TOMIC: “IL FUTURO È DEI GIGANTI”

TENNIS – Il 21enne Bernard Tomic profetizza la graduale scomparsa del gioco classico ed elegante, destinato ad essere sostituito da un tennis potente e da spilungoni dotati di un gran servizio e di un solido gioco da fondo campo. Nel giro di quattro o cinque anni, per l'australiano, la top ten sarà completamente diversa da quella attuale
lunedì, 18 Novembre 2013

Tennis. Sidney (Australia). Una generazione di giganti, alti più di un metro e 90, abili esclusivamente nel gioco da fondo campo, con la contemporanea graduale scomparsa del tennis classico ed elegante, come quello di Roger Federer. È questo il futuro del nostro gioco secondo la profezia di Bernard Tomic (altezza 195 cm), numero 51 del mondo, nonché attuale controversa punta di diamante della gloriosa scuola australiana.

Il 21enne australiano, nel corso della presentazione dell’edizione 2014 del Sidney Internacional (torneo nel quale giocherà da campione in carica), ha parlato del futuro del tennis, ma anche del suo momento, della sua carriera e ovviamente del suo futuro. “Le generazioni cambiano, sicuramente, nel giro di due o tre anni, non ci saranno più ‘Federer’ nel circuito ha dichiarato Tomic. “Nel giro di quattro o cinque anni, avremo una top ten completamente diversa da quella attuale, questo è sicuro. Giocatori come Milos Raonic, Grigor Dimitrov e me, avranno la possibilità di entrare tra i primi 10 e dominare il circuito. Nel corso degli ultimi anni, ho cercato di mantenere sempre un atteggiamento positivo, continuando sempre a lavorare, con la consapevolezza che prima o poi arriverà anche per me il momento di arrivare al vertice.”

Il torneo di Sidney, per Tomic, è un evento decisamente significativo, visto che è proprio quello l’unico torneo vinto (lo scorso gennaio) dal giovane australiano in carriera fino a questo momento. “Vincere il primo titolo in Australia è stata la miglior cosa che potesse capitarmi. Trionfare, a 20 anni, nel mio paese è stata una sensazione incredibile per me, spero di poter vincere molti più titoli in futuro.”

Non potevano ovviamente mancare alcune belle parole per il controverso padre John, attualmente bandito dalla Atp per 12 mesi, a causa del pugno rifilato allo sparring partner del figlio Thomas Drouet. Per Bernard, il violento John è stata una figura fondamentale, ben lontana dall’orco dipinto dai mass media. “Mio padre ha recitato un ruolo importantissimo nella strada che mi ha condotto al successo. Lui era con me sin dall’inizio e mi ha fatto lavorare duramente. Se a soli 20 anni ho già raggiunto dei grandi risultati sicuramente gran parte del merito è suo”.

Tuttavia, è indubbio che fino a questo momento, i risultati raggiunti da Tomic (che ha come best ranking il numero 27 e come miglior risultato in uno slam i quarti a Wimbledon 2011), sono stati sicuramente al di sotto di quelle profezie che qualche anno fa prevedevano per l’australiano un futuro da dominatore del tennis mondiale. Alcuni traguardi importanti sono stati raggiunti, ma a mancare è sta la continuità necessaria per entrare a far parte del gotha del tennis. “Il tour è davvero difficile, sto cercando di adattarmi ad esso, ma ho bisogno di più tempo. È difficile dire quando raggiungerò il mio massimo, per ogni giocatore è diverso. Sono arrivato al punto in cui mi trovo in giovane  età, ho avuto modo di acquisire esperienza, rimanendo in buona salute. Perciò chissà? Questo (il 2013, ndr) è stato il mio terzo anno ad alto livello. Ho avuto modo di conoscere il tour e di adattarmi ad esso. Spero che il 2014 possa essere una stagione brillante per me”.

 


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