UN TORNEO SENZA PADRONI

L'edizione 2012 di Wimbledon si sta dimostrando assolutamente imprevedibile e le sorprese sono dietro l'angolo. Per la prima volta dopo un bel po' di tempo c'è incertezza su chi possa vincere il torneo, perché anche i fab four, hanno dimostrato di non essere al sicuro sui prati di Church Road
sabato, 30 Giugno 2012

Ancora due punti e dopo Nadal avremmo perso anche Federer. C’è mancato davvero un pelo ad un’altra clamorosa sorpresa, in questo Wimbledon iniziato nel segno dell’imprevedibilità ed in cui niente è come sembra.  I campi principali in particolare, sembrano essere lo scenario ideale per gli underdog e un terreno minato per i big.

Nono solo Rosol.Già lunedì è arrivata la clamorosa vittoria di Ernests Gulbis su Tomas Berdych, che non era di certo tra i favoriti per la vittoria finale, ma che comunque a Londra vanta una finale ed era uno degli outsider più accreditati per creare una sorpresa. Giovedì è stata la volta di Nadal, sul quale abbiamo detto di tutto e di più, letteralmente travolto dalla furia del ceco Lukas Rosol, autore di una prestazione fenomenale, difficile anche soltanto da spiegare. Infine ieri per poco non ci ha rimesso le penne anche Roger Federer, trovatosi sotto due set a zero e poi a due punti dalla sconfitta non tanto per meriti del pur ottimo Bennetau, quanto piuttosto per una prova decisamente svogliata da parte sua. Soltanto quando lo situazione non concedeva più alternative Federer ha ricominciato a muoversi bene e ad avere la giusta aggressività. Anche Djokovic e Murray, pur senza rischiare la sconfitta, hanno dovuto sudare molto ed hanno lasciato per strada un set, contro avversari di livello decisamente inferiore al loro.

Crazy Wimbledon. Tutti questi episodi dimostrano come Wimbledon sia uno slam assolutamente particolare , in cui i valori espressi dalla classifica mondiale, possono essere avvicinati o addirittura sovvertiti dalla superficie e dal palcoscenico particolare. L’erba infatti, pur non essendo più quella superficie rapidissima degli anni 80-90 e anche se il rimbalzo è diventato piuttosto alto rispetto al passato, resta un tappeto particolare, sul quale si gioca poco nel corso dell’anno e che può presentare delle insidie anche per i big, che arrivano a Wimbledon con poca preparazione specifica sul verde. Inoltre un palcoscenico come quello di Wimbledon può essere uno stimolo in più per dare il massimo. Pensiamo a Gulbis, giocatore umorale come pochi, che ha demolito Berdych sul centrale dopo quasi un anno di anonimato, ma poi si è fatto battere da Janowicz sul campo 18,un palcoscenico decisamente inferiore per appeal, rispetto al campo centrale. Un altro fattore che sembra determinare scenari inattendibili alla vigilia è quello del tetto, che rende le condizioni di gioco sul centrale velocissime, livellando di molto i valori in campo. Il quinto set di Nadal è esemplare in questo senso, visto che nel quinto set col tetto chiuso Rosol è stato assolutamente ingiocabile

Scenari inaspettati. Le insicurezze mostrate dei big, alimentano l’incertezza sull’esito del torneo. Innanzitutto, abbiamo già la certezza che dopo quattro slam consecutivi, la finale non sarà tra Rafael Nadal e Novak Djokovic ed in semifinale ci sarà almeno un giocatore diverso dai fab four. E questo è già una notizia. L’eliminazione di Nadal apre però scenari interessantissimi per alcuni giocatori di seconda fascia. Ai quarti di finale infatti, al posto del numero due del mondo, ci sarà uno tra Philippe Kohlschreiber, Lukas Rosol, Brian Baker e Benoit Paire. Alzi la mano chi l’aveva previsto alla vigilia dell’ennesimo slam che sembrava segnato dal dominio dei quattro “mostri”.  Invece Wimbledon ha mostrato ancora una volta la sua unicità, la sua capacità di scardinare delle gerarchie che sembravano inevitabilmente stabilizzate. Ancora non siamo arrivati alla fine e ulteriori sorprese sono sempre dietro l’angolo, come ha dimostrato ieri sera la partita di Federer. I big sono avvisati.


Nessun Commento per “UN TORNEO SENZA PADRONI”


Inserisci il tuo commento


Articoli correlati

  • MURRAY:UNA SCONFITTA DURA DA ACCETTARE "Oggi era una giornata particolare, c'era tutta l'Inghilterra a fare il tifo per me, un pubblico incredibile in campo e poi la mia famiglia, tutta la mia famiglia che mi ha sostenuto dal […]
  • I SOLITI QUATTRO A WIMBLEDON Sono ancora Novak Djokovic, Rafael Nadal, Roger Federer e Andy Murray a dividersi il pronostico per la conquista del trofeo. Berdych e Raonic tra gli outsider più accreditati
  • UN VENERDÌ CHE PASSERÀ ALLA STORIA Sono due vittorie storiche quelle di Roger Federer e Andy Murray contro Novak Djokovic e Jo-Wilfried Tsonga nelle semifinali di Wimbledon. Lo svizzero diventa il primo uomo capace di […]
  • DJOKOVIC, IL DEBUTTO DEL CAMPIONE "E’ una sensazione unica debuttare sul Centrale ed oggi ho avuto l’onore di provare questa emozione per la prima volta nella mia carriera. Penso che questo sia l’unico torneo che ti […]
  • US OPEN: IL SORTEGGIO DICE NADAL, MISSIONE “OTTAVI” PER GLI AZZURRI Tennis. Il tabellone degli Us Open 2013 favorisce decisamente Rafael Nadal, mentre Djokovic e Murray potrebbero “annullarsi” a vicenda. Per Seppi e Fognini gli ottavi di finale non sono […]
  • WIMBLEDON, NOVAK E ROGER DALLA STESSA PARTE Sorteggiato il tabellone dell'edizione 2012 del più importante torneo di tennis al mondo. Novak Djokovic e Roger Federer, per l'ennesima volta, sono entrambi nella parte alta, mentre Rafa […]

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Febbraio 2020

  • Chi è Sonya Kenin?
    La storia della 21enne americana di origini russe che è esplosa a Melbourne.
  • Next Gen ancora immatura.
    Dall'Australia arriva un segnale forte e chiaro: i "Big Three" resistono agli attacchi dei nuovi talenti, che perdono l'ennesima occasione di effettuare il sorpasso.
  • Gastronomia Agonistica
    Le Olimpiadi Gastronomiche hanno chiuso con successo la loro VII edizione, a dimostrazione che questo nuovo sport sta appassionando i Circoli.