TENNISTA, CANTANTE O POLITICA?

Sta facendo bene sul Tour, Andrea Petkovic, 22enne tedesca nativa bosniaca, ma si sta lo stesso preparando delle valide alternative per quando terminerà la sua carriera...
mercoledì, 5 Maggio 2010

Roma, 4 maggio 2010 – Alzi la mano chi non è rimasto deluso venendo a scoprire che dietro ad alcuni propri idoli, ascrivibili alla sfera pubblica, si nascondevano persone banali e scontate, una volta andati oltre l’apparenza. Figure piatte, omologate, perfino amorfe, costrette così anche da un sistema che impedisce ai personaggi di rilievo di esprimere in maniera troppo netta le proprie opinioni, perché diverrebbero facile preda di fraintendimenti o di strumentalizzazioni.

Fortunatamente, come un vecchio proverbio ci insegna, le eccezioni esistono e in questo articolo ne verrà presentata una: Andrea Petkovic. La 22enne tennista tedesca, attuale n. 49 del ranking Wta, non ha problemi a svelare quali siano le proprie ambizioni, che non sono soltanto riconducibili al mondo dello sport. Anzi. La sua storia ed il suo background hanno profondamente inciso in quello che Andrea ha saputo diventare: procediamo quindi con ordine a conoscere questa originale protagonista del mondo della racchetta.

La fuga dalla Bosnia. Il primo episodio che ha caratterizzato la vita di Andrea Petkovic è stata la fuga, avvenuta pochi anni dopo la sua nascita, dalla sua città natale, Tuzla, in Bosnia – a causa della guerra civile – fino al distretto dell’Assia, nella Germania centro-occidentale. Una volta stabilitasi a Darmstadt con la famiglia, Andrea è stata iniziata al tennis dal padre Zoran, che svolgeva il ruolo di maestro nel circolo cittadino. Una figura importante, quella di Zoran Petkovic, perché, differentemente da tanti padri che frequentano il circuito, le ha saputo infondere la capacità di vivere con filosofia il suo rapporto con lo sport, aiutandola a ragionare in prospettiva e senza la smania di ottenere i risultati nel breve termine. Proprio questa attitudine le ha permesso di non limitare la propria vita ad un monotono tragitto tra casa e il campo di tennis e viceversa, ma ad estendere i propri interessi. Che col tempo sono diventate delle vere e proprie passioni.

La politica, una ragione di vita. Andrea, pur avendo vissuto per la maggior parte del tempo in Germania, non ha dimenticato il suo Paese, la ex-Jugoslava, che mentre cresceva è stato smembrato dal noto conflitto interno. Divenuta adulta, la Petkovic ha cercato di informarsi sulle cause che avevano generato questa guerra, diventando col tempo un’esperta in materia e contemporaneamente un’amante delle dinamiche legate alla politica, compresa quella tedesca. Molto grata nei confronti di un paese adottivo che le ha garantito un’ottima qualità di vita, Andrea ha sentito crescere in sé la volontà di poter dare un contributo, per cui ha deciso di iscriversi alla facoltà di Scienze Politiche di Hagen, nutrendo alcune velleità in questo ambito. “Se la vita è un giusto equilibrio tra il dare e l’avere, penso che sia giunto il momento in cui io renda quanto di buono la Germania mi ha fornito nel corso degli ultimi due decenni”. Parole che appaiono di circostanza – verrebbe da aggiungere che anche questo è un modo per mostrare la propria caratura politica – seguite però dai fatti, perché la giocatrice tedesca, in un periodo in cui è rimasta ferma a causa della rottura del legamento crociato, ha avuto anche la possibilità di mettersi alla prova, seguendo uno stage presso la Cancelleria dello Stato d’Assia (una delle sedici di Germania), potendo così osservare da vicino il lavoro di Roland Koch, cancelliere in carica. Resterà deluso chi volesse conoscere le simpatie politiche della giovane tennista teutonica, che sostiene di non avere ancora trovato la propria via, manifestando, per il momento, la volontà di dare forza al pensiero e alla voce del popolo giovanile. E a proposito di voce, il passaggio all’altro hobby di Andrea è molto facile.

