TONY GODSICK, IL MANAGER DI ROGER FEDERER

Tra tennis, marketing e futuro. Parla Tony Godsick, che racconta com'è stato, com'è e come sarà essere il manager del campione di Basilea.
venerdì, 21 Settembre 2018

TENNIS – Spesso hanno un risvolto maggiore, sia dal punto di vista tecnico sia sotto l’aspetto mediatico, quei membri che fanno parte della famiglia o del coaching staff. Nel caso di Roger Federer, queste figure rappresentano una costante che lo accompagnano dagli inizi della sua carriera, nonostante qualche cambiamento in termini di professionisti che lo assistono. Ce n’è però un’altra, un po’ più in ombra ma molto dedita al suo lavoro: è Tony Godsick, il suo agente.

In occasione della Laver Cup, che il manager organizza a Chicago insieme alla sua agenzia Team8, Godsick ha raccontato a tennis.com l’esperienza al fianco del campione svizzero: “Con Roger ho un ottimo rapporto, è un professionista esemplare e non fa mai pesare il suo essere Federer. Lo ritengo davvero una grande persona, gentile e generosa, pronta ad aiutare gli altri anche mettendo in secondo piano se stesso. Non so se ho aggiunto qualcosa alla sua carriera, ma lui sicuramente mi ha dato l’occasione di avere un posto in prima fila per assistere alla ricostruzione della storia del tennis”.

“La fama non l’ha cambiato – dice Godsick – nonostante il numero di persone che lo riconoscono per strada sia aumentato sensibilmente. Nel 2005, quando abbiamo cominciato, se si fosse seduto al tavolo di un ristorante l’avrebbe riconosciuto una persona su tre. Adesso lo riconoscono tutti. Lui è sempre paziente, disponibile e sorridente con i fan, questo dipende molto anche dalla sua voglia di essere indipendente e gestire i rapporti in autonomia”.

E se un giorno dovesse smettere? Federer si avvicina ai quarant’anni, ma Godsick ha grande fiducia nel tennista elvetico: “Credo che sia un professionista strategicamente brillante, vede cose che i comuni mortali non immaginano nemmeno. La sua passione e la sua intelligenza lo porteranno ad essere una figura di spicco anche al termine della sua carriera, con la certezza di poter costruire un brand che vada al di fuori del semplice ambito riservato ad un ex giocatore. Ho grande fiducia nelle sue potenzialità future”.

Tra queste, ovviamente, c’è quella economica e del marketing: “Lo switch con Uniqlo, le scarpe e quant’altro sono elementi che ci fanno già capire che impatto ha Roger Federer anche al di fuori del mondo dello sport – conclude Godsick – e lo dimostra l’aver appena chiuso un accordo con Rimowa, un lussuoso marchio di valigie. Abbiamo fatto, facciamo e continueremo a fare grandi cose insieme. Lui si fida di me, io posso fare affidamento su di lui e so che il nostro rapporto non è solo professionale. C’è amicizia, c’è stima, c’è rispetto: ve lo consiglio, il Federer di tutti i giorni è un personaggio ancora tutto da scoprire”.


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