TANTI AUGURI A MILOS RAONIC, IL CANADESE CHE SOGNA UNO SLAM

Tanti auguri al gigante di Podgorica, Milos Raonic. Il canadese compie 24anni e non vuol smettere di stupire, che sia l'anno decisivo per vederlo trionfare ad uno Slam?
sabato, 27 Dicembre 2014

Milos Raonic è forse, assieme a Grigor Dimitrov il ‘giovane’ vecchio più accreditato a dar fastidio ai soliti noti del tennis mondiale. Il gigante di Podgorica è un ragazzone serio e discreto ma dall’atteggiamento dolce ed impeccabile, correttissimo dentro e fuori dal campo, come testimoniano le innumerevoli iniziative benefiche a cui presenzia in maniera forte. Ma soprattutto è stato designato lo scorso anno come il miglior giovane tennista del 2013 per aver raggiunto i top ten nel mese di agosto sempre dello stesso anno. Insomma tanti auguri al canadese Milos Raonic che, oggi, 27 dicembre 2014, spegne 24 candeline.

Milos nasce a Podgorica in Montenegro ma all’età di tre anni si trasferisce in Canada con i genitori e i fratelli. Comincia a giocare a tennis all’età di 8 anni e cresce con l’ammirazione nei confronti del campionissimo statunitense Pete Sampras.

Dall’alto del suo 1 m e 96 cm il canadese ha nel servizio la sua arma più devastante (per informazioni chiedere agli avversari), nonché un dritto davvero micidiale, in particolare sul duro, quest’ultimo colpo affinato tantissimo dalla cura Riccardo Piatti. A 21 anni, termina la stagione 2011 come giocatore rivelazione dell’anno, aggiudicandosi il suo primo titolo Atp a San José sconfiggendo l’allora n. 9 del ranking Fernando Verdasco (Fernando chi?) ed essendo il primo tennista nato nel 1990 a vincere un torneo. A Menphis, una settimana dopo, disputa la finale che sarà poi vinta da Andy Roddick e, nel mese di maggio, raggiunge la posizione n. 25 del ranking. Ma non solo. È il primo canadese ad aggiudicarsi un titolo Atp dopo la vittoria del connazionale Rudeski a Seoul nel 1995. Durante il secondo turno del torneo di Wimbledon, scivolando sull’erba, subisce un infortunio all’anca destra. È costretto ad operarsi alcuni giorni dopo ma, dopo due mesi, è di nuovo in campo per difendere i colori della bandiera canadese in Coppa Davis.

Nel 2012 Milos non si ferma più. È il tennista più giovane a terminare l’anno nei Top 20 ed è il secondo giocatore per il numero degli ace (1.002), subito dietro ad Isner (1.005); si aggiudica altri 2 titoli: a Chennai e nuovamente a San José. Inoltre disputa le finali a Menphis e a Tokyo, perdendo rispettivamente da Melzer e Nishikori. Riesce inoltre a far qualificare il Canada nel World Group di Coppa Davis.

Il torneo di San José porta decisamente fortuna a Raonic che se lo aggiudica per il terzo anno consecutivo. Nel corso del 2013, infatti, il tennista di origine montenegrina sfodera un tennis sempre più aggressivo e potente, migliorando ancora in precisione e attacco anche se dimostra ancora delle difficoltà sull’erba e sul rosso. Affiancato da Ivan Ljubicic, che diventa il suo nuovo coach, nel corso dei mesi acquisisce maggiore solidità mentale e sicurezza. Grazie a Milos e al connazionale Pospisil, il Canada raggiunge la semifinale in Coppa Davis, sconfiggendo proprio l’Italia e Raonic si aggiudica i due singolari contro Fognini e Seppi. Ma il risultato più significativo nel 2013 è certamente la sua prima finale in un Master 1000, proprio a casa, a Montreal, nonché il raggiungimento dei Top 10 con la 10a posizione del ranking. In settembre trionfa anche al torneo di Bangkok contro Berdych e raggiunge per il secondo anno consecutivo la finale a Tokyo. I successi della stagione gli permetteranno così di qualificarsi come seconda riserva alle Finals di novembre alla O2 Arena.

Fuori dal campo Milos si distingue per la sua gentilezza e discrezione, rivelando inoltre notevole disponibilità e cordialità anche nei momenti di relax. Nelle ultime settimane, durante la preparazione in vista della stagione 2015, ormai imminente, si è allenato con Djokovic e Andreas Seppi a Montecarlo. Ha avuto così l’occasione di respirare l’aria natalizia del Principato di Monaco partecipando al Christmas party della scuola tennis del Country Club, per la gioia dei giovani tennisti in erba presenti all’evento.

Insomma, il 2015 di Milos pare sia destinato ad essere un anno dove raccogliere (finalmente) tutti i frutti del duro lavoro di questi anni. La tenacia, l’umiltà e la caparbietà del figlioccio di Ljubo e Piatti lo porteranno a vincere uno Slam?


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