TRIONFO AZZURRO, BOLELLI-FOGNINI: “DIFFICILE DA DESCRIVERE”

La gioia del duo italiano dopo l'incredibile cavalcata di Melbourne. I campioni di doppio si presentano in sala stampa e raccontano le emozioni della finale, che si colora d'azzurro a distanza di 56 anni
sabato, 31 Gennaio 2015

TENNIS – Un’attesa lunga 56 anni. Il doppio degli Australian Open torna a colorarsi d’azzurro grazie a Fabio Fognini e Simone Bolelli, che stoppano un’astinenza italiana in piedi dal 1959, quando Pietrangeli e Sirola ottennero l’ultimo successo in uno Slam. I due giocatori, dopo il successo su Herbert e Mahut con un doppio 6-4, si presentano in sala stampa per raccontare le emozioni di un giorno storico per il nostro tennis.

Ovviamente, il primo riferimento è al tabù sfatato. Bolelli non nasconde la gioia per l’impresa compiuta in finale: “Raggiungere questo risultato con Fabio è qualcosa di incredibile, davvero difficile spiegarlo con le parole. Adesso non credo sia possibile, ma nelle prossime ore cominceremo a realizzare ciò che abbiamo fatto in questo sabato. La dedica va alla nostra nazionale, alla federazione, a tutti gli appassionati che ci hanno sostenuto in questa cavalcata. Il traguardo che abbiamo conquistato oggi è frutto di un lavoro intenso che portiamo avanti da 2-3 anni. Abbiamo disputato ottime partite in Davis, ma conquistare uno Slam è sicuramente un risultato prestigioso“. Grande emozione anche per Fognini: “Condivido tutto ciò che ha detto il mio compagno di squadra, non è una sensazione che si può descrivere davanti ad un microfono. C’è un’atmosfera diversa da qualsiasi altro torneo: il fascino dello Slam ti contagia già quando sei in campo, figurarsi dopo aver ottenuto una vittoria del genere. Domani sarà un altro giorno e cercheremo di dedicarci ad entrambe le categorie: non vogliamo tralasciare le nostre esperienze nel singolare, ma le Finals diventano sicuramente un obiettivo da prendere in seria considerazione. Adesso è tutto nelle nostre mani“.

Per quanto riguarda la partita, l’episodio cardine è senza dubbio l’errore arbitrale all’inizio del secondo set: “Avevamo ragione – spiega Bolelliperchè è stato commesso un errore grossolano. Non potevamo accettare la decisione in maniera pacata: se n’è accorto troppo tardi“. Solitamente, Fognini è il più esuberante in tali circostanze: “E’ la prima volta in vita mia che un giudice di sedia riconosce un errore – continua il ligure – soprattutto perchè a volte mi faccio condizionare dalla mia foga. L’importante è tornare sui propri passi, anche se l’aiuto del video è giunto tardi. Era un punto importante, anche la discussione con Mahut faceva parte del momento: nessuno dei due tandem voleva soccombere nella controversia, né tantomeno nel match“.

La programmazione diventa un fattore importante nel duo azzurro. Bolelli traccia la linea guida: “Giocheremo sicuramente la Coppa Davis, poi Indian Wells e Miami per continuare su questa scia. A febbraio avremo programmi diversi nel singolare, ma i punti di riferimento rimangono Slam e Masters“. Fognini, invece, conclude la mixed-zone con un programma a breve termine, ovvero quello del postpartita: “Sicuramente andremo a festeggiare, anche se Simone dovrà accordarsi con sua moglie. Qualcosa ci inventeremo per celebrare questo fantastico risultato“.

Foto: Fognini (a sinistra) e Bolelli (a destra) campioni di doppio a Melbourne (lastampa.it)


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