Be a rockstar. Non ci penserebbe due volte, la cara Petkovic, scambiando tutto quello che con sudore e fatica ha conquistato sul campo da tennis con la possibilità di diventare un giorno una famosa rockstar. Non si autodefinisce un fenomeno – ma potete farvi voi stessi un’idea al seguente link, dove potete ascoltare un suo pezzo – pur avendo inciso diversi brani, di genere synth-pop, con alcuni suoi amici musicisti; nel frattempo, Andrea ha coltivato anche una passione nell’ambito dell’ascolto (nel suo sito vengono saltuariamente caricate delle selezioni musicali da lei stessa create sotto il nome di “Petkos Soundtrack”). Mantenendo alto il suo profilo di persona legata alle tematiche sociali, la tennista tedesca si riserva, in futuro di aiutare tutte quelle realtà musicali indipendenti che fanno fatica ad emergere. Perché, ricorda, se nello sport la cartina di tornasole dei risultati accorre in aiuto prima o poi di chi lo merita, le logiche del mercato discografico funzionano in maniera differente. Per cui non farà mancare il suo apporto da Mecenate o, chissà, magari da artista stessa.

Prospettive nel tennis. Resta il fatto che la Petkovic, che di anni ne compirà 23 il prossimo 9 settembre, pare essersi ripresa pienamente dalla rottura del legamento crociato di due anni fa, cui accennavamo sopra, e continua a progredire, in particolar modo in questi primi tornei del 2010. Raggiunto il suo traguardo di base, l’entrata nelle prime 50 posizioni della graduatoria mondiale (sebbene l’infortunio abbia ritardato i due anni di tempo che si era inizialmente data per conseguirlo) la tedesca può guardare con ottimismo agli anni futuri, con il preciso intento di migliorarsi. Perché quello che fisicamente l’infortunio le ha tolto, glielo ha restituito in forza mentale, tanto che lei stessa lo definisce uno dei suoi punti forti, non facendosi mancare ben due persone nello staff che curano questo particolare. Quindi non le resta che continuare così: male che le vada, non è una di quelle giocatrici che fuori dal circuito non si sia creata delle alternative. Intanto, seguitela nella sua prestazione capitolina.


Nessun Commento per “TENNISTA, CANTANTE O POLITICA?”


Inserisci il tuo commento


Articoli correlati

  • JELENA SI SALVA Una Jankovic molto nervosa supera solo al terzo set l'ostica statunitense Mattek-Sands. Clamorosa rimonta vincente della Peer, che recupera un match incredibile con la Hercog. Nessun […]
  • LA LEONESSA DOMATA Francesca Schiavone lascia Roma, battuta al secondo turno dalla spagnola Martinez Sanchez. Sfuma così il sogno di un quarto di finale contro Flavia Pennetta. Avanti Wickmayer e Petkovic
  • SERENA AVANTI ADAGIO La n.1 del mondo messa sotto nel primo set dalla svizzera Bacsinszky. Grazie alla maggiore esperienza e ad alcuni punti decisivi vinti direttamente col servizio la minore delle Williams è […]
  • DISFATTA FLAVIA Anche la Pennetta lascia Roma dopo una bruciante sconfitta contro la ceka Safarova. Fuori tutte le campionesse di Fed Cup
  • SERENA NON MOLLA La minore delle Williams è costretta a faticare più del previsto contro la tedesca Petkovic, notevolmente migliorata rispetto alle ultime apparizioni. L’americana, lasciando per strada un […]
  • VENUS E’ IL MIO NADAL Serena Williams ha lottato più del previsto, ma è comunque approdata ai quarti di finale del Foro Italico. Ecco cosa ha detto in conferenza stampa dopo il match

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Febbraio 2020

  • Chi è Sonya Kenin?
    La storia della 21enne americana di origini russe che è esplosa a Melbourne.
  • Next Gen ancora immatura.
    Dall'Australia arriva un segnale forte e chiaro: i "Big Three" resistono agli attacchi dei nuovi talenti, che perdono l'ennesima occasione di effettuare il sorpasso.
  • Gastronomia Agonistica
    Le Olimpiadi Gastronomiche hanno chiuso con successo la loro VII edizione, a dimostrazione che questo nuovo sport sta appassionando i Circoli.