MATCH FIXING, 73 MATCH AL VAGLIO DELLA TIU

Sale il dato delle segnalazioni alla Tennis Integrity Unit su eventuali partite truccate rispetto al primo trimestre del 2016. Ecco il report dell’Associazione
giovedì, 14 Luglio 2016

TENNIS – Combattere il match fixing e rendere sempre più pulito lo sport. Questo è l’obiettivo della Tennis Integrity Unit, che ha recentemente pubblicato il report relativo all’attività tennistica degli ultimi 3 mesi. Secondo i dati dell’associazione che ha sede a Londra, salgono a 73 gli avvisi su match che avrebbero violato il protocollo d’intesa (MoU). Da un’analisi precisa e capillare dei dati sui match disputati, salgono da 48 a 73 le segnalazioni, anche a fronte di un aumento delle occasioni in cui i tennisti sono scesi in campo. La percentuale di match segnalati è pari allo 0.24%, ma nessun campanello d’allarme riguarda match del Grande Slam, del WTA Tour, della Coppa Davis, della Fed Cup e della Hopman Cup. Solo due i match dell’ATP Tour segnalati, numeri più alti riguardano il mondo dei Challenger, il Femminile di ITF e i tornei del circuito Futures ITF.

È importante però ricordare che una segnalazione non necessariamente comporta una partita truccata. La Tennis Integrity Unit intende segnalare qualcosa di insolito, come modelli di scommesse inusuali, flussi di scommesse anomali, periodi di forma particolari dei protagonisti in campo e anche altre circostanze particolari. Ma il lavoro della TIU non si fermerà neppure in estate: si lavorerà a stretto contatto con il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) per combattere la corruzione nel tennis durante le Olimpiadi di Rio de Janeiro, che si disputeranno ad agosto dal 6 al 14 agosto. Il personale dell’agenzia raggiungerà il Brasile per monitorare da vicino i match e per verificare il rispetto del programma anticorruzione nel tennis (TACP) e del codice anti-corruzione del CIO.

Il TIU resterà anche al passo con i tempi: l’associazione infatti a breve porterà il proprio programma di formazione dei tennisti sui dispositivi mobili. Tutti gli smartphone con sistema IOS e Android potranno avere sempre a disposizione su un’applicazione il modulo di formazione TIU e altro materiale anti-corruzione. La lotta al match fixing prosegue dunque senza quartiere e con ogni mezzo, al fine di mantenere l’integrità di uno sport che continua a mantenere basse percentuali di combine.


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