TIM HENMAN: “MURRAY E MAURESMO DOVREBBERO RIVEDERE LA LORO PARTNERSHIP”

L'ex campione britannico Tim Henman adesso opinionista BBC, deluso dalle recenti prestazioni di Murray solleva dubbi sull'efficacia della partnership dello scozzese con Amelie Mauresmo.
domenica, 16 Novembre 2014

Tim Henman non le manda certo a dire. L’ex tennista britannico, infatti, crede che il gioco di Andy Murray sia carente d’identità e pensa che dovrebbe mettere in discussione la sua relazione di coaching con Amelie Mauresmo. In una delle edizioni più a ‘senso unico’ per quanto riguarda le Finals di fine anno nulla è stato più frustrante che vedere Roger Federer tramortire Andy nel match giocato giovedì sera. Henman che da sempre è stato ed è un grande sostenitore nonchè amico dell’ex campione Wimbledon non riesce a capacitarsi di come il piano tattico, l’aggressività e la cattiveria in campo possa venir meno proprio in questa fase cruciale della stagione.

“Bisogna riflettere bene sui match che si osservano, per me il suo gioco non ha più identità”, ha detto il 40enne adesso opinionista BBC. “In quella partita ho visto un solo giocatore in campo, Roger Federer”.

“Roger ha giocato incredibilmente bene, ma Andy è stato semplicemente nullo. Non riusciva nemmeno a mettersi bene col corpo per colpire la pallina e quando giochi contro dei fenomeni come lo svizzero queste sono cose che poi paghi inesorabilmente. Andy è uno dei migliori giocatori del mondo e mi chiedo se ha colpi che possono far male l’avversario perchè non li usa? Per come vedo io il tennis dovrebbe essere più aggressivo specie nelle prime battute dei match e non lasciar campo all’avversario aspettando il break. Murray ha un rovescio a due mani di tutto rispetto, proprio come Djokovic, mi chiedo perchè non affonda più con quel colpo. E’ un grande professionista lo scozzese, atleticamente ineccepibile ma arriva in ritardo sulla palla costringendosi a movimenti che poi non risultano più naturali ai fini della buona esecuzione. Bisogna essere ad ogni modo sgombri mentalmente, evidentemente Murray in questo momento ha delle cose che non riesce a tener fuori dal campo”.

Che Tim Henman si riferisse alla partnership con la Mauresmo? Di certo lo scozzese ha raccolto meno, davvero molto meno, di quello che ci si aspettava dopo il doloroso divorzio da Lendl e l’ufficializzazione della collaborazione con l’ex tennista francese iniziata a marzo. Eppure gli ultimi mesi sono stati molto positivi per lui. Dopo gli US Open ha vinto in serie tornei su tornei regalandosi dopo un’estenuante corsa la possibilità di esserci alla O2 Arena. Murray è stato applaudito per il suo spirito combattivo, ma Henman non ha visto questa cosa come un segnale positivo. L’ex tennista di Oxford ha poi voluto dire la sua sulla questione Mauresmo: “Non li ho mai visti all’opera, ma a mio avviso non credo siano compatibili e i risultati parlano chiaro. Non possiamo pensare di ragionare sui match giocati e bene contro Tommy Robredo che, con tutto il rispetto non è ai livelli dello scozzese. Se Murray lo batte in tre ore e venti minuti indoor c’è qualcosa che non va”. Murray e Mauresmo non hanno avuto molte possibilità di lavorare insieme lontano dai tornei, ragion per cui già nelle prossime settimane dovrebbero tornare a lavorare duro per l’inizio della stagione 2015 che Andy spera sia molto diversa da questa. Lo scozzese ha sottolineato che fino agli Australian Open prossimi non vorrà sentir nessuna polemica per quanto concerne il binomio con Amelie e che solo a fine torneo australiano si tireranno le somme.

Nonostante la sua delusione per le prestazioni di Murray, Henman pensa che ci si possa preparare bene per affrontare la nuova stagione. L’attuale opinionista BBC è d’accordo con John McEnroe sul fatto che Murray dovrebbe prendersi una pausa piuttosto che tornare subito al campo di allenamento anche se sottolinea come lo spirito critico di Andy sia la sua forza più grande.

“Lui ogni anno alza sempre più l’asticella.  Stiamo mettendo in discussione un giocatore che si è qualificato per le World Tour Finals, quindi nonostante alcune preoccupazioni ci andrei cauto sul demolire del tutto il britannico. Di certo questo 2014 è stato negativo ma sono certo che saprà usare questa delusione per trasformarla in energia positiva nel 2015 dove sono pronto a scommettere su Andy. Vederlo vincere in Australia? Vincere è sempre difficile ma sono certo che sarà tra i protagonisti”.


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