RADWANSKA E WOZNIACKI OUT, ERRANI AI QUARTI

TENNIS - A Sydney si registrano le uscite di scena della prima testa di serie, Agnieszka Radwanska, per mano di Bethanie Mattek-Sands, e di Caroline Wozniacki, sconfitta dalla Safarova. Non sbaglia invece Sara Errani, che si sbarazza della statunitense Davis. Ad Hobart avanzano Elena Vesnina e Alison Riske.
martedì, 7 Gennaio 2014

APIA INTERNATIONAL SYDNEY – Agnieszka Radwanska era la campionessa uscente del torneo, oltre che prima testa di serie e, un po’ a sorpresa, uscita lo è per davvero. Al primo match disputato sui campi in cemento del Sydney Olympic Park Tennis Centre la polacca ha infatti sbattuto contro la pittoresca ventottenne di Rochester Bethanie Mattek-Sands. Dopo un avvio decisamente favorevole alla numero 5 del mondo, portatasi prima sul 3-0 poi sul 5-3, ha avuto inizio il ‘Mattek-Sands Show’ e le redini del gioco sono finite irrimediabilmente tra le grinfie della yankee. Intascatasi la prima frazione 7-5, la Mattek-Sands ha preso le distanze sin dai primi frangenti della ripresa e per quanto la Radwansha abbia tentato una flebile resistenza, recuperando dallo 0-3 uno dei due break che già le gravavano sulle spalle rinsecchite, al quarto game la numero 48 del mondo si è ripresa il doppio vantaggio e, sul 5-1 ha avuto la prima opportunità per chiudere l’incontro. Aga Radwanska si è opposta e, al cambio campo, ha avuto a sua volta due palle break per tentare di allungare un’agonia che Bethanie Mattek-Sands ha evitato di farle provare, chiudendo al secondo match point per 7-5 6-2.

Al incontro in un appuntamento ufficiale, non tradisce le attese la ceca Petra Kvitova, alla quale è stata sufficiente appena un’ora di gioco per redarguire la ventitreenne statunitense Christina McHale concedendole la miseria di un game. In sessanta minuti è terminato anche il quarto ‘head to head’ tra la venticinquenne di Brema Angelique Kerber e l’estone Kaia Kanepi. 6-3 6-4 lo score a favore della tedesca che, oltre a portarsi in parità quanto a scontri diretti, si accomoda ai quarti dove affronterà Carla Suarez Navarro. La spagnola ha avuto la meglio sull’eternamente ed irrimediabilmente discontinua Ekaterina Makarova. Dopo aver battuto Jelena Jankovic al primo turno, la russa sembrava avviata verso un secondo bel risultato ma dal 5-3 in proprio favore le si è letteralmente spenta la luce’. Ne consegue il 7-6 6-2 per la Suarez Navarro. Sulla giusta carreggiata è sempre più Tsvetana Pironkova. La ventiseienne bulgara, attualmente numero 107 del ranking WTA, ha battuto senza indugi Varvara Lepchenko per 6-3 6-2. Hanno sfiorato le due ore di gioco Madison Keys e Ajla Tomljanovic. Divise da due anni, classe 1995 l’americana, classe 1993 la croata, le due sembrano essere unite dall’intenzione di fare del tennis uno sport meno ‘interlocutorio’ possibile. Costantemente alla ricerca del punto, Madison Keys ha chiuso tanto e avuto in dono tanti gratuiti da parte della Tomljanovic nella prima manche, vinta 6-0. Stesso discorso, seppure a parti invertite e con un risultato meno impietoso, è valso per la ripresa. La tornata decisiva è stata decisa da un tie-break, durante il quale la Keys non ha risentito psicologicamente dei tre match point andati in fumo sul 6-5; ed ha chiuso per 7 punti a 3.

