THIEM: “ERO TESO, MA NON HO MAI SMESSO DI CREDERCI”

Dopo un inizio piuttosto teso, l’austriaco ha rimontato Zverev diventando il primo campione Slam nato negli anni ‘90
martedì, 15 Settembre 2020

Tennis. Dominic Thiem si è laureato campione agli US Open diventando il primo vincitore Slam nato negli anni ’90. Il giocatore austriaco ha dovuto rimontare due set di svantaggio nella finale contro Alexander Zverev, prima di imporsi al tiebreak decisivo dopo una battaglia memorabile.

“Io non mi consideravo il favorito, so di cosa è capace Sascha; erano i media ad avermi messo in quella posizione. Il nostro match in Australia era stato equilibrato fino alla fine, quindi mi aspettavo lo stesso tipo di incontro.

Oggi l’andamento è stato diverso, soprattutto all’inizio, ma non ho mai smesso di crederci. Ho vinto uno Slam ed è fantastico, non importa contro chi”.

Ero al 100% fisicamente, ho avuto qualche problema al tendine d’Achille in semifinale ma è stato risolto alla grande, non avevo alcun tipo di dolore. Il problema erano i nervi.

Non ero più abituato a sentirmi così, e non sapevo come liberarmene, ma in qualche modo ci sono riuscito durante il terzo set. I crampi erano anni che non avevo i crampi, ma erano dovuti al mio stato mentale, non fisico. Ero stato incredibilmente teso per tutto il giorno, oltre che per i primi due set.

La mia convinzione è stata più forte del mio corpo, però. Non sono state quattro settimane facili, né per il corpo né per la mente, e parte del grande sollievo finale è anche dovuto a questo” – ha spiegato il numero 3 del mondo in conferenza stampa.

Non poteva mancare un pensiero per Sascha: “Siamo grandi amici, abbiamo sia un’amicizia a lungo termine che una rivalità a lungo termine. Questa settimana siamo risultati negativi al tampone 14 volte, una cosa del genere.

Volevamo solo condividere il momento, e non penso che questo abbia messo in pericolo nessuno, perciò credo che non ci sia stato niente di male”.


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