TOMIC, DONNE E FOLLIE. QUANDO CRESCERÀ?

Da ragazzo prodigio a vero bad boy degno di alcuni colleghi calcistici. La parabola del giovane Bernard, ancora alla ricerca della maturità dopo tante belle parole. "Fa tutto parte del passato": sarà ora di giocare a tennis?
domenica, 28 Dicembre 2014

TENNIS – Osservarlo durante un match può causare reazioni bipolari. Alternare prestazioni strabilianti a dèbacle inattese è il suo forte: la seconda parte è la più ricorrente ed inquadra al meglio l’anno appena concluso, ma il dibattito non si placa. C’è chi lo aspetta ancora e lo catapulta tra i futuri big, c’è chi lo considera l’ennesima meteora capace di bruciare un talento sconfinato. Quando si parla di Bernard Tomic, la domanda più ovvia è sempre la stessa: quando la smetterà?

Il tennista australiano è passato da enfant prodige del circuito internazionale ad autentico bad boy incapace di controllare il successo. Dalle grandi prestazioni dei primi tempi è rapidamente passato a scivoloni pazzeschi, tanto da abbandonare le prime cento posizioni della classifica mondiale. Stando a ciò che afferma il diretto interessato, però, gli atteggiamenti irritanti della sua vita privata apparterrebbero al passato: “Tutto ciò che si dice sul mio conto, e parlo dei miei errori, è roba ormai superata. Non mi appartiene più, era la normalità quando non avevo nemmeno vent’anni: ho speso un sacco di soldi in divertimenti e ragazze, ma adesso la mia unica preoccupazione è quella di tornare su livelli di spicco. Distrarsi è molto facile, ma devo focalizzare l’attenzione sul mio obiettivo e non pensare a nient’altro“.

Tra il 2012 e il 2013, l’attività principale di Tomic è stata quella di conquistare le luci della ribalta per i problemi con la legge. Scontri con autorità, oltraggi e resistenza alle forze dell’ordine, tre arresti sulla Gold Coast ed una carriera che sembrava aver emesso una breve luce, nemmeno poi così intensa. Il tutto senza riferimenti alle consuete visite nei vari night club della zona.

Adesso, però, l’ammissione di colpa e l’età che avanza. C’è ancora tanto da dimostrare: “Questa è la vita – spiega Tomicpossono accadere eventi che ti portano sulla cattiva strada. Adesso sono arrivato a ventidue anni e toccherò quota 23 nel 2015. Non posso perdere altro tempo, devo dimostrare il mio reale valore ed assestarmi nell’élite del circuito per i prossimi sette-otto anni“. Con l’aiuto di papà John, adesso Bernard è pronto per tornare sui livelli che lo contraddistinguono: “Si è allenato duramente per circa due mesi – dice orgoglioso Tomic senior – e durante la pausa tra 2014 e 2015 ha dimostrato di voler dare il massimo“.

Certamente è ancora lontano lo splendore delle primissime uscite, soprattutto dopo i problemi all’anca che ne hanno condizionato il rendimento nella prima parte del 2014. Difficile ripetere il clamoroso flop dei mesi scorsi, quando l’australiano venne addirittura estromesso dai primi cento. Un colpo di coda nel finale di stagione è valso la posizione numero 56 a fine anno, ma è già tempo di pensare al Brisbane International per far bella figura davanti al pubblico di casa. Tra i nomi dell’evento anche Roger Federer, stimolo niente male per un Tomic a caccia di riflettori per il suo talento.


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