TOMIC: “FEDERER È IL MIGLIORE”

Bernard Tomic torna con i piedi per terra, e alla luce della sconfitta dichiara: “Ho imparato molto da tutto ciò”. Federer: “Adesso guardiamo avanti”. Del Potro fermato da Jeremy Chardy: “Ha meritato la vittoria”.
sabato, 19 Gennaio 2013

Tennis. Melbourne (Australia.) Lezioni di tennis e prove di coraggio nella sesta giornata dell’Open d’Australia, che si appresta a chiudere la prima settimana di torneo con tutti i soliti noti (o quasi). Ancora una volta è stato dimostrato che la storia si fa con i fatti e non con le parole, tanto più se si parla di tennis. Non c’è stato niente da fare, infatti, per il tennista di casa Bernard Tomic, che pur disputando un buon match ha dovuto inchinarsi alle maestrie svizzere e cedere in tre set al suo illustre avversario, Roger Federer. Ci prova con tutto se stesso, ma il campionissimo è tutt’oggi di un’altra categoria e dimensione.

“La prendo come una lezione dalla quale ho imparato molto. Lui mi ha fermato, mi ha battuto con pieni meriti. E’ stato lui il migliore, è il più gran tennista di sempre. Io devo solo continuare a lavorare duro, è solo questione di tempo ed entrerò nella top ten. Credo molto in me stesso e nei progressi che ho fatto, so che posso farcela se mantengo questo atteggiamento.”

Tanti comunque i meriti del giovane australiano, che è riuscito a tirare il secondo set fino al tie-break, regalando al pubblico uno spettacolo davvero divertente e giocando entrambi un tennis di altissimo livello fino allo score finale di 6-4 7-6 6-1. “Nel tie-break ho avuto l’opportunità di salire 6-2 ma non l’ho sfruttata, avrebbe potuto cambiare le cose. Sfortunatamente per me lui ha giocato meglio e l’ha vinto.”

Aver perso il match, nonostante le sue grandi aspettative, non sembra disturbare più ti tanto Tomic, che si dice soddisfatto del tipo di gioco espresso durante la partita e ancora più motivato a lavorare, migliorarsi e scalare la classifica mondiale. La determinazione e la sicurezza nei propri mezzi sono sempre stati il biglietto da visita dell’enfant prodige nativo di Stoccarda: “A fine match Roger mi ha detto: ‘continua così, sei migliorato’. Ogni volta che ci gioco contro mi dice cose tipo ‘ben fatto, Bernie’, il che è una buona cosa da sentirsi dire da un giocatore che ha vinto così tanto. Per diventare come lui devo lavorare ancora tanto, e lo farò di sicuro.”

Il caso Roger Federer continua a stupire tutti gli appassionati, che si chiedono come sia possibile riuscire a sfoggiare sempre tanta classe in ogni match. Ancora oggi il tennista svizzero, dopo circa dieci anni al top del tennis mondiale, riesce a sbalordire la platea tirando fuori dal cilindro colpi sensazionali. Niente da dire sul livello di gioco espresso oggi, che sembra aver soddisfatto anche il giocatore in questione, che già pensa al prossimo round: “Penso che sia stato un bel match, uno di quelli che ti lasciano delle belle sensazioni. Abbiamo avuto degli scambi molto intensi, mi sono davvero divertito. Ovviamente speravo in questo risultato, ma non ero sicurissimo di raggiungerlo. Sono contento anche del mio gioco, ho giocato molto bene e adesso è importante guardare avanti ai prossimi turni.”

Federer non sembra essere stato offeso in alcun modo dall’atteggiamento un po’ ‘aggressivo’ avuto da Tomic prima del loro match, e afferma che il rispetto per ogni giocatore è un valore che si apprende strada facendo: “Essere decisi è importante, ma ovviamente devi rispettare il gioco e gli altri atleti. Io credo che lui abbia molto rispetto per me, ma io non sono l’unico giocatore del circuito e rispettare tutti ti rende un giocatore migliore. Alla fine siamo molto amichevoli tra di noi, fuori dal campo scherziamo e ci teniamo in contatto. Quello che voglio dire è che quando sei giovane vedi gli altri soltanto come avversari, li giudichi solo per quello che fanno in campo e questo è sbagliato, ma anche io agivo così i primi anni. Con il passare del tempo, poi, ho cambiato la mia attitudine.”

Sulla strada dell’elvetico ora ci sarà Milos Raonic, il terribile servitore canadese al quale è impresa ardua riuscire a strappare il servizio: “Abbiamo avuto parecchi match impegnativi, due o tre volte avrei anche potuto perdere. A Indian Wells avevo il controllo, ma a Madrid ero in seria difficoltà; anche ad Halle il match è stato parecchio combattuto. Vedremo stavolta come andrà, lui ha uno dei servizi migliori del circuito. Ad ogni modo non vedo l’ora di giocare.”

Gli altri due protagonisti di giornata (oltre al nostro Andreas Seppi che centra gli ottavi e la top 20), sono sicuramente Juan Martin Del Potro e il talentuoso francese Jeremy Chardy, artefici del primo grande upset del torneo.  “Ovviamente non è stato un buon risultato perdere dopo aver recuperate due set, ma Jeremy ha giocato davvero molto bene nel quinto set. Ha meritato di vincere il match, mi ha fatto il break appena ne ha avuto la chance. Ha servito molto bene, ha fatto molti vincenti con il dritto, dei buonissimi slice. Alla fine ha giocato meglio nei momenti importanti e ha colto al volo l’occasione di vincere.” ha dichiarato l’argentino.

6-3 6-3 6-7 3-6 6-3 è il punteggio che ha visto uscire vincitore, dopo quasi 4 ore di gioco, Chardy, che ha giocato un tennis davvero convincente: “Avevo già deciso che tattica usare prima del match” dice il francese, “dal primo all’ultimo punto ho giocato esattamente nello stesso modo, sono rimasto molto calmo e concentrato. Ecco perché ho vinto. Se avessi iniziato a pensare alle possibilità del mio avversario avrei perso di sicuro. Mi sono focalizzato sulla mia tattica, ero sopra di due set a uno e ho semplicemente continuato il mio gioco, ed è stata una buona idea.”

Del Potro rimane ancora focalizzato sugli stessi obiettivi da top 5, ma è costretto a riconoscere (anche a sue spese) i continui progressi di tutti i giocatori nella top 100: “Questo comunque è il mio primo torneo, spero di riuscire ad entrare nella top five il prima possibile. La strada però è lunga, tutti i giocatori stanno giocando davvero bene. Ad esempio oggi Seppi ha battuto Cilic, Berankis ha fatto un grandissimo match contro Murray e Tipsarevic ha vinto due partite al quinto set. Ogni cosa può accadere a questi livelli, e mi piace quando il livello di competizione si alza.”

 


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