STOSUR, IL VANTAGGIO DELL’ESPERIENZA

Anche se parte come favorita, l'australiana non vuole ripetere l'errore che due anni fa le costò il titolo contro Francesca Schiavone. Quell'esperienza è stata dura ma fondamentale per andare avanti e raggiungere traguardi più importanti
martedì, 5 Giugno 2012

Parigi (Francia) – Samantha Stosur non è un di certo una persona priva di spirito e lo ha ben dimostrato quando oggi in conferenza stampa le è stato chiesto di esprimersi in merito alla sconfitta riportata nel 2010 contro Francesca Schiavone in finale, nonostante in quell’occasione partisse da favorita.

Voi italiani – si è schernita sorridendo – volete sempre ricordarmi brutte cose”.

La domanda non era poi tanto peregrina se si pensa che tra due giorni la tennista australiana sarà l’avversaria della nostra Sara Errani e anche questa volta sarà proprio Sam a partire da favorita.

Sarà un match importante per tutte e due – ha proseguito poi la Stosur – e di sicuro dovrò essere aggressiva e salire a rete. Penso che sia proprio questa la cosa più importante che ho imparato dal match contro la Schiavone: lei è entrata in campo è con il suo gioco mi ha aggredito, riuscendo alla fine a portare a casa il risultato. E’ stata una dura lezione da apprendere, ma penso sia stata fondamentale, anche perché non voglio più ritrovarmi nella stessa situazione. Il fatto che sia più bassa rispetto a me, o magari meno dotata a livello fisico, non rende le cose semplici, sarà un match molto difficile. Ha giocato davvero bene durante il torneo ed è arrivata anche lei in semifinale.. quindi”.

Parlando poi del loro recente incontro a Roma, Samantha ha spiegato: “In quell’occasione non credo di essermi espressa ai massimi livelli, ma anche le condizioni di certo non ci hanno aiutato in quella occasione: era freddo e pieno di vento. Non posso basarmi su quel match per dare un giudizio, anche perché dopo domani sarà un match completamente diverso, non possiamo assolutamente guardare al passato”.

La sconfitta con la Schiavone fu in qualche modo anche dettata dall’inesperienza nelle grandi competizioni, non che nell’occasione Francesca avesse un vantaggio, ma la differenza tra le due fu proprio la sfrontatezza della tennista italiana che riuscì a colmare quel vuoto con l’aggressività in campo.

Dal quel maggio 2010, la Stosur ha però percorso un lungo cammino che dalla disfatta del Roland Garros, l’ha portata alla ribalta sullo schermi di New York dove, lo scorso settembre, si è laureata campionessa degli Open degli Stati Uniti.

E’ vero con il tempo mi sono fatta le ossa – ha affermato Sam –  e mi sono abituata a gestire anche i momenti di maggiore stress. E’ chiaro che le prime volte che ti trovi in certe situazioni fai fatica e magari vieni  influenzato in qualche modo dalle emozioni che provi. Con il tempo invece migliori e ti formi un bagaglio d’esperienza che ti permette di non preoccuparti più di certi aspetti della questione”.

Chiudendo poi con un filo di sottile umorismo, è giunta in conferenza anche la domanda di un fan che, con poca grazia e un po’ di sagacia, ha chiesto all’australiana se sarebbe favorevole allo spostamento degli Australian Open a Parigi, visti i risultati opposti ottenuti nei due Major: “Beh non mi dispiacerebbe da un certo punto di vista, ma a dire il vero amo giocare a casa mia e non c’è mai stato nulla che mi abbia dato fastidio. Penso sia piuttosto una questione di timing (essendo inizio anno), di superficie e magari di pressione, ma magari il prossimo anno riuscirò a fare meglio”.


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