TONI NADAL: “SE SERVE, RAFA SARÀ IN DAVIS”

Lo zio e allenatore del tennista maiorchino dice la sua in vista di Spagna-Danimarca, spareggio della maggiore competizione a squadre. L'apporto di Nadal alla nazionale manca ormai da due anni
sabato, 1 Agosto 2015

TENNIS – Dire che la situazione in casa Spagna è delicata, al momento, è ben più di un eufemismo. A poche settimane dal cruciale spareggio con la Danimarca, che potrebbe dire molto sul ritorno della nazionale iberica nel World Group di Coppa Davis, tiene banco la convocazione di massa dei disertori, tra i quali rientra anche Rafa Nadal. Lo zio e allenatore Toni, dopo gli inviti giunti dalla federazione e dai maggiori rappresentanti del tennis spagnolo, scende in campo per dire la sua sulla condizione del nipote.

Rafa ha attraversato un momento davvero difficile – spiega il coache credo sia sotto gli occhi di tutti. Non si tratta del classico braccino o della mancanza di ambizioni. Semplicemente è arrivato il momento di un passaggio a vuoto, con i colpi che non vogliono rispondere ai suoi comandi e la testa che non gli dà il giusto impulso. La colpa è nostra, sua e del suo staff, ma il lavoro per tornare al top è già iniziato un po’ di tempo fa. Non sarà facile tornare a quei livelli, ma abbiamo il dovere di provarci“.

La partecipazione di Nadal allo spareggio di Davis è legata anche agli inviti di Conchita Martinez e Manolo Santana, che si sono susseguiti nei giorni scorsi. Toni ha le idee chiare e non pone paletti alla nazionale: “Se serve che Rafa partecipi alla sfida con la Danimarca, che venga convocato. Non lo dico soltanto perchè Conchita e Gala Leon stanno spingendo per un suo ritorno nel team. Potrebbe davvero essere un’occasione di riscatto. Sicuramente la coglieranno anche i nostri connazionali che da anni non partecipano alla competizione a squadre“.

Infine, una considerazione sul momento attuale del circuito maschile, soprattutto riferendosi ai warning che Nadal ha preso negli ultimi tempi: “Rafa si è sempre comportato in modo esemplare, ma è partita una condanna improvvisa per le ultime reazioni meramente agonistiche. Ci sono dei comportamenti ben peggiori rispetto a quelli mostrati di recente: Kyrgios lancia via la pallina ad Estoril, altri rompono racchette. C’è chi andrebbe squalificato, invece ci si scaglia contro Nadal perchè è più in vista e qualsiasi atteggiamento ha una rilevanza maggiore rispetto agli altri. L’ATP dovrebbe un attimo rivedere le sue prerogative“.

Mai banale, quindi, un Toni Nadal che si prepara ad accompagnare Rafa allo spareggio contro la Danimarca. La situazione complicata dell’ex numero uno del mondo potrebbe trovare un adeguato riscatto nella competizione a squadre, sapendo che la prossima stagione autunnale dovrà portare ben altri risultati nel carniere spagnolo. Le prossime settimane saranno cruciali in tal senso.


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