TONI NADAL A MCENROE: “NON SONO RESPONSABILE PER RAFA”.

Da più parti il consiglio che è stato dato a Rafael Nadal per rilanciarsi e per chiudere positivamente una stagione che da ricordare ha ben poco è stato quello di cambiare allenatore per trovare nuove motivazioni. Zio Tony chiude il caso. O almeno ci prova.
mercoledì, 15 Luglio 2015

Tennis – “Abbiamo uno stile di gioco chiaro. Bisogna solo adattarsi alle nuove situazioni. Ma arrriveremo anche noi a giocare come Ferrer o Murray”. È questa la risposta di zio Toni Nadal alle critiche scagliate su di lui da parte di John McEnroe. L’ex tennista americano, all’alba del giorno dopo l’eliminazione del maiorchino da Wimbledon non aveva usato certo diplomazia nel definire quale potesse essere la cura per il maiorchino: “Deve assumere un nuovo allenatore, accidenti”.

Gli aveva fatto eco anche Brad Gilbert, ponendo l’accento sui miglioramenti che il maiorchino dovrebbe – o potrebbe – apportare al proprio gioco per ritrovare costanza nei risultati e nel gioco.

Rafael Nadal è uno dei grandi campioni di questo sport. Ma non è forse giunto il momento di mettere linfa nuova nell’angolo del maiorchino?” – si chiedeva McEnroe davanti ai microfoni della BBC. Una critica evidente che non si era conclusa soltanto con una dichiarazione: “So che nel suo angolo ci sono state altre persone, ma nessuno è riuscito a convincere zio Toni a cambiare tattica. Lui ha fatto un ottimo lavoro quando Rafa facendolo diventare mancino, ma in questa fase nuove idee nell’angolo di Rafa potrebbero essere l’unica soluzione giusta”.

Ora, a Wimbledon concluso e a mente serena, arriva la risposta dello storico allenatore del 9 volte vincitore del Roland Garros. Una dichiarazione da cui si evince che zio Toni non si sente assolutamente responsabile delle prestazioni di Rafa: “Non mi sono mai preso meriti per le vittorie di Rafa. E nemmeno colpe per le sconfitte”. Toni Nadal insiste sullo stato di forma del nipote e sui risultati negativi degli ultimi tempi. Ma rimane convinto che la “retta via” dei risultati può essere ritrovata: “Non credo che Rafa sia stanco. Anzi, penso sia in un buon momento. E la sua voglia di rialzarsi rimane intatta. Noi aspiriamo a essere di nuovo competitivi nei grandi tornei” – ha riferito a Mallorca Esports.

Facile chiedersi quali possano essere, a questo punto della stagione, gli obiettivi del maiorchino. Anche in questo caso arriva puntuale la risposta di zio Toni, che ribadisce la volontà di tornare tra i migliori 8 del ranking Atp: “La cosa importante è essere competitivi. L’obiettivo è quello di tornare tra i primi 8 e giocare le Atp Finals di Londra a fine anno”

Uno spirito zen quello di Toni Nadal, che risponde in maniera molto diplomatica alle critiche dell’ex tennista a stelle e strisce: “Non mi fanno male le parole di McEnroe. Se è arrivato il momento di cambiare allenatore sarà Rafa a prendere questa decisione. Ho un buon rapporto con McEnroe, se Rafa pensa che cambiare possa fargli bene, allora lo farà”.

Ma l’idea di Toni alla base della crisi di risultati di Rafa non è necessariamente legata a un problema di staff, ma a una questione relativa al gioco: “Il tennis si è evoluto e bisogna adattarsi alla nuova realtà. Un allenatore può fare ben poco in certe situazioni”. Il riferimento è, probabilmente, alle critiche espresse da Brad Gilbert sulla posizione in risposta del maiorchino: “In nessuno sport si inizia il gioco con un rigore. La posizione di chi risponde è come quella di un portiere. Credo che si debbano trovare le soluzioni a questo problema per far sì che le abilità siano più importanti della potenza”.

Foto: Rafa Nadal si allena assieme a zio Tony (www.zimbio.com) 


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