TATHIANA GARBIN, IL NUOVO CHE FA BENE

L'italia del tennis in rosa riparte da Tathiana Garbin. Campionessa italiana under 16 e prima italiana della storia a battere una numero uno. Le ambizioni di "Tax" tra il programma over 18 e la passione costante per il tennis
mercoledì, 5 Ottobre 2016

TENNIS – L’Italia riparte da Tathiana Garbin. La lunga storia d’amore tra Corrado Barazzutti e la panchina della nazionale si conclude dopo 14 anni, 36 presenze, 24 vittorie, 12 sconfitte e 4 titoli. La generazione d’oro del tennis femminile, formata da Flavia Pennetta, Francesca Schiavone, Roberta Vinci e Sara Errani, saluta insieme al suo più grande condottiero dopo un decennio di leggenda. Il nuovo sodalizio avrà inizio dalla trasferta in Slovacchia contro Dominika Cibulkova, adesso ai piedi della Top 10 e delle Finals. Di certo non un test facile.

L’obiettivo di “Tax” sarà quello di dare ad un gruppo poco plasmato, condito da tante ragazze talentuose, concretezza e continuità. Qualità che le hanno permesso di imporsi da Junior e di tolgiersi parecchie soddisfazioni anche nel circuito maggiore. Quando si laurea campionessa italiana nel 1993 capisce di poter fare del tennis la sua ragione di vita. Cresce in una famiglia di sportivi e preferisce sin da subito la racchetta agli sci. Diventa professionista nel 1996 e appena due anni dopo vince i primi titoli della sua carriera, sempre a livello ITF, a Novi Sad e New Dehli, superando anche lo scoglio di un 1999 incredibile, vissuto completamente da sola, senza coach.

La carriera prosegue, tra alti e bassi, e si chiude nel 2011. L’unico successo a livello WTA lo ottiene nel 2000, a Budapest, raggiungendo però l’ultimo atto in altri quattro tornei (Bogotà 2000, Modena 2005, Palermo 2006, Bogotà 2007) e riuscendo a compiere un vero e proprio miracolo a Parigi, sulla terra di Bois de Boulogne, con il successo su Justine Henin nell’anno 2007. Tathiana diventa la prima tennista azzurra della storia a battere una numero uno. Lo stesso anno si issa sino al 22esimo posto del ranking.

Barazzutti lascia nelle mani ambiziose di Tathiana Garbin una squadra che, dati alla mano, potrebbe stravolgersi velocemente. Le grandi doti della mestrina non sono in dubbio. Responsabile del programma over 18, “Tax” ha dato a giocatrici come Martina Trevisan, Jasmine Paolini e Camilla Rosatello linfa vitale. Ed è sulla falsariga della convocazione, fatta proprio da Barazzutti, di Martina Caregaro che potrebbe fondarsi la nuova nazionale. Anche se gli incoraggianti segnali degli ultimi tempi non danno certezze. La qualità del tennis italiano in rosa, con l’inesorabile fine del ciclo più vincente di sempre, si abbasserà drasticamente. Ma non è necessariamente una tragedia. Con il tempo gli obiettivi cambieranno, con la certezza che Il progetto over 18 ha portato i suoi piccoli, grandi, frutti in un periodo molto delicato. Che non sia questa la svolta per poter tornare a contare nel tennis mondiale e piazzare qualche nuovo talento? Intanto, già tra qualche mese, potrebbe iniziare la cavalcata per ritornare in Seria A.

Il grande punto interrogativo della situazione rimane Camila Giorgi. Ieri e oggi.


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