Sul ‘Grandstand’ match di grande intensità tra l’ex numero uno del mondo Caroline Wozniacki e la ceca Lucie Safarova. I precedenti tra la danese e la ventiseienne di Brno, tutti disputati nell’arco degli ultimi tre anni, vedevano la numero dieci del mondo in vantaggio per tre vittorie a due. Per ottenere l’aggancio, la Safarova ha dovuto faticare per quasi due ore ma, alla fine, il tabellone segnapunti ha decretato il 6-4 7-6 in suo favore. Andamento altalenante sia per quanto riguarda il punteggio, sia per il gioco espresso dalle due protagoniste. Se Lucie Safarova ha quasi costantemente ‘tenuto banco’, impostando sì il gioco ma allo stesso tempo incorrendo di frequente in errori che avrebbero potuto costarle cari, la Wozniacki è apparsa titubante tra l’affidarsi alla sua proverbiale regolarità, sostenuta dalla sempre impeccabile preparazione atletica, e la volontà di andarsi a prendere qualche punticino in più del solito, finendo però troppo spesso con il trovarsi in quello che per lei pare essere un’inquietante ‘terra di nessuno’. In questo guazzabuglio di intenzioni, Caroline è volata arzilla sul 3-0 per poi sgonfiarsi a poco a poco, cedendo il break di vantaggio al quinto game e mandando in malora la prima frazione quando la Safarova le ha strappato il servizio al nono gioco e ha tenuto la propria battuta a zero al decimo per il 6-4. Nella ripresa la ceca ha fatto e ha disfatto: questa volta è stata lei ad avvantaggiarsi di un break; subito restituito appannaggio di una Wozniacki tenace, ma anche incapace di ritrovare quel pragmatismo che un tempo mai l’avrebbe costretta a certi scomodi meandri. Giunte al tie-break, alla danese non sono bastati neppure una manciata di errori madornali commessi della Safarova per trascinare il match alla tornata decisiva. Quattro set point sprecati da Caroline, un match point ottimizzato da Lucie. Ed è il 6-4 7-6.

Per due teste di serie che cadono, ce n’è una che non fa scherzi. Fortunatamente per noi italiani si tratta di quella a cui teniamo di più. Sara Errani infatti, terza favorita del tabellone, ha dato continuità al successo ottenuto contro l’amica Roberta Vinci, superando la piccola americana Lauren Davis con il punteggio di 7-5 6-2 e centrando in questo modo la qualificazione ai quarti di finale, che la vedranno favorita contro la rediviva bulgara Tsvetana Pironkova. Sono durate sostanzialmente un set le sofferenze della numero uno d’Italia, che ha dovuto faticare non poco per scrollarsi di dosso la giovane statunitense, una tennista per molti versi simile alla nostra top ten, non solo come struttura fisica. Dopo una serie di break di vantaggio sciupati senza mai staccare la sua avversaria, Sarita è riuscita finalmente a piazzare la zampata decisiva nell’undicesimo gioco, chiudendo la prima partita dopo 59 minuti. Come prevedibile, la resistenza dell’americana si è affievolita nel secondo parziale, condotto e portato a casa facilmente dalla tennista romagnola, brava a chiudere con il servizio alla prima occasione utile, dopo un’ora e 31 minuti. Domani contro la Pironkova sarà senz’altro una partita diversa dal punto di vista tattico, ma per la Errani le possibilità di migliorare i quarti di finale dello scorso anno sono molto concrete.

Apia International Sydney. Australia. Secondo turno

Bethanie Mattek-Sands (Usa) def. Agnieszka Radwanska (Pol) [1] 7-5 6-2

Petra Kvitova (Cze) [2] def. Christina McHale (Usa) 6-1 6-0

Angelique Kerber (Ger) [5] def. Kaia Kanepi (Est) 6-3 6-4

Lucie Safarova (Cze) def. Caroline Wozniacki (Den) [6] 6-4 7-6

Ekaterina Makarova (Rus) def. Carla Suarez Navarro (Esp) 7-6 6-3

Medison Keys (Usa) def. Ajla Tomljanovic (Cro) 6-0 3-6 7-6

Tsvetava Pironkova (Bul) def. Varvara Lepchenko (Usa) 6-3 6-2

 

HOBART INTERNATIONAL – Tra la pioggia, che ha impedito ieri il completamento di tutti i match di primo round in cartellone, e visite allo zoo, per la gioia delle giocatrici che hanno testimoniato il loro amore per canguri wombat con foto postate su qualsiasi social network al momento esistente, prosegue il torneo che si disputa sui campi in cemento della capitale della Tasmania.  Se la diciannovenne wild card australiana Storm Sanders ha inflitto un doppio 6-2 alla cinese Shuai Peng; la campionessa di Hobart 2013, la russa Elena Vesnina, ha battuto 6-4 6-4 la portoricana Monica Puig. Si sono inoltre disputati due match di secondo turno. Dopo aver avuto la meglio sulla Pavlyuchenkova, la statunitense Alison Riske, ha procurato un piccolo dolore al pubblico locale sconfiggendo dopo due ore e sedici minuti di lotta l’aussie Casei Dellacqua con il punteggio di 7-5 4-6 6-3.

Hobart International. Australia. Primo Turno

Elena Vesnina (Rus) [3] def. Monica Puig (Por) 6-4 6-4

Storm Sanders (Aus) def. Shuai Peng (Chn) 6-2 6-2

Hobart International. Australia. Secondo Turno

Alison Riske def. Casey Dellacqua (Aus) 7-5 4-6 6-3


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