TONI NADAL: “NUOVA RACCHETTA DOPO WIMBLEDON”

Lo zio e allenatore di Rafa traccia un bilancio a poche ore dalla finale di Madrid contro Murray, anticipando anche gli accorgimenti dell'estate. La lunga chiacchierata del coach ai microfoni de L'Équipe
domenica, 10 Maggio 2015

TENNIS – Non c’è bisogno di girarci troppo attorno. Questo è indubbiamente il momento più importante dell’anno per Rafa Nadal, chiamato a recuperare il terreno perduto nel ranking sfruttando la superficie alla quale ha indissolubilmente legato il suo nome. La stagione sulla terra rossa è entrata nel vivo con il torneo di Madrid e proseguirà con la manifestazione di Roma, ormai ai nastri di partenza, fino ad arrivare al suo culmine nell’appuntamento di fine maggio sui campi del Roland Garros.

Il maiorchino affronterà Murray nella finale madrilena, in programma questa sera non prima delle 19, ma è già chiaro il suo progetto sulla terra battuta. Toni Nadal, zio e allenatore del tennista di Manacor, ha tracciato un bilancio ai microfoni de L’Équipe anticipando quali saranno gli accorgimenti da adottare nell’estate. Alla condizione fisica ancora da sistemare, si aggiunge anche la questione della nuova racchetta: “Certamente Rafa ha fatto progressi sul piano atletico – ha spiegato il coach – ma ci sono anche altri dettagli tecnici da limare nelle prossime settimane. L’utilizzo di una nuova racchetta è uno di questi: cominceremo a testare il nuovo attrezzo dopo Wimbledon. Sono convinto che, con un miglioramento dell’attuale status fisico, potrà puntare alla riconferma nel Roland Garros. Per quanto riguarda Madrid e Roma, potrebbe farcela anche così“.

La finale conquistata nella capitale spagnola dimostra i progressi rispetto alla scorsa edizione del Mutua Madrid Open. Toni è consapevole del recupero di suo nipote: “Il livello di gioco di quest’anno è nettamente superiore rispetto allo scorso anno, in questa settimana è stato ben più efficace. Non abbiamo visto Djokovic all’opera in questa manifestazione, ma sono convinto che attualmente sia il miglior giocatore del mondo. A Parigi, però, credo che Rafa possa beneficiare ancora di qualche vantaggio rispetto alla concorrenza. L’aspetto mentale conta tanto, mi auguro che la difficile sfida dell’ennesima riconferma gli dia la giusta carica fino alla fine“.

Ovviamente, le difficoltà incontrate negli ultimi mesi non sono dimenticate e Toni sa bene quali ostacoli dovrà affrontare Nadal, una volta che si scontrerà con gli altri big del circuito: “Dopo la sconfitta di Barcellona abbiamo avuto diverse difficoltà, giocare davanti al pubblico amico non è mai facile e Rafa ha accusato un po’ di pressione in un momento in cui non poteva dare tutto quello che aveva. Forse si sentiva meno combattivo del solito, ha sofferto l’aggressività degli avversari, ma abbiamo pian piano recuperato la solita grinta e gli incontri disputati a Madrid lo confermano. Deve tornare a giocare col top-spin in rapida successione per chiudere il punto, è una questione di ritmo che si ritrova con la migliore condizione. Ci stiamo lavorando“.

Infine, il rapporto recente con la stampa: “Non c’è alcun motivo per nascondere le ultime difficoltà – conclude Toni – anche perchè stiamo parlando di un personaggio con grande rilievo mediatico. Si intuisce facilmente che c’è qualcosa che non va e, soprattutto, non si migliora il proprio ruolino in base a ciò che si dice ai microfoni. La ritengo una componente marginale, la prima preoccupazione dev’essere quella del campo“.


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