TOMIC A MIAMI, CADONO LE ACCUSE

Il tennista australiano, accusato di resistenza a pubblico ufficiale e violazione di domicilio, viene graziato dopo l'ennesima bravata messa a segno in Florida. L'arresto è solo un brutto ricordo
venerdì, 2 Ottobre 2015

TENNIS – Ennesimo pericolo scampato, ma servirà per fargli mettere la testa a posto? Bernard Tomic pone fine ad un’altra delle sue scenate, che l’hanno reso ancor più celebre lontano dai campi da tennis. Il fattaccio di Miami giunge al capolinea, dopo una serie di procedimenti legali che, per sua fortuna, non hanno condizionato oltremodo il rendimento durante la stagione.

In Florida, il tennista australiano si era distinto, per così dire, in materia di resistenza a pubblico ufficiale e violazione di domicilio. Queste le accuse delle forze dell’ordine, che non persero tempo e arrestarono il talentuoso 22enne. Il tutto a causa del baccano proveniente dalla suite del Miami Beach Hotel, nella quale alloggiava e si divertiva con musica ad altissimo volume.

Sembrava l’ennesimo stop alla carriera dell’esuberante Bernard, che in passato si era già visto ritirare la patente per eccesso di velocità nel 2013 e, a distanza di poco tempo, si era reso protagonista di una rissa negli appartamenti della Gold Coast. Stavolta, però, un cavillo relativo alla struttura in cui soggiornava l’ha salvato in extremis: stando al regolamento dell’hotel, le accuse dei procuratori legali erano incompatibili con il regime di sicurezza del Miami Beach Hotel, a cui Tomic non avrebbe arrecato nessun danno. Mercoledì, infatti, è stato emesso il verdetto: il tennista Aussie è stato scagionato e potrà considerare archiviata la sua ennesima diatriba extra-professionale.

A prescindere dall’esito della querelle statunitense, è arrivato il momento di tracciare una linea e dividere il passato dal futuro. Le prospettive e il talento di Tomic, adesso ventunesimo nel ranking ATP, si scontrano con un carattere fuori dagli schemi, che probabilmente ha rallentato la sua crescita e la sua affermazione nel panorama tennistico mondiale. I nuovi regolamenti della federazione, in vigore dall’1 gennaio 2016, potranno punire i comportamenti lesivi dell’immagine sia del giocatore, sia del sistema tennis in generale. Da una parte Bernard dovrà stare attento, dall’altra potrebbe finalmente sentirsi costretto a rispettare le aspettative riposte in lui.

 


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