TRA NAPOLI ED IL TENNIS SBOCCIA L’AMORE

Che successo il Challenger di Napoli! Tanto pubblico, scenari da cartolina e un sogno chiamato Atp250 per il 2016. Il presidente del circolo, Luca Serra: "La città ha risposto alla grande, siamo già al lavoro per garantire un torneo sempre più competitivo".
venerdì, 10 Aprile 2015

TENNIS – Quando si parla di una città come Napoli, spesso si tende a generalizzare per luoghi comuni. Città inadeguata a reggere e organizzare eventi internazionali, infrastrutture poco idonee, tasso di criminalità e chi più ne ha più ne metta.
Basta poi un torneo Challenger per far riscoprire, ai tanti appassionati del tennis campano e non solo, quanto sia fascinoso vivere una giornata fatta di sport e paesaggi da cartolina.
Già nella conferenza stampa pre-torneo il presidente del TC Napoli, Luca Serra, aveva fatto intendere in maniera tutt’altro che celata le grandi manovre per il 2016. Ma dopo le prime giornata trascorse in compagnia dei tanti tifosi questa sua convinzione è cresciuta sempre di più: ” La risposta del pubblico in questi giorni è stata forte, chiara. Una risposta che ripaga tutti i sacrifici fatti per mettere in piedi questo torneo. Parliamo di una città come Napoli che merita di avere un torneo sempre più competitivo e per queste ragioni il 2016 sarà l’anno del decisivo salto di qualità. La visita di alcuni dei più importanti dirigenti della Federazione ha confermato tutte le nostre sensazioni, sono rimasti piacevolmente stupiti da quanto si sia fatto. Un ottimo viatico per quello che, da inguaribile ottimista, spero sia davvero Atp 250″.
Per far si che, il sogno diventi realtà, saranno necessari alcuni piccoli accorgimenti circa la capienza del centrale, e degli altri campi da gioco presenti al Tennis Club Napoli. Con un occhio, anche , alla burocrazia che pare non consenta la modifica delle date dei tornei almeno sino al 2018. Una bella sfida insomma.
Sfida, passando al campo, quella che proverà a vincere domani Matteo Donati contro Cecchinato. Il ventenne alessandrino, vera e propria stellina nascente della racchetta azzurra, ha battuto nei quarti l’altro italiano, Arnaboldi, in un match giocato tutto sul filo dell’incertezza. Le prestazioni del classe ’95 hanno fatto stropicciare gli occhi a tanti addetti ai lavori che vedono sia in lui, che nelle altre promesse presenti qui, Quinzi su tutti, la base su cui fondare la ‘Giovine Italia’ del tennis.
Chi ha (parzialmente) deluso oggi è Gianluigi Quinzi, ex numero uno del mondo juniores, che non è riuscito a bissare la vittoria di ieri contro Cipolla, perdendo dal palermitano Cecchinato dopo una battaglia lunghissima terminata soltanto al tie-break del terzo set.
Italiani sugli scudi dicevamo. Eh già, perchè chi pare navigare sott’acqua per poi piazzare sempre vittorie pesanti è Thomas Fabbiano. Il venticinquenne di Grottaglie,è alla decima vittoria consecutiva tra Futures e Challenger. Oggi aveva l’arduo compito di giocarsela contro uno degli accreditati alla vittoria finale, il georgiano Nikoloz Basilashvili ed anche in questo caso la mano non ha tremato. I tre set, 6/1 5/7 6/2, con cui il romano ha chiuso la pratica lo proiettano dritto in semifinale dove affronterà l’altro vincente di giornata, lo spagnolo Munoz-De La Nava.


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