzare la coppa era stata Julia Goerges, che nel 2011 aveva superato in finale proprio Caroline Wozniacki, la quale invece conferma l’idiosincrasia con la terra rossa, superficie sulla quale ha conquistato solo quattro dei suoi 23 titoli in carriera, l’ultimo dei quali risalente al torneo di Bruxelles di quattro anni fa .

Nella foto, l’esultanza di Angelique Kerber (www.porsche-tennis.de)


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