IL RUGGITO DI NOLE

Debutto per Djokovic domani nel torneo che la sua famiglia organizza a Belgrado. Il serbo torna in pista dopo l'infortunio al ginocchio che non gli ha permesso di prendere parte al Masters di Monte Carlo
martedì, 26 Aprile 2011

Belgrado (Serbia) –  Sarà Adrian Ungur il primo avversario sulla terra per Novak Djokovic. Il serbo, di ritorno alle competizioni dopo un periodo di pausa, debutterà domani nella sua Belgrado, pronto a far valere le sue ragioni anche nel regno (incontrastato) di Rafael Nadal.

I due non si incontreranno (match permettendo) prima di Madrid, ma intanto Nole affila le armi e attende lo sfidante al varco, forte delle sue 24 vittorie consecutive dall’inizio dell’anno (comprensive delle due finali contro il maiorchino sul cemento americano di Indian Wells e Miami).

Il numero 2 del ranking mondiale sa bene che la sfida con Nadal sulla terra aprirà tutto un altro ventaglio di possiblità, ma l’exploit d’inizio d’anno gli ha regalato volendo una fame ancora maggiore: “Nadal è senza dubbio il migliore al mondo, sta dominando la stagione sulla terra, ma quest’anno sto giocando contro di lui con maggiore confidenza e questo mi regala sensazioni positive”.

Il 23enne punta diretto allo scalpo, sognando il Roland Garros e la vetta mondiale: “Il mio obiettivo non è semplicemente quello di continuare la stagione accumulando altre 20 vittorie consecutive, le mie ambizioni sono ben altre… ovvero vincere un altro titolo Slam e arrivare al numero 1. So che non sarà una passeggiata raggiungere questi scopi, Federer e Nadal saranno sicuramente pericoli da contare in semifinale, senza dimenticare Murray, Ferrer o Soderling”.

“Penso che mi serviranno altre due settimane – ha precisato il serbo –  per recuperare totalmente dall’infortunio al ginocchio. La stagione sul veloce mette a dura prova le giunture ed è normale andare incontro a problemi simili in quelle condizioni. Ma mi sto curando a 360°… il cambio positivo degli ultimi mesi è legato anche ad un nuovo regime alimentare: per intolleranza al glutine non posso mangiare pizza, pasta e pane. Ho perso peso, ma questo mutamento mi ha aiutato sia a livello fisico sia mentale. Molti si domandano quale sia il segreto di questo stato di forma, io posso solo dire che dopo due anni di duro lavoro ora stiamo vedendo i frutti”.

Assente lo scorso anno per malattia, Djokovic non vede l’ora di tornare in campo per entusiasmare i tanti fans che lo attendono con impazienza nel torneo organizzato proprio dalla sua famiglia: “Spero che le gradinate siano piene, anche perché questa è una delle poche occasioni che abbiamo per giocare in casa”.

Ovviamente non è tutto oro quel che luccica, o almeno in apparenza c’è chi invita ad una maggiore cautela, come Alex Corretja che su Marca analizza la situazione del futuro duello tra i due “ragazzi terribili” del Tour.

“Djokovic in questo momento si sente invincibile – ha affermato Corretja – perché fino ad oggi ha messo insieme una serie di risultati incredibili. Ora però si cambia superficie e anche lui dovrà adattarsi al mutamento, mentre Nadal ha già dimostrato di essere in ottima forma con i due titoli di Monte Carlo e Barcellona. A Madrid ci saranno molte teste di serie e credo che la sfida per la vittoria sia molto aperta, le condizioni del torneo non faciliteranno nessuno in avvio”.


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