TARPISCHEV: “IL TENNIS RUSSO E’ PULITO”

Il capo della Federazione russa di Tennis, Shamil Tarpischev, ha fortemente ribadito l'onestà del tennis russo allontanando ombre di doping.
mercoledì, 18 Novembre 2015

TENNIS – Shamil Tarpischev, presidente della Federazione Tennis Russa, di recente ha negato la possibilità che lo scandalo doping possa aver toccato in qualche modo il tennis russo: “Gli scandali smascherati nell’atletica non sono in nessun modo collegabili al tennis. Quest’ultimo, è uno sport assolutamente pulito e basato su principi di lealtà ed onestà morale, chi ha messo in dubbio anche soltanto per un secondo la partecipazione dei nostri tennisti a Rio  2016 ha commesso un grave errore”, ha sentenziato un fermo e piuttosto seccato Tarspischev.

Chiaro l’intento del numero uno russo che ha voluto mettere le cose in chiaro dopo gli spiacevoli episodi che hanno visto coinvolta l’atletica leggera e parte delle sue figure più rappresentative. Va detto che, col tennis, i russo hanno una grande possibilità di andare a medaglie ai prossimi Giochi, soprattutto nel femminile, basti guardare la finale di Fed Cup raggiunta prima e persa poi contro la Repubblica Ceca settimana scorsa a Praga.

Nei ‘salotti’ del tennis, però, suona quasi strano il messaggio di rispetto ‘gridato’ ad alta voce dal numero uno della Federazione anche e non soltanto guardando i precedenti dello stesso, che, in special modo con le sorelle Williams in passato, aveva avuto più di un problema a causa di alcune dichiarazioni a sfondo sessista.

L’aver aggettivato le sorelle americane come ‘fratelli’ (chiaro il messaggio subdolo in riferimento alla strapotenza fisica delle due campionesse), gli costò, anche, la squalifica di un anno ed un ammenda di ben 25mila dollari da parte della WTA, quest’ultima da sempre in prima linea contro qualsivoglia forma di razzismo e discriminazione.

Tarpischev rispose con un comunicato in cui si dichiarava profondamente dispiaciuto circa le sue parole che, a suo dire, ‘erano state male interpretate’ ma la vicenda, prima di chiudersi definitivamente vide addirittura la ex numero uno del mondo, Maria Sharapova, al fianco della sua rivale storica.

Proprio la bella siberiana, dopo una stagione tutto fuorchè esaltante, si è eclissata anche in Fed Cup non riuscendo a condurre fino alla vittoria la sua squadra, segno che, probabilmente, qualcosa sia nella preparazione fisica che nella testa della giocatrice russa andrà rivisto per tornare a competere per obiettivi ambiziosi. La vittoria contro la Kvitova sembrava essere proprio quella scintilla per far riaccendere la ventottenne vincitrice di ben cinque prove dello Slam, ma non è stato così. Non solo Maria, però. Anche dalla Pavlyuchenkova ci si dovrà aspettare un cambio di marcia repentino in vista del grande appuntamento in Brasile, dove tutte, in maniera indistinta, cercheranno la gloria.


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