TRIONFI PER BERDYCH E DEL POTRO

Vittorie per il ceco e l'argentino negli Atp 250 di Stoccolma e Vienna. Tomas si impone in rimonta su Tsonga (46 64 64) guadagnando così il pass per le Finals di Londra. Juan Martin non si fa sorprendere dalla sorpresa Zemlja, battuto 75 63

Giornata di festa per i due bombardieri del circuito Tomas Berdych e Juan Martin Del Potro. I numeri 6 e 7 del ranking mondiale si impongono rispettivamente negli Atp 250 di Stoccolma e Vienna, chiudendo in bellezza una settimana in cui l’hanno fatta da padroni. Solo un set perso per entrambi nella settimana: questa la prima statistica da prendere in considerazione per commentare i percorsi di Berdych e Del Potro, che nelle finalissime di oggi hanno superato Jo Wilfried Tsonga (46 64 64 lo score finale) e Grega Zemlja (75 63 in meno di due ore di gioco), portando così a casa gli 87.870€ di montepremi e 250 punti Atp.

Berdych al Master. Sono fondamentali i 250 punti conquistati quest’oggi da Tomas Berdych, numero 6 del mondo e testa di serie n.2 dell’IF Stockholm Open. Il successo in terra scandinava garantisce infatti al ceco il pass per le Finals di Londra, che si disputeranno a partire dal 5 novembre. Per raggiungere con quasi un mese d’anticipo il penultimo importantissimo appuntamento della sua stagione – una settimana dopo l’evento londinese sarà impegnato nella finale di Davis Cup contro la Spagna – Tomas ha sconfitto Jo Wilfried Tsonga, leader del seeding svedese e con il dente avvelenato dopo la batosta subita nei quarti del Masters 1000 di Shanghai. Ma anche in quest’occasione Berdych ha avuto la meglio, riacciuffando per i capelli un match che sembrava saldamente in mano del transalpino.

Il ragazzone di Le Mans infatti stava conducendo per 64 42, ma è dovuto soccombere al ritorno del 27enne allievo di Tomas Krupa, impostosi per 46 64 64 in 2 ore e 30′ di bel tennis. Per Berdych si tratta dell’ottavo titolo in carriera, secondo stagionale dopo quello di Montpellier.

“Londra è sempre un obiettivo, ogni stagione – ha detto Tomas nel dopogara -. Per arrivarci devi giocare bene tutto l’anno, e sarà speciale per me essere fra i migliori. Poi spero di fare il mio meglio per il mio Paese, nella finale di Davis”.

Del Potro come da pronostico. Tutto sommato, la sconfitta patita contro la testa di serie n.1 del torneo non ha bruciato troppo a Grega Zemlja. Per il 26enne sloveno, partito dalle qualificazione e autore di una splendida settimana in cui ha sconfitto tra gli altri le teste di serie n. 2 (Tipsarevic in semi), n.3 (Haas nei quarti) e n.8 (Malisse al primo turno), il 250 di Vienna rappresenta comunque il miglior risultato mai raggiunto in carriera nel circuito maggiore. Non c’è stato però un lieto fine, perché nel match clou Zemlja non ha potuto reggere l’urto di Juan Martin Del Potro, leader del seeding e vincente con lo score di 75 63 in 1ora e 41 minuti di gioco.

Qualche difficoltà di troppo per il gigante di Tandil, al ritorno in campo dopo l’infortunio al polso. Per tutta la settimana l’argentino non ha brillato, rischiando anche la clamorosa eliminazione nel primo round con Brands (match con tre tie-break), e anche nella finale il primo a mettere il naso davanti è stato proprio Zemlja, autore del break del 4-2 in suo favore. La classe di Del Potro e l’inesperienza dello sloveno a giocare a livelli tanto alti hanno avuto però il loro peso, e così il 24enne sudamericano ha ribaltato le sorti dell’incontro. Per Juan Martin si tratta del terzo successo stagionale, dopo Estoril e Marsiglia, e dodicesimo in carriera.

“Sono molto contento – ha dichiarato Del Potro durante la conferenza stampa post finale – è importante avere un buon finale di stagione. Sto guardando avanti per migliorare, e sto guardando avanti per arrivare a Londra. Ci sono ancora due grandi tornei (andrà a Basilea dove sarà n.2 del seeding dopo Federer e la settimana dopo a Parigi Bercy, ndr) e avrò delle chance per trovare i punti che mi servono per entrare fra i migliori otto della stagione”.